10 Comments

  1. Anonimo
    11 Settembre 2015 @ 20:38

    Non condivido per niente la tua ironia su tutto ciò che è successo e sta ancora succedendo in Africa.
    Non condivido neppure le critiche nei confronti di manifestazioni, apprezzate da chissà quanta gente. E ricorda che in questa maniera si arricchisce il territorio e la sua popolazione, mentre, elaborare continue osservazioni e promuovere critiche fini a se’ stesse non arricchisce di certo il territorio, ma al contrario, spesso fa passare la voglia di dedicarsi alla vita pubblica e al benessere della collettività.

  2. Danilo De Martin
    12 Settembre 2015 @ 09:45

    @Anonimo,
    non devi essere il solo a non-condividere, solo che tu hai trovato il tempo per scriverlo. Avrai 1000 argomenti da oppormi, io altrettanti. Tu non convinceresti me, io non convincerei te. Io (come detto altre volte) mi alzo la mattina, apro la finestra e do un’occhiata a ciò che c’è in cortile. Se ho voglia, scrivo due righe su ciò che mi incuriosisce/solletica. Ti pare che tutto ciò possa “impoverire” il territorio e far passare la voglia di dedicarsi alla vita pubblica e al benessere della collettività? Non vedo alcuna, anche minima, correlazione tra le due cose: figurati se vedo una qualsivoglia causalità.

  3. MG
    14 Settembre 2015 @ 09:17

    Caro Danilo, oggi mi hai offeso, dando anche al sottoscritto del “caprone”. Ma non me la prendo, posso capire in parte la tua frustrazione. Detto questo, leggendo il tuo post ho provato solo tristezza e un po’ di tenerezza, per te, che ti alzi la mattina, apri la finestra, dai un’occhiata a ciò che c’è in cortile e poi sputi un po’ di sentenze sul tuo blog. Già, questo tuo accanimento su ogni cosa, ad ogni costo, non fa più ridere né riflettere, ma solo, ripeto, tristezza. E che tu ti sia “rotto i coglioni” di queste “fanfaronate”, caro Danilo, non frega niente a nessuno: mettitela via, continueremo a farle e tu naturalmente continuerai ad essere libero di sfogarti su di noi. Contento tu…

  4. talaren
    14 Settembre 2015 @ 11:11

    @Matteo, e tu invece non credere che Danilo sia l’unico a pensarla in quel modo, solo che lui trova la voglia di scriverla.
    Dal mio punto di vista è come una questione di tifo calcistico, o tifo politico vecchio stile, è inutile parlarne visto che nessuno ne cambierà idea al riguardo.
    Bella l’idea di circondare le tre cime, come concetto scenografico, mediatico, escursionistico. Però fanno cascare le braccia le finalità “da Miss America”…

  5. Lozzese curioso 2
    14 Settembre 2015 @ 12:35

    Danilo…non ti preoccupare se sei stato forse troppo diretto e incisivo!
    Questo è uno Stato ove regna il moralismo e il finto perbenismo e che tutti hanno paura ad esprimere le loro opinioni,poichè questo è un pololo bue e si vede dai risultati,tutti offesi e bacchettoni invece che pensare ai problemi veri…
    Aveva ragione il Metternich!

  6. Danilo De Martin
    14 Settembre 2015 @ 12:39

    caro Matteo,
    se tu riesci a vivere in questo “mondo mediatico” rinunciando a ben 320 euri di pubblicità moralmente “poco sostenibile” (a tuo dire), e se ti senti spronato a farlo sapere all’universo mondo, affinché tutti conoscano la tua virtù, figurati se non posso farlo io, che mi siedo sempre dalla parte del torto (come diceva quell’altro zingher di Bertolt), perché i posti dalla parte della ragione sono sempre tutti occupati.

