3 Comments

  1. MG
    9 Luglio 2015 @ 14:29

  2. Danilo De Martin
    10 Luglio 2015 @ 09:45

    Matteo,
    ho letto quello che dice Franceschi e forse – forse – non si tratta di voli pindarici. Sono i dati “laterali” che io, se avessi la bacchetta magica, avrei chiesto. Li avrei chiesti perché un calo così “enorme” non è statisticamente molto credibile, non per Cortina. Ma mi spiego meglio.

    Tempo fa ho chiamato il dipartimento statistica della Regione ed ho parlato col “capo” (ora non mi ricordo il nome). Molto cautamente mi ha spiegato, a grosse linee, quello che sta succedendo. Io ho chiesto se lo “sconquassamento” prodotto dalla Delrio nelle strutture provinciali poteva, se non proprio “invalidare”, rendere meno accurati i dati raccolti. Mi ha risposto evasivamente, ma alla fine mi ha fatto capire che qualche dubbio sulla bontà dei dati raccolti in questo periodo potrebbe non essere del tutto ingiustificato. Ha però aggiunto che la nostra provincia, a quanto ne sapeva, era forse tra le più ben messe come raccolta dati.

    Ora, a fronte di questi dati “scandalosi”, la prima cosa che ho pensato è… se potessimo disporre di dati “laterali” (parcheggi, impianti… sia in flussi che in pecunia) la cosa si potrebbe analizzare con più serietà. Che a gennaio ci sia stato un -37% di presenze totali, delle quali un -6% da imputare all’alberghiero e che a febbraio ci sia stato un -26% delle presenze totali con un +4,4% (più 4,4) di presenze negli alberghi, puzza parecchio.

    Saranno anche dati ufficiali (se li hanno forniti dalla Provinciazza e l’Associazione albergatori di Cortina li ha diffusi vanno ritenuti ufficiali “per forza”, se non lo fossero chi l’ha fatto va appeso a testa in giù al primo albero…), ma, onestamente, ripeto, puzzano parecchio (diciamo che non appaiono coerenti). Ecco, alla luce di quanto detto, forse “quei voli” non sono proprio pindarici.

    (ragionevolmente mi aspetterei una smentita di questi dati, perché diversamente a Cortina dovrebbero iniziare ad accendere il cero ogni sera o, in alternativa, chiamare come consulente il menestrello Franceschini: lui una soluzione la trova di sicuro)

  3. L'Economa Domestica
    11 Luglio 2015 @ 13:26

    Io sapevo che il problema con i dati era dovuto alla provincia di Vicenza.
    Vengo da qualche giorno di ferie al centro Italia (mare, per la precisione) e il trend è quello (pochissimi durante la settimana, boom sabato e domenica). Con la differenza che lì da cinque-sei anni stanno rinnovando il tipo di offerta, e di brutto. Con prezzi fantastici.