13 Comments

  1. Max
    12 febbraio 2013 @ 10:28

    Referendum propositivo senza quorum , come da percentuale il SI ha vinto non vedo il perché di un referendum che se non supera il 50% non sia valido questa e’ proprio la VECCHIA politica vergognosa Andatevene tutti a casa vecchi Dinosauri preistorici le istituzioni agli Italiani e non a questa gentaglia vecchia

  2. Carlo
    13 febbraio 2013 @ 07:41

    Il referendum non era consociativo dei sette comuni ma sono sette refendum disgiunti comune per comune in cui l’esito del voto ha valore per quel comune e non và ad influire sui restanti comuni, quindi presentare il dato della percentuale come media dei dati dei sette comuni è sbagliato e fuorviante.
    Sarebbe invece utile e corretto precisare, nella tabella dei risultati, il numero degli iscritti all’Aire, cioè degli elettori che NON HANNO POTUTO VOTARE perchè si trovano all’estero.

  3. Danilo De Martin
    13 febbraio 2013 @ 08:15

    @Carlo,
    è evidente a tutti che ogni comune “corre” per sé, come è altrettanto evidente che essendo il quesito uguale per tutti i comuni (fra l’altro contermini fra essi nel raggruppamento agordino e feltrino) non si può negare una loro “comunanza”. Il dato somma guarda al risultato complessivo cercando di dare una prima visione, certamente sommaria, di questa “comunanza”, inficiata – sono il primo a riconoscerlo – dalla presenza del “gigante” Feltre, comune nel quale il voto è stato fra l’altro altamente “politicizzato” da Perenzin. Il dato quindi non è sbagliato, forse è fuorviante ad una lettura superficiale, ma non intendeva comunque esserlo nei miei propositi. Ho invece provveduto ieri (probabilmente non te ne sei accorto in quanto “mandato” qui da Google e non lettore abitudinario del BLOZ) a colmare la lacuna che tu evidenzi, pubblicando i risultati dei referendum considerando nella giusta luce il peso degli iscritti all’AIRE.

  4. frank
    16 febbraio 2013 @ 19:54

    E’ un peccato che sia stata sprecata un’occasione come questa, con così poca partecipazione al voto. Come al solito tutti si lamentano ma quando viene chiesto di scegliere per un futuro diverso la gente non si fa sentire. Bravi!

  5. Danilo De Martin
    16 febbraio 2013 @ 21:04

    @frank,
    è certamente un peccato ma la partecipazione non è stata “così poca” come si è portati a credere. I dati di riferimento devono considerare l’AIRE – e non è una scusante – è la realtà per chi misura il consenso della gente (nessuno, ti posso garantire, NESSUNO che avesse ben presente i dati AIRE si sarebbe aspettato questo risultato). Le stime erano più basse. Ovviamente l’AIRE c’era anche al tempo dei referendum di Cortina, Colle e Pieve di Livinallongo solo che l’incidenza è stata per loro del 7% mentre per l’agordino del 22%.

    Tieni conto che la raccolta firme è stata fatta INSTANT e che lo stato italiano ha dato la notizia delle date di svolgimento a Natale, concedendo un mese e mezzo per la campagna che invece – COME MINIMO – aveva bisogno di 6 mesi di tempo. Inoltre non c’è stato l’accorpamento alle politiche come chiesto a gran voce dai Comitati referendari, la qual cosa avrebbe permesso di evitare il costo della consultazione (seppur relativo) ma soprattutto avrebbe smosso i pigri con miglioramento del quorum ecc. ecc.

    Io ritengo che dall’agordino sia partita una vera e propria cannonata. Tieni anche conto che, a parte la Lega, nessun partito ha appoggiato i referendum ecerti, come il PD, l’hanno proprio avversato. Per finire, la partecipazione al voto (senza AIRE) è stata di poco inferiore a quella registrata a Cortina-Colle-Pieve di Livinallongo, con la differenza che lì i SI furono il 61%, i NO il 16% e l’assenteismo il 23% mentre nell’agordino i SI hanno raggiunto il 56%, i NO l’ 1,7% e l’assenteismo il 42%. Dati alla mano, se l’AIRE avesse avuto lo stesso peso a Cortina di quello che ha avuto in agordo, – DI POCO (49,7%) – ma neanche quel referendum sarebbe stato vinto.

    SI, è indubbiamente vero, il quorum non è stato raggiunto: ma l’obiettivo NON E’ MAI STATO IL QUORUM (e i partiti, in primis il PD, lo hanno capito subito: non vogliono essere messi da parte da una formazione a base territoriale).

    risultati referendum bellunesi del 10-11 febbraio per il passaggio alla Regione Autonoma Trentino Alto-Adige

  6. frank
    18 febbraio 2013 @ 02:08

    @danilo
    viste le % a 2 cifre, sarebbe interessante conoscere la % di iscritti all’AIRE, comune per comune della ns. provincia. (terra madre o matrigna?)

  7. Danilo De Martin
    18 febbraio 2013 @ 08:23

    @frank,
    sul sito del ministero dell’interno si trovano le statistiche dei residenti all’estero disaggregate fino al livello della provincia, niente per quanto riguarda i singoli comuni. Presumo che i dati comunali siano raccolti da qualche parte ma non li ho trovati: preciso che se cerco “a supporto” di qualche argomento, se non trovo quello che cerco entro massimo un minuto lascio stare. Per quanto ne so i dati comunali cui ho fatto riferimento sono stati chiesti direttamente ai comuni. Comunque il link al ministero per le statistiche di cui sopra è questo http://infoaire.interno.it/stat_note.htm

  8. frank
    18 febbraio 2013 @ 09:35

    iscritti AIRE al 31.12.2011

    Belluno    42.913
    Padova     37.054
    Rovigo      9.202
    Treviso    90.734
    Venezia    37.829
    Verona     29.203
    Vicenza    59.115
    

    dal confronto con le province venete e considerando che la provincia di Belluno conta poco più di 200.000 abitanti, i bellunesi residenti all’estero sono una % considerevole

  9. Danilo De Martin
    18 febbraio 2013 @ 09:47

    @frank,
    e quindi, per dare una risposta alla tua domanda su “terra madre o matrigna” .. direi proprio MATRIGNA. Neanche i francesi (che pur ne fecero di cotte e di crude nelle loro scorribande) si sono permessi di imporre la tassa sul macinato. Quando arrivò l’Italia ad “unire” queste poverissime terre, la prima cosa che fece fu proprio imporre la tassa sul macinato. Ed invece che insorgere (con quali forze?) i nostri dovettero migrare. Poi venne l’opportunità della guerra e mandarono al macello in trincea sotto le bombe tutti i giovani che c’erano. Per me MATRIGNA, senza alcun dubbio.

  10. frank
    18 febbraio 2013 @ 11:37

    per conoscenza AIRE

    Bolzano    32.895
    Trento     36.457
    
    Gorizia     9.321
    Trieste    25.250
    Udine      70.937
    
    Friuli V.G.      152.356
    Trentino A.A.     69.352
    Veneto           306.050
    

  11. frank
    18 febbraio 2013 @ 12:01

    riassumendo

    loc		abitanti		AIRE	%
    
    belluno		  209.550	100%	 42.913	 20,48%
    veneto		4.857.210	100%	306.050	  6,30%
    trentino aa	1.183.764	100%	 69.352	  5,86%
    trentino aa	  940.016	100%	 69.352	  7,37%
    friuli vg	1.183.764	100%	152.356	 12,87%
    

  12. frank
    18 febbraio 2013 @ 13:56

    @danilo
    io avevo preso i dati direttamente dal censimento 2011, così come l’AIRE è al 31.12.2011 (dati del ministero)
    per il Trentino AA figurano al censimento 940.016 abitanti e non come avevo riportato (1.183.764 che sono quelli del Friuli VG)

  13. Danilo De Martin
    18 febbraio 2013 @ 14:22

    @frank,
    avevo intuito, hai ragione. Ho provveduto a modificare il dato per il trentino ed ho cancellato il mio commento con i dati non omogenei. Grazie Frank.