al lupo, al lupo: Alta via n. 1 infestata dai bikers...

Quelli del CAI e quelli di MW, che quando si tratta di strillare “al lupo, al lupo” (qui la versione blozziana) sembrano gemelli separati alla nascita, si sono allarmati alla notizia secondo la quale due avventurieri stanno per affrontare il percorso dell’Alta via n.1 in MTB. E, allarmati, si sono buttati nell’aere mediatico con l’indice proteso:

«Fra cinque anni, se dovesse continuare l’assalto dei bikers, i sentieri di alta quota non esisteranno più». È il grido d’allarme di Luigi Casanova, portavoce di Cipra, la confederazione europea [leggi tutto …]

#blackout-del-Cadore 30-12-2013 (ve lo scrivo io l'esposto in procura)

(a nome di tutti i sindaci del Cadore – quelli di Calalzo e Lozzo tuonavano e si sbracciavano minacciando di ricorrere alle vie legali! Uuuuuh! ‘Sti qua dovevano promuovere la class action e un esposto in procura!! E provare con le vie del Signore noo?? Anche in questo caso, come volevasi dimostrare! A un anno di distanza che cazzo di risultato hanno portato?

Nada de nada de nada.

Hanno solo calato le braghe. Ma c’arriveremo pian pianino, giorno per giorno, rievocazione per rievocazione. Palloni gonfiati [leggi tutto …]

Cai e bici da neve: il bue che dà del cornuto all'asino

I caisti, perlomeno quelli ai piani alti, ci hanno fatto piegare dalle risate quando si sono messi in testa di salvare il montanaro dall’estinzione: vedi per esempio il presidente generale del CAI e le riserve indiane ‘montaniche’ /2.

Ma l’ilarità s’è sviluppata anche lungo il filone motoslitte ed elicottero dove i caisti hanno giocato a cuco-tana (nascondino). Ci riprovano con le bici da neve: “Il Cai: fermate il luna park delle bici da neve” (tratto dalla prima pagina del Corriere delle Alpi del 29 dicembre 2014). [leggi tutto …]

a nordest segnali di ripresa (o di fumo?)

Sulla prima del Gazzettino di ieri 5 dicembre 2014:

Di solito la CGIA le pubblica il sabato, le notizie uau spumeggianti. Di quei dati non si dice se siano destagionalizzati o meno (quindi non lo sono). E’ pur vero che si riferiscono al medesimo periodo dell’anno scorso ma, solo per dire, se per ragioni di calendario quest’anno i giorni lavorati fossero stati due in più, anche il PIL ne avrebbe risentito (allo stesso modo se fossero due giornate in meno, ovvio).

Altro esempio: come si conciliano i [leggi tutto …]

deiezioni provinciali: oggi le comiche (bis)

Che volete, a me piace ricordarle così queste elezioni provinciali. Altro post, sempre di quel periodo, solo 3 mesi dopo la provincia di Belluno ‘in mano ai sindaci’: quelli del buco Bim-Gsp! Si salvi chi può! segnalato nel precedente articolo. Un amarcordiano “Accadde ieri”:

un’altra calamità sui bellunesi: la provincetta nelle mani dei sindaci

Dunque, ciò che paventavo si sta avverando. Un’altra calamità si abbatte sulla popolazione bellunese. Le Province restano. Restano ma ridisegnate nelle loro funzioni e competenze. In particolare, la Provincia non sarà più espressione [leggi tutto …]

deiezioni provinciali: oggi le comiche

Tutto partì da quell’ignorantone di monti (tanto per dire, quello che riferendosi alla Grecia la definiva il più grande successo dell’euro) per trovare in Delrio, altro ignorante abissale, nota conclusione.  Oggi il corpo molliccio delle municipalità, i sindakos e i consiglieri comunali, si trascineranno (non tutti) a Belluno per dare il via ad un’orgia autoreferenziale. In tempi non sospetti, