3 Comments

  1. Pulici
    11 febbraio 2013 @ 17:01

    Han fatto bene quelli che sono rimasti a casa. Perchè votare per un referendum che non ha alcun valore? Solo pagliacciate separatiste.

  2. risultati referendum del 10-11 febbraio 2013 per il passaggio alla Regione Autonoma Trentino Alto-Adige » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    11 febbraio 2013 @ 17:57

    […] affluenza referendum del 10-11 febbraio 2013: nessun comune raggiunge il 50% dei votanti […]

  3. talaren
    11 febbraio 2013 @ 18:44

    due considerazioni:
    1 – l’ho sempre pensato, ed evidentemente non mi sbagliavo: la provincia di Belluno non è una provincia totalmente montana, come vogliono farci credere; o per lo meno c’è la montagna vera, la nostra, e la montagna così per dire…
    Le zone di Belluno e Feltre hanno molto di più a che spartire con la pianura, non riuscirebbero neanche a capire i problemi dovuti all’isolamento e frammentazione della nostra zona.
    Lo dimostra il fatto che dopo un porta a porta per far capire che questo referendum serviva soprattutto come leva per far capire il malcontento della zona, la gente abbia risposto “no, grazie, stiamo bene così”.

    2 – basta guardare il numero delle persone che hanno votato “no” o che hanno lasciato scheda bianca o nulla per capire quanto ci capisce qualcuno di referendum…

    @Pulici,
    mi pare l’abbia detto Martini, certa gente non capisce che alcuni contentini arrivati in provincia, tipo fondi Letta e Brancher, sono arrivati proprio per merito di questo tipo di protesta…
    Certi comuni da sempre contrari a questi referendum dovrebbero, per coerenza, rifiutare questi fondi o rigirarli a chi si è impegnato per averli.