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  1. Cagliostro
    26 febbraio 2011 @ 17:04

    Da quello che scrive la stampa locale in data odierna, l’incontro ATO-GSP sarebbe andato bene nel senso che non sono volati gli stracci, anzi il far-play è risultato lo stile imperante fra alleati (Lega e Popolo delle Libertà). Prima dunque minacciano sfracelli e poi si acconciano ed abbozzano, giacché l’interesse di parte (della coalizione del bunga-bunga) deve pur sempre prevalere. Acclarato che il buco c’è, il buon Bottacin si è visto prospettare due soluzione (di cui una impraticabile): aumentare le tariffe, oppure diminuire gli investimenti (quest’ultima ipotesi presupporrebbe la possibile, pericolosa accusa di omissione…). A quel punto si è convenuto di applicare (con effetto retroattivo?!!)l’aumento tariffario massimo del 5%, con riserva di verifica se tale provvedimento risulterà o meno sufficiente al ripianamento… In definitiva, pagheranno gli utenti per le manchevolezze dei nostri politici, che stanno agendo, oltre tutto, in una situazione di conflitto di interessi spaventoso. Ma Bottacin non aveva escluso che il ‘buco’ si potesse ripianare ricorrendo agli aumenti tariffari?? Se prima consideravo l’uscita del Presidente della Provincia un atto meritevole di plauso, ora-alla luce dei fatti-considero il suo acconciarsi il gesto di un ragazzino privo di nerbo e di dignità politica. Se poi la bolletta subirà adeguamenti retroattivi, il ricorso alla Giustizia Amministrativa sarà nell’ordine delle cose.
    Ed allora, posto che le istanze avverso gli aumenti venissero recepite, l’unica strada per Roccon e Co. sarebbe quella di portare i libri in tribunale…, alla faccia della tanto decantata oculatezza e serietà.