Bond prima blinda Zaia poi, solleticato da Tosi, minaccia il voto anticipato (una politica inconcepibile ...)

Tutto inizia con:

Formigoni minaccia il Veneto: «Se il Carroccio fa cadere la Lombardia, il Pdl farà lo stesso in Piemonte e Veneto».

Anche Giorgetti ritiene che la cosa possa avere riflessi in Veneto, ma interviene Bond che “blinda” Zaia:

ASCA) – Venezia, 11 ott – ”Le dichiarazioni fatte da Zaia dimostrano che e’ una persona responsabile. In questi primi due anni e mezzo abbiamo lavorato bene insieme e portato a casa importanti risultati”. A dirlo e’ il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale Dario Bond commentando le frasi del governatore del Veneto sulla tenuta della maggioranza alla luce di quanto sta succedendo fuori Regione.

”Voglio essere chiaro fino in fondo: il patto con gli elettori del Veneto e’ blindato, fatto di cose concrete e di iniziative che vogliamo portare a termine con determinazione”, conclude il capogruppo del Popolo della Liberta’.

Ma Tosi da Verona salta fuori con una delle sue (e come dargli torto?):

«La possibilità che cada il Veneto per le questioni lombarde è zero – aveva detto Tosi -. Nessun consigliere regionale, infatti, seguirebbe l’ordine di far cadere Zaia, soprattutto nel Pdl che è allo sbando. Lì la situazione è “ognuno per sé e Dio per tutti“: se ricevessero un ordine di quel tipo lo disattenderebbero già per principio. E poi come fanno a spiegare ai cittadini veneti: “Guardate andiamo a rivotare non perché Zaia governa male, ma perché c’è casino in Lombardia?”. Sarebbe un suicidio politico».

Ed allora il capogruppo del PDL sbotta (nello stesso articolo):

«Se Tosi continua su questa china creerà una rottura che ci porterà inevitabilmente al voto anticipato anche in Veneto»

Anche Il Gazzettino carpisce l’aria che tira con un ottimo articolo di Alda Vanzan:

«Il rapporto fra Lega e Pdl in Veneto è ottimo», assicura il governatore Luca Zaia dopo aver inaugurato il casello autostradale di Meolo. Una manciata di ore dopo e qualche chilometro più in là arriva la bordata del capogruppo Pdl, Dario Bond: «In Veneto rischiamo il voto anticipato».

Capito ora, caro @elettore pdl, perché il PDL si sta azzerando? Capito perché dal 33% 37,4% del 2008 è passato al 16% di ieri? Perché il PDL è un “rifiuto organico” con facoltà di parlare.

Il capogruppo Bond però supera se stesso dando una intervista ad Antenna Tre (da non perdere) nella quale dice, riferendosi alle “manfrine” lombarde:

[…] Tutte queste questioni di sofisticata politica di una sorta di domino sono inconcepibili. Inconcepibili per il nostro elettorato, per i cittadini veneti e anche, dico, per la politica intera.

Ben detto, capogruppo. Peccato che a distanza di poche ore il Nostro sia diventato un … sofisticato politico, oltretutto inconcepibile.  Il Veneto ha la fortuna di non avere cinque assessori arrestati di cui l’ultimo per rapporti mafiosi: ma durerà non per questo, ma per l’effetto carega, tanto caro anche alla Casta regionale veneta. E poi ha ragione Tosi “il PDL è allo sbando”. Basta guardarli in faccia. Politicamente, etilisti.

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