Dolomiti-Unesco: la natura delle Dolomiti ha ormai stregato Worboys ...

Ve l’avevo detto che il metodo “trevisano” a base di prosecco e grana è in grado di ammorbidire i più granitici inquisitori. Soprattutto il prosecco. Che devono aver bevuto in generosa quantità anche quelli di Antenna Tre che hanno confezionato il servizio postato in seguito, della serie “volemose tuti ben“.

Greame Worboys, l’ispettore valutatore scrutatore dell’IUCN, spedito a prendersi una boccata d’aria fra le Dolomiti, sembra o non sembra un pastore protestante intervistato sulle attività di Scientology? Ecco la melassa:

La Fondazione Dolomiti mi ha accolto meravigliosamente ed ha dimostrato grande abilità per mantenere insieme nove siti diversi in una unica location, patrimonio mondiale dell’umanità. Il suo ruolo è molto importante facendo i primi passi ed un ottimo lavoro.

Appena due giorni fra le Dolomiti ma Greame Worboys ha già le idee chiare. Fondazione promossa a pieni voti e lontane dai suoi interessi le polemiche. […]

Tutto quello che mi hanno presentato è magico, questi uomini sono qualcosa di importante per tutto il mondo, per questo sono patrimonio dell’umanità. […]

Ma l’ispettore … è qui soprattutto per vedere le Dolomiti. Questa è la prima volta per me tra le Dolomiti e sono meravigliose. Le sto ammirando solo da due giorni ed ho visti tanti posti ma tanti altri ne devo scoprire. […]

Una settimana in viaggio tra auto elicottero e sopratutto escursioni a piedi, la natura delle Dolomiti ha ormai stregato Worboys innamorato delle montagne rosa.

Grandiose. Abbiamo camminato anche oggi e cammineremo per tutta la settimana, faremo escursioni, per me questo è il modo migliore di vedere le Dolomiti, dal vivo, come sono veramente. Ascoltare gli uccelli, l’acqua che scorre, respirare l’aria fresca e pura, un posto veramente meraviglioso.

E non gli hanno ancora fatto vedere le deliziose marmottine (fischiano, wonderfull) ed il chiaro culetto degli stambecchi quando sono chini a brucare la rada ma squisita erba dolomitica.

Mi torna in mente nono Tino quando, curvo vicino all’altoparlante del televisore in ragione della sua sordità (non sopportava il “custico“), lo vedevo scuotere la testa e dire “se se podesse vive de bale no ocorarae che me faze gnanche da magnà, bastarae sentì la television e te avarae dute i dì la panza piena”.

Poca importanza hanno i dolomitici “paesi fantasma” che vivono due mesi d’estate ed uno d’inverno per poi rattrappirsi in coma fino al successivo ciclico risveglio. Nulla importa se alcune comunità dolomitiche sono già svanite e se nei paesi lo sforzo è teso più a sopravvivere che a vivere, con l’unica prospettiva che gli abitanti intanto scendano a valle, per poi migrare definitivamente in pianura, spopolando la montagna … dolomitica.

A nessuno importa, sembra, che tra le rosee pareti dolomitiche bellunesi vi sia il più basso indice di nuzialità, di fecondità e natalità e il più elevato indice di divorziabilità del Veneto. Una condizione che ha come unico esito l’estinzione dei “dolomitici”.

Certo, Worboys non è venuto qui per valutare queste cose. Lui deve certificare che le Dolomiti ci sono, che non sono state spostate, che sono ancora carbonato doppio di calcio e magnesio. E deve essere uno in gamba se questa settimana la passa in “auto, elicottero e soprattutto escursioni a piedi“. Molto in gamba: “faremo escursioni, per me questo è il modo migliore di vedere le Dolomiti, dal vivo, come sono veramente”. Urgh, uauuu!

P.S.: “questi uomini sono qualcosa di importante per tutto il mondo, per questo sono patrimonio dell’umanità“. What? In vino veritas …

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