7 Comments

  1. Massimo Santi
    6 settembre 2011 @ 14:57

    Da ragazzino aiutai ad organizzare un comizio di Bossi a Imola (BO), quando ancora i comunisti mangiavano i bambini.
    Pochi mesi dopo il gruppo di giovani e gasatissimi attivisti locali della Lega venne letteralmente defenestrato dai vertici bolognesi del movimento. Sì capì già allora come sarebbe andata a finire.
    Adesso altroché Roma ladrona, nel governo retto anche dai leghisti, a Roma, abbiamo Romani (velo pietoso…), Romano (doppio velo pietoso), etc…
    E qui in Emilia-Romagna tanti compagni di merenda di Penati…

  2. grd1153
    7 settembre 2011 @ 08:45

    Mi ricordo che quando andavo a fare acquisti in un noto supermecato di Lozzo dal padrone venivo apostrofato e quasi insultato perché ero di Roma, quindi simbolo di lassismo e sfruttamento. Risposi che oramai di romano a Roma c’era poco visto che al potere era saldo l’asse Lega-PDL e che neppure il sindaco era di Roma. Mi dispiace che il signore, di cui sopra, era molto arrabbiato ma se la politica non si toglie il problema delle rielezioni e il mantenimento della poltrona non si può sperare di andar lontano.

  3. Danilo De Martin
    7 settembre 2011 @ 11:18

    @gdr1153, frange “populiste” hanno vissuto e convissuto all’interno della Lega insieme a vere roccaforti del liberismo; queste ultime sono poi state emarginate, certe pian piano, certe d’impeto, come segnalava @Massimo Santi nel suo commento riguardante l’Emilia-Romagna. Ti assicuro che molti piccoli imprenditori si sono resi conto da subito che l’immigrazione è un valore, ma poi in piazza o nei bar si lasciano magari andare ancora ai soliti commenti … da bar (appunto). Con ciò non intendo ammantare di buonismo tutte le manifestazioni di intolleranza (a vari livelli, come quello da te segnalato) di cui la Lega si fa spesso e purtroppo portatrice anche con persone di vertice. E’ un’anima con cui bisogna convivere ma è tutta gente, questa, che alla prova dei fatti, quando bisogna mettere da parte i simbolismi, è ancora in grado di distinguere ed apprezzare il “pensiero dell’uomo” in sé, anche, e forse soprattutto, se proviene da un “romano” o, “peggio”, da un terrone. Voglio sperare che sia così. SOno poi d’accordo: se non garantiamo in qualche modo il ricambio della classe politica, in modo che non possa architettare grandi tresche, non ne veniamo fuori.

  4. grd1153
    7 settembre 2011 @ 17:05

    @Danilo. Come capirai non capisco molto le idee isolazioniste abituato a vivere con i rappresentanti (a volte molto numerosi) di tante nazioni. Rispetto le autonomie e le tradizioni, guai se le perdessimo, e vorrei che le idee nuove fossero non quelle della chiusura ma quella dell’apertura a tutti. Così in contracambio anche noi ci dovremmo sentire cittadini almeno dell’Europa. Tu non sai che piacere mi fa andare in nazioni europee senza dover mostrare i documenti alla frontiera e il fastidio che ho avuto quando in Inghilterra per farci entrare ci hanno squadrato e controllato più volte i documenti come se fossimo delinquenti. Il mio pensiero riguardo alla politica è come dici tu: ci vorrebbe gioventù e i vecchi politici dovrebbero lasciare lo spazio e non obbligare le nuove generazioni a seguire le loro oramai superate ideologie. Buona giornata.

  5. frank
    8 settembre 2011 @ 17:10

    Di “verde” allora c’erano Miglio, Pagliarini, Formentini, teste pensanti e preparate, tutte “liquidate”. Ora con Calderoli, Trota e C. siamo alle:

    Le comiche
    Da quel che sento alla radio su questo ” giro della padania” e quello che sta succedendo ( non dimentichiamo i ” ministeri di Monza ” con due tavoli e una foto) ,questa Lega che votavo sino all’invasione dei migranti,riesce nelle comiche molto meglio del sottoscritto,di Stanlio e Ollio e Trota messi assieme.Mi piacerebbe fare qualche battuta,ma sarei censurato.Aspettiamo l’ampolla e l’acqua del Po-
    commento inviato il 08-09-2011 alle 16:32 da Phoen

  6. Bossi dallo spauracchio della secessione al gracile federalismo di questi giorni » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    20 settembre 2011 @ 09:26

    […] troppo indietro con i ricordi per tratteggiare cos’era e cosa doveva essere la Lega nel post com’era verde la mia Lega. Un po’ di tempo prima, tuttavia, scrivevo anche che con questa Lega non ci si spara più […]

  7. senza Bossi sarà più facile per il popolo del Nord disfarsi del giogo italico » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    9 aprile 2012 @ 15:10

    […] tanti di noi la Lega di lotta, “forza riformatrice ed in larga misura liberista“, si è spenta tanti e tanti anni fa. Ora c’è Maroni che sembra (timidamente) voler […]