14 Comments

  1. Cagliostro
    14 Febbraio 2011 @ 12:17

    “Enfasi fuori luogo” era il titolo dell’articolo da me scritto in data 1/12/2010 cui ora si ‘aggancia’ il commento/notizia fornitoci da ‘Simpatizzante’. Quindi, senza voler entrare nel merito del ricorso in appello presentato dal De Rossi (leggerò le carte con calma…), dico solo che il mio titolo sopra riportato bene mette in luce la situazione che si delinea. Quell’enfasi si può usare solo dopo il terzo grado di giudizio… Di sicuro, bene che vada per il Comune (ed io me lo auguro di cuore), ora ci saranno altre parcelle legali da onorare. Se poi si verificasse la malaugurata ipotesi di risultare soccombenti in tutto od in parte, allora bisognerà stampare un altro Bol-Com a rettifica di quella ‘enfasi’ da me definita fuori luogo. (collegamento all’articolo Enfasi fuori luogo)

  2. Cagliostro
    14 Febbraio 2011 @ 12:32

    Caro Danilo,
    complmenti per la magnifica prosa e per le immagini delineate
    con una fantasia davvero di rilievo. Il tutto mette bene in luce una certa satira politica che è nel DNA del Bloz e che fa risaltare le ‘qualità politiche’ della classe dirigente attualmente assisa nel botanico Palazzo. Mai dire ‘gatto se non ce l’hai nel sacco’ sarebbe stato proverbio prudentemente da seguire. Mi auguro comunque che il gatto sia messo nel sacco quanto prima per ragione di ‘pubblico interesse’ o, se si vuole, di campanile. Speriamo che a Venezia non si verifichi quello che il Baldovin riporta sulla vicenda della diatriba tra Lorenzago e Lozzo di qualche secolo fa (nella quale fummo amaramente soccombenti).

  3. Danilo De Martin
    14 Febbraio 2011 @ 14:22

    Caro Cagliostro,
    ho preso spunto da chi mi ha preceduto sull’ultimo bolcom, tratteggiando con così alta maestria le ultime vicende del “casermone” (epiteto, quest’ultimo, dozzinale che mal si accomoda alla restante principesca prosa), donandoci una fulgida gemma letteraria da custodire con geloso orgoglio. L’ho letto una sola volta ma l’essenza mi si è conficcata nel cuore al punto che non potrei, neanche costringendomi, dimenticarmene.

  4. Danilo De Martin
    14 Febbraio 2011 @ 14:28

    Mi è stato fatto notare che dalla home page del sito Caserma di Sora Crepa, nel riquadro “Ultime notizie” sono a disposizioni altri documenti di interesse per la vicenda della caserma.

  5. simpatizzante_caserma_sora_crepa
    14 Febbraio 2011 @ 18:05

    @Cagliostro: spero che sia come dici tu, il ben che vada per il comune perchè potrebbe esserci il reato di detenzione illecita delle chiavi della caserma a pendere sulla testa del comune alla fine di questo ricorso, in quanto prima di questa sentenza il De Rossi aveva richiesto indietro le chiavi al comune (con richiesta al giudice) senza averle mai ricevute!! La questione sta diventando come una partita strategica di scacchi!!

    @Tutti: credo che il comune ci tenga a tenere tutti nell’ignoranza dei fatti in quanto ha intrapreso una strada molto burbera: 1) non ha recapitato l’avviso a comparire all’avvocato di De Rossi nell’istanza; 2) ha parlato di contratto di sublocazione dove non è quel tipo di contratto, ma bensì una concessione a titolo gratuito in cambio della ristrutturazione, a regolamentare i rapporti tra comune e De Rossi

  6. Toni dea Pierina
    15 Febbraio 2011 @ 09:33

    L’impugnazione di De Rossi è nulla poiché non specifica i capi di sentenza impugnata, secondo la giurisprudenza costante della Corte di Cassazione. Quanto al merito, non preoccupa minimamente il Comune, avendo scordato per strada i vizi più trancianti della sentenza impugnata.
    Ora che De Rossi è stato spogliato dell’immobile, posso dirlo e fare notare che lo stesso non si è avveduto del suo ormai consumato e non esercitato diritto al rimborso per spese, miglioramenti ed indennità, ex art. 1150 c.c., che lo legittimava a ritenere l’immobile (art. 1152 c.c.).
    Non risulta che lo stesso abbia reclamato il provvedimento cautelare di rilascio, né che abbia contestato le notificazioni dei diversi provvedimenti.
    Ora che l’impegno imprenditoriale nelle sorti della Caserma è svanito, De Rossi potrà liberare le sue migliori capacità intellettive, oltre che in altri progetti – in Italia, America Latina, India e Cina – pure sulle vette politiche, attraverso il suo movimento, nuovo faro di civiltà e progresso etico.

