Zaia: un governo senza neppure un veneto (evidentemente non gli è bastato Zanonato)

In effetti Zanonato, ministro veneto nel governo Letta appena seppellito, non ha dato grande dimostrazione di sé (e non perché sia del PDmenoelle), soprattutto nel tentativo di rimediare o mitigare l’effetto perverso di quella massa enorme, nonché vomitevole, di sussidi di stato erogati al fotovoltaico. Sussidi elargiti inizialmente dal decreto Bersani- Pecoraro Scanio, rimpinguati nei successi governi, che hanno ingigantito le bollette degli “inconsapevoli” italiani. Quanti ce ne sono – oh quanti – che vanno in giro contenti di avere sul tetto un impianto che ha costretto tutti gli italiani – tutti – a sopportare una bolletta più cara di 95 euro all’anno per i prossimi 20 anni, tale per cui i costi che abbiamo in Italia sono i più alti d’Europa !!

Ricorderete anche che nella vicenda Electrolux su Zanonato si abbatté pure il fuoco amico della Serracchiani (altra aquila del PD che sul contrasto d’interessi ha dimostrato di non capirci una fava) che giunse a chiederne le dimissioni. Insomma, quando parlava Zanonato la risata non era certa ma altamente probabile. Un buon giullare di corte. Forse Renzi ed il Gran Ciambellano Delrio hanno pensato che di figure di marmellata il PD ne ha già raccolte fin troppe: in poche parole il Veneto ha già dato. Tenete poi in conto che Zanonato è della pattuglia dei sindaci – te pareva – cioè la creme de la creme, almeno secondo le granitiche convinzioni di primo ministro e gran ciambellano (ambedue sindaci). Un precedente, quindi, da sottacere con garbo.

Per il titolo ho furtivamente attinto ad un arguto tweet di Mario Seminerio che seguo con devota ammirazione.

zaiazanonato

zaiaperiferia

(fatto si è che il Veneto non può contare su alcun ministro)

 

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