Capitan Zaia e il loop autonomistico

(in risposta, presumo, alla solita domanda-nenia del bellunatico di turno: quando ci dà un po’ più di autonomia, signora maestra?)

“Si dà l’autonomia nel momento in cui ce l’abbiamo”. [dice il Capitan]

L’avremo nel momento in cui ce la daranno. [diciamo noi]

(…si dà l’autonomia nel momento in cui ce l’abbiamo. L’avremo nel momento in cui ce la daranno. Si dà l’autonomia nel momento in cui ce l’abbiamo. L’avremo nel momento in cui ce la daranno. Si dà l’autonomia nel momento in cui ce l’abbiamo. L’avremo nel momento in cui [leggi tutto …]

Buon Anno Regione Dolomiti

Sferica dai pressi del rifugio Bosi al Monte Piana (link diretto per eventuale visualizzazione a schermo intero e altre opzioni)

Buon Anno Regione Dolomiti – dai pressi del Rif. Bosi al Monte Piana verso Tre Cime di Lavaredo e Cadini di Misurina (31-12-2017) #theta360 #theta360it – Spherical Image – RICOH THETA

quella era la mia autonomia...

Ragionando in bianco e nero, pensando all’astensionismo – liscio, gassato, ferrarelle, attivo, radioattivo, passivo che sia – fate conto che il motorino sia l’autonomia (anche solamente uno dei mattoni di una futura autonomia). Ecco, “cosicché possa sentire di persona quanto ho da dirgi… cornuto! Sappi che quella era la mia autonomia…”

 

poi c'è l'ortottero astensionista attivo...

Nel bestiario messo in luce da questa tornata referendaria c’è anche l’ortottero astensionista attivo, nell’occasione compagno di merende della Sinistra italiana chi?

A fianco dell’ortottero autonomista e provincialista che invita a votare Sì ai referendum, tanto più in vista – per quanto riguarda quello bellunese – della possibilità di praticare il coitus ininterruptus per salvarci dal crollo demografico, c’è l’ortottero “mutante” che, probabilmente confuso dall’effetto lisergico dei prodotti disseminati in aria dalle scie chimiche (che respira a pieni polmoni), indossata la casacca de el pueblo astensido jamás será vencido, sollecita il [leggi tutto …]

due sì convinti (anche un po' meno partecipati di quelli proposti...)

Che volete, l’Autonomia “vera” è più meglio, ma per ora ci si può accontentare anche di un presagio, di una finzione costruttivista.  

i sindaci si autoscassano in vista del referendum

La sega saga continua… Allora: par di capire che Super-Padrin, con i suoi super-poteri, abbia riunito in plein air plenaria i suoi pari 

Ieri i sindaci, riuniti in assemblea dal presidente Roberto Padrin, hanno discusso a lungo sulle modalità e i contenuti della campagna referendaria…

Se il più paro dei pari invita i suoi pari in assemblea, visto poi l’argomento di tale assembramento – l’autonorendum al gusto fragola -, ci si aspetterebbe (come minimo) che i suoi pari accorrano all’unisono. Diciamo che su 65 borgomastri c’aspettiamo di [leggi tutto …]

speriamo (che me la cavo)

Dunque, ci abbiamo il Comité:

BELLUNO. Operativo il Comitato Referendum Provinciale per il sì. Da ieri il gruppo, formato da una quindicina di persone, ha iniziato la campagna di sensibilizzazione verso i bellunesi, per recuperare le risorse necessarie per avviare la propaganda referendaria. 

Prima la campagna di sensibilizzazione pa i schei, poi, se i bes dovessero arrivare, si avvia anche la campagna di propaganda per il sì (ammettiamolo: questo è purissimo avanguardismo).

Servono almeno seimila euro per riuscire a stampare manifesti, volantini, organizzare incontri pubblici e acquistare qualche [leggi tutto …]

'Bolzano ci straccia', signora maestra!

Di per sé è già intrigante l’intersezione titolistica, al netto del fatto che le due testate vivano sotto lo stesso tetto e siano talvolta (o talsempre?) “siamesi”. Alto Adige: Bolzano sta surclassando Trento. Trentino: Bolzano ci straccia. Meraviglioso, no?

Il Trentino, non quello di carta, sembra Pollicino, quello che s’è segnato la strada di casa con le briciole. Per certi aspetti richiama anche Il bello e la bestia, variante dove gli tocca il ruolo di bestia (incompresa). Mentre l’AA richiama il brutto anatroccolo che, fattosi grande, veleggia [leggi tutto …]

Provinciazza, il circo Barnum dell'autonomia provincialoide /1 (o del sindarendum)

La chiamo Provinciazza da quando l’ente è nei piedi dei sindaci (fosse nelle loro mani non andrebbe molto meglio). Lo Stato governato dal PD voleva distruggere le province, ed ha fatto la cosa giusta: le hanno fatte sgovernare dai sindaci. Testa da sindaco, e hai detto tutto. Basta guardare al bimbominkione, altrimenti conosciuto come il coglione di Rignano. Testa da sindaco, intendiamoci, perché non hanno visuale, fanno fatica ad andare oltre il tombino, l’asfaltatura della strada, l’inaugurazione della passerella. E’ connaturato nel ruolo di sindaco, [leggi tutto …]

Veneto Strade, il blocco dei treni e l'augurio di Osho

Domenica scorsa sulla prima del CorrierAlpi campeggiava – in riferimento alla situazione di Veneto Strade e alle intenzioni dei sindaci – un titolo quasi bolscevico:

La proverbiale rabbia dei nostri sindakos m’ha fatto tornare alla mente un episodio che li ha visti protagonisti, una buona parte di loro, all’epoca del black out. Un episodio da Cuor di Leone se per celebrare il loro coraggio giunsi a confezionare questo titolo: black out in Cadore: ‘i sindaci: denunciamo tutti’ (o del ruggito dei conigli).

Com’è andata a finire lo sapete: [leggi tutto …]