  7. Cagliostro
    15 Febbraio 2011 @ 09:42

    Sono andato a leggermi la risposta del sindaco alla ultima interpellanza di due membri della minoranza sull’argomento Caserma.
    Come al solito, il Conducator se l’è cavata usando il suo stile: sopire, eludere, tergiversare, balbettare, dire e non dire…
    Nelle risposte si possono cogliere tanti aspetti che giustificano il giudizio sopra riportato. Ne cito soltanto alcuni:
    a) fin qui non sarebbero stati fatti lavori di manutenzione urgente! Ma allora Bepi Mosito, sul tetto, stava forse a rimirare il panorama? Non ha forse messo delle toppe di catrame che si notano in tutta evidenza?
    b) Parcelle legali e consulenze varie: sappiamo solo che sono state prese di peso dal capitolo ‘entrate correnti’ incidendo così sulla gestione ordinaria; per quanto riguarda la quantificazione complessiva, nessun dato! Ci si limita a parlare di oneri diluiti in più esercizi; che senso ha tutto cio’?
    c) Par di capire che il sindaco paventasse già un ricorso del De Rossi!
    Ma forse già ne era a conoscenza, basta incrociare le date di certi documenti ora in visione…
    d) Copertura oneri per il riscatto: anche qui la genericità la fa da padrona. Nulla si dice del ricavato della vendita del garage davanti le scuole (manufatto con difetto strutturale) il cui incasso, proporzionalmente, è stato di molto superiore a quanto incassato dall’Ater per la alienazione degli appartamenti (autentica macchia nera di questa amministrazione, non solo per l’esiguità del ricavato, ma anche per le modalità poco trasparenti dell’operazione, come ad esempio la stima del cespite effettuata dai due tecnici delle parti contraenti e non da un tecnico terzo indipendente; l’alinazione poi è priva dei pareri del revisore dei conti ecc. ecc.).
    E mi fermo qui per ragioni di tempo.
    Alla mino-mino-ranza dico solo: Non fatevi prendere in giro! Sappiate poi che le interrogazioni e le interpellanze non sono strumenti che si esauriscono in uno scritto tra voi ed il sindaco. Sono strumenti che comunque vanno discussi in Consiglio (illustrazione, replica e contro replica), altrimenti il loro uso serve a ben poco.
    Per quanto riguarda l’asportazione dei beni mobili del De Rossi (custode nominato la ‘volpe’ del municipio, non il ‘gatto’), sappiamo ora che tutto è custodito in una ex occhialeria. Chi paga l’affitto? E se poi il De Rossi la spuntasse in qualche modo in appello, non potrebbe darsi il caso che possa pretendere danni per ipotetici, asseriti deperimenti ai suoi beni?
    Anche su questo, cara minoranza, ora hai elementi per chiedere delucidazioni…

  8. Cagliostro
    15 Febbraio 2011 @ 10:09

    @Toni de a Pierina,
    non credo che l’avv.to Vio abbia bisogno di insegnanti e suggeritori per esercitare al meglio il suo mestiere. Personalmente mi auguro comunque che le ragioni del Comune (che ci sono) prevalgano e sostengano l’urto del ricorso (che, ad una prima lettura, mi pare ben strutturato). Convengo con te che il De Rossi avrebbe potuto chiedere indennizzi di varia natura (ma chi ti assicura che non l’abbia già fatto o che non lo faccia? Questo sarebbe un altro e nuovo ‘pericolo’ per le casse comunali…; del resto, non penso che siano scaduti i termini per una possibile azione di rivendicazione).A questo punto, dico che non vorrei essere nei panni degli attuali abitatori del botanico palazzo: i miei sonni non sarebbero molto tranquilli. Ma si sa, c’è gente in giro che, evidentemente, riesce a dormire usando la tisana bunga bunga del consigliere Bond.

  9. simpatizzante_caserma_sora_crepa
    15 Febbraio 2011 @ 12:18

    @toni: è inutile che continui a ipotizzare fra le righe che io sono il De Rossi…non lo sono..mi dispiace per te ma anche qui hai preso un granchio!

