Caro Danilo,
da assiduo lettore del Bloz devo dire che ci voleva proprio, e non mi sarei mai aspettato che un blog potesse far saltare fuori tante tematiche relative al nostro così piccolo paese. In effetti, parlando più che altro a livello di internauta, sembra proprio che Lozzo abbia preso vita, una vita che prima non aveva. Non ho mai scritto commenti, in quanto non sapevo che altro aggiungere a quanto veniva detto, ma oggi, preso da ispirazione e soprattutto dal [leggi tutto ...]
Io ho già firmato qualche giorno dopo l’apertura della raccolta firme (15 o 20 giorni fa). Ho visto il seguente comunicato uscire sul sito comunale di Pieve e, visto che lì mi stavo per recare, ho unito le due cose.
Il Comitato Promotore dei referendum sull’acqua sta raccogliendo le necessarie firme per la presentazione alla Corte di Cassazione della proposta di referendum sui tre quesiti di seguito elencati:
Quesito N.1 Fermare la privatizzazione dell’acqua (abrogazione dell’art.23 bis. L.133/08);
Quesito N.2 Aprire [leggi tutto ...]
Ho ricevuto, in quanto membro del gruppo Acqua Bene Comune, il seguente messaggio che ripubblico per opportuna conoscenza.
Stiamo organizzando una corriera per la manifestazione nazionale del 20 marzo contro la privatizzazione dell’acqua e per la difesa dei beni comuni che si terrà a Roma.
Sono disponibili 50 posti. La quota è di 25 euro a testa
Partenza da Belluno alle ore 5 di mattina dal piazzale Resistenza (zona stadio comunale)
Partenza da Feltre ore 5:30 di mattina dal piazzale dell’ospedale
Rientro in serata
Chi [leggi tutto ...]
Riguardo all’acqua della Lola, essendo questa la terza parte, dovreste leggere i precedenti articoli, 1a parte e 2a parte, per avere un giusto inquadramento dell’argomento.
Dovremmo essere vicini alla soluzione del problema.
Ciò che conta veramente, infatti, è che chi sta lavorando per conto di Taferner alla sua soluzione ha già approntato la vasca di carico (cui facevo riferimento nel secondo articolo); quindi la prossima estate, se non sarà torrida come quella del 2003, la Lola potrà finalmente pascolare tranquilla anche a Col Vidal e dintorni, sicura [leggi tutto ...]
Nel precedente articolo relativo all’acqua della Lola “l’acqua della Lola (e di Col Vidal) – 1a parte“, accennavo al fatto che, cercando di ripristinare la funzionalità dell’acquedotto, che dovrebbe consentire l’arrivo dell’acqua a Col Vidal, sono sorti dei “problemini” di carattere tecnico.
Questi problemini hanno compromesso il corretto utilizzo dell’acquedotto al punto che, di acqua per la Lola (per le mucche insomma), ne giungeva un solo filino, tanto da costringere i pastori a lasciare la pompa in funzione per più ore per riempire i due abbeveratoi [leggi tutto ...]
Lasciate stare il titolo dell’articolo, non è quello che penso veramente.
Se ho un compito, non è certo quello di mostrare le belle statuine prodotte, nell’eventualità, dall’attività dell’Amministrazione attualmente in carica. Sono in nove, con tutti i dipendenti a disposizione, qualcuno curerà anche i rapporti con il pubblico NO?
L’opposizione di governo mica va in giro ad incensare la maggioranza, fa quello che deve fare, cioè mette il dito nelle piaghe. Io poi, preciso, non sto facendo opposizione, pratico semplicemente una forma di cittadinanza attiva.
Tuttavia, non essendo [leggi tutto ...]
In fondo all’articolo trovate una galleria di foto: è la sintesi di ciò che pensavo, un po’ prima delle elezioni amministrative, riguardo alla fontanella di Col Vidal. La Lola, come testimonial, fa riferimento alla fontanella, il terminal turistico della questione acqua, ma ovviamente attesta anche la mancanza d’acqua, per sé stessa e le sue compagne, in particolare all’abbeveratoio del Lago Morto (realizzato appositamente allo scopo di abbeverare le armente).
Inquadramento del problema: al tempo in cui l’Enel chiedeva l’autorizzazione per posare il cavo elettrico che avrebbe [leggi tutto ...]
Durante il mese di ottobre sono passato svariate volte per Tamarì, lungo la strada del genio, affiancando la fontana. Credo di poter dire che, fino alla generazione che rappresento, tutte le persone traggano da quest’acqua una percezione di sacralità.
Non solo perché l’acqua è di per sé un bene pubblico (anche se la si sta privatizzando). L’acqua di Tamarì è posta a metà strada, non tanto del percorso di salita carrozzabile, quanto del dislivello che si deve superare per giungere a Pian dei Buoi (1800 m), [leggi tutto ...]
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Provincia Autonoma di Belluno Dolomiti
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