    L’altro giorno c’era in giro la foto di Aylan: della sua vita spenta non me ne può fregà de meno, ma non perché non riesca a provare umana compassione (come fa a non toccarti una foto del genere?), perché so che di bambini con meno di 5 anni ne muoiono 12 ogni minuto – ogni minuto. Sono 17.000 bambini al giorno che perdono la vita, la gran parte per fame, molti per le guerre. Sono 6 milioni all’anno: dove sono le foto di quei 6 milioni di bambini???? Tanto per dirne una.

    Sai quanti container pieni di medicine rimangono sotto il sole a 50 gradi aspettando che “i signori”, che della solidarietà fanno puro commercio, decidano il pizzo da far pagare per farli giungere (forse) a destinazione, fra la gente che ne ha bisogno? E sai che l’80% di quelle medicine, alla fine delle “contrattazioni”, per il lungo tempo che spesso richiedono, risultano inservibili? Tanto per dirne un’altra.

    Diritti umani? Sono sacri!!

    Ma iniziamo a dare un nome e un cognome a tutti i diritti umani. Non ti pare, per esempio, che gli 8 milioni di italiani che vivono alla soglia della fame non abbiano, in qualche modo, almeno un diritto calpestato? Tu, per la difesa di quale “diritto” sei salito alle Tre Cime? Per un caprones la risposta è facile (per la pace mondiale, per la giustizia, perché vi sia accoglienza per i migranti eccicì ecciciò)). Mentre la catena umana si stava dispegando, mentre alcuni caprones alzavano cartelli con la scritta “benvenuti rifugiati” (che è dovere di ogni nazione sancito da diritto internazionale!!!) la Merkel, nuova paladina (in particolare dei piddoni) per aver aperto le frontiere a “una selezione di rifugiati” (per l’appunto i siriani), s’è ricreduta e ha fatto letteralmente saltare per aria Schengen: una figura di Merkel (si sarebbe poi detto).

    Il valore della catena delle Tre Cime va ovviamente oltre queste considerazioni; è come quando dai 5 euri all’accattone: tu sai che alla fine della giornata quell’accattone ha tirato su il doppio di soldi che spettano ad un operaio che si sbatte 8 ore in fabbrica, ma la tua coscienza è a posto. Non devi frugare “nel sistema”, hai pagato il pizzo alla tua coscienza. E questo basta a farti dormire tranquillo.

    Mi sai dire qualcosa relativamente a quello che stanno per fare Hollande e Cameron, e, inoltre, relativamente all’idea di manifestare ad Aleppo? Anche a questo, oltre ai caprones, c’era un accenno in quanto scritto nel mio miserevole post che tanto t’ha indignato. Li lasciamo partire per i raid solo perché qualcuno ha detto che serviranno (dopo 4 anni di “libera” guerra) per salvaguardare i “diritti umani” di quella gente? “NO, perchè noi siamo per la pace.”. OK: allora lasciamo agire indisturbati i tagliagole dell’ISIS?

    Facciamo così: andiamo via e bombardiamo; tutti gli Aylan che moriranno sotto i nostri colpi non li facciamo vedere in tv; se scappa qualcosa li chiamiamo “effetti collaterali”, tanto i caprones si bevono tutto; sono morti affinché altri possano vivere nel pieno dei loro diritti. E poi facciamo un altro girotondo sulle Tre Cime (magari, oltre ai diritti umani, ci mettiamo dentro anche la protesta per il TIIP, il trattato di libero scambio USA-UE con tutto ciò che si porta dietro?).

    Io non mi “sfogo su di voi”, come scrivi. Io non ho un “voi” davanti agli occhi: ho un corpo sociale molliccio che si muove e del quale do una descrizione che, caro caprones, “è mia”. Se tu sei lì, in quel corpo molliccio, e ti senti osservato, e te ne dispiaci, mi addolora ma, francamente, sono solo cavoli tuoi.

  7. Matteo
    14 Settembre 2015 @ 16:50

    Scrivi che il tuo post mi ha indignato ma ti sbagli, te l’ho detto, non me la sono presa. Ho solo risposto al tuo insulto dicendoti quanto triste ti ho trovato in questo contesto. Ed evita di citare Brecht che altrimenti si rivolta nella tomba, poraccio.
    Ti ho sempre riconosciuto una grande qualità in ciò che scrivevi, ovvero la lucidità. Oggi ti manca anche quella, ne é prova questa tua risposta, in cui tiri in mezzo mille questioni che nulla hanno a che vedere con quanto si stava discutendo. Una gran confusione, per concludere che “sono solo cavoli miei”.
    Se questo tuo vomitare sentenze, critiche, prese-per-il-culo e turpiloqui ti fa stare e viver bene, buon per te, nessuno te lo vieta. Ma ribadisco, che per me, è assai TRISTE. Saluti.

  8. Danilo De Martin
    14 Settembre 2015 @ 19:36

    @Matteo,
    ma chi saresti tu, chi saresti eh, per dirmi con tanta sicumera di evitare di citare Brecht?? E poi: dici di avermi sempre riconosciuto una grande qualità… ed ora, neanche una chance mi lasceresti, prima di gettarmi nel tuo bidone della spazzatura? Uno riga dritto per “sempre” e poi, un giorno, sgarra, ed eccoti nel cestino (per sempre). Ohi, che dolor!

    Mia figlia era sulle Tre Cime nel 2009 (ed ha salvato l’Africa dalla fame). Se non aveva problemi d’altro tipo, anche questa volta ci sarebbe andata. E naturalmente sarebbe stata, anche lei, una caprones. Ma sembra che solo tu non riesca a capire che Giovanni, Emilio, Chiara…, ognuno di loro, saranno certamenti stati mossi dai più nobili sentimenti; solo tu non riesci a capire che diventano “caprones” quando si ammucchiano, quando sono funzionali (loro malgrado) al disegno “ordito alle loro spalle” (un po’ come i sindaci: uno per uno brave persone, ma se li metti assieme esce la vergogna delle vergogne del Bim-Gsp con tutto quello che sappiamo). Se dalla grande anfora dell’ipocrisia trabocca melassa, posso anche lasciar perdere, ma se trabocca merdume no.

    Se ti trovi al momento sbagliato nel posto sbagliato e pure ti lamenti, cos’altro sono se non “cavoli tuoi”?

    Chiedo il permesso di citare Henry David Thoreau! Posso?? “C’è un solo tipo di successo: quello di fare della propria vita ciò che si desidera.”

  9. Matteo
    16 Settembre 2015 @ 12:17

    Fai, scrivi e cita chi vuoi Danilo, non fa differenza.
    Io sono felice di esser stato parte di questa cosa, di questo messaggio di giustizia, libertà e pace che dalle Dolomiti sta facendo il giro del mondo: https://www.facebook.com/amnestyglobal/videos/1028893977123474/
    Perchè solo di questo si tratta, mentre tutto ciò di cui hai scritto, sono ricamini, dietrologie, fantasie che si riassumono in un misero sfogo, di una persona triste, dietro ad un monitor. Ciao.

  10. Danilo De Martin
    16 Settembre 2015 @ 13:32

    posso essere civicamente incazzato, lo sono spesso, ma d’essere una “persona triste” no, non pensavo di poter suscitare questi sentimenti. Che sia per tutta quella pioggia che prendo? Esco spesso senza ombrello e in giro, se arriva, quasi sempre me la prendo (anche se ho sempre il poncho dietro eh!). No, dico, tutte quelle scie chimiche: io la pioggia la bevo come un bimbo, davvero. Poi mi butto nelle dietrologie, e, dietro un monitor, fantastico e mi trovo ad essere una persona triste. Credo sia così.

    “Slow. Decrescita. Natura. Orti. Terra. Insalata. Autoproduzione. No-global. No-Expo. No-Tav. NO-e-basta. Ciao.”

    Oh, Matteo: NO-amnesty, no eh? (è un bel carrozzone, filiali in tutto il mondo, bilanci da paura, scandali non mancano: chissà quante pieghe “organizzative” in cui ficcarci i soldi raggranellati dai caprones ci sono in queste ong).

    Ciao.