  10. Toni dea Pierina
    17 Febbraio 2011 @ 10:29

    @Simpatizzante
    Già nei miei post Ti avevo anticipato l’avvio di un procedimento cautelare d’urgenza presso la sezione Distaccata di Pieve di Cadore per il rilascio dell’immobile, ed in data 17/10/2010 ti avevo annunciato l’arrivo dell’ufficiale giudiziario, ma non mi hai ascoltato. Resta inspiegabile come l’auto dichiarata fermezza di De Rossi e la sua roboante affermazione di detenere il fabbricato sino alle calende greche si sia confrontata con il l’assenza di svolgimento di ogni attività difensiva, sebbene risulta destinatario degli atti di notificazione, né di reazione o contrasto all’avvenuto rilascio.
    Confido che il Comune di Lozzo abbia poi proceduto ad esecuzione sui beni rinvenuti nell’immobile e quindi affidati alla sua custodia, almeno per ottenere il ristoro delle spese di lite liquidate nel provvedimento d’urgenza.
    Quanto a chi teme ulteriori reazioni e domande risarcitorie del Briatore di Pian dei Buoi, è evidente che egli, non essendo più nel possesso del bene, non può svolgere alcuna domanda possessoria; incontra, inoltre, la sanzione della preclusione, non avendola proposta nella lite decisa con la sentenza 732/09, poiché il giudicato copre il “dedotto e deducibile”.
    Quanto all’appello di De Rossi, giunto in prossimità della scadenza del termine “lungo”, la sentenza è errata ma in danno del Comune, poiché il provvedimento di rilascio emesso dal Giudice dell’esecuzione era legittimo: un caso identico è stato recentemente deciso dalla Corte di Cassazione (sentenza di data 31/5/2010 n. 13.202), ed il Comune – attraverso i suoi funzionari affezionati lettori del Bloz – vorrà interporre appello incidentale. L’errato richiamo del giudicante all’art. 2923 c..c. – che pacificamente non è applicabile al caso di lite – è un errore materiale dell’estensore, che evidentemente si riferiva all’art. 2913 c.c..
    Infine, per chiudere la vicenda “Cooperativa Sora Crepa”, vi annuncio che il Ministero del Sviluppo Economico – sia pure con non poco ritardo, dovuto all’assenza di nomina del direttore generale – ha disposto l’ispezione straordinaria della stessa Cooperativa, per mezzo della Direzione Provinciale del Lavoro di Belluno. E’ scontata la liquidazione coatta della stessa – ed il liquidatore senz’altro rinuncerà a quell’appello per non aggravare di costi il passivo a fronte dell’assenza di attivo – ma non è esclusa la dichiarazione di insolvenza, con le conseguenze proprie del procedimento fallimentare, pure in termini di responsabilità e sanzioni. Ciao Simpatizzante.

  11. simpatizzante_caserma_sora_crepa
    7 Agosto 2011 @ 10:43

    Torno a voi signori con un quesito che mi ha riempito la mente nell’ultimo periodo, ma che non riesco a rispondere. Ora che il comune ha riottenuto la caserma, quale sarà l’uso?

  12. picon
    7 Agosto 2011 @ 18:57

    Caro Simpatizzante, se non erro è dal 28/4 che non ho il piacere di avere tue notizie. In quell’occasione ci avevi detto “.. a breve avrò altre news su Caserma e Lozzo da portarvi”.
    Per quanto riguarda l’uso della caserma, gira voce per il paese che qualcuno vorrebbe chiederla all’Amministrazione per fare una stalla sociale, qualcuno vorrebbe trasformarla in osservatorio astronomico, altri in una sede staccata di un’università di Palermo, altri ancora e sono i più, vorrebbero creare un ufficio turistico. Spero che queste indiscrezioni rimangano tra noi due.
    Mi raccomando non appena hai le TUE news fammele sapere.
    Ciao

  13. Lozzese curioso
    8 Agosto 2011 @ 09:33

    …importante che no sea ARIA FRITTA!(come al solito)

  14. simpatizzante_caserma_sora_crepa
    9 Agosto 2011 @ 11:42

    Ah si, mi ero dimenticato di dirvi che De Rossi ha ricorso in appello! Sentenza fissata oltre un anno dopo la richiesta d’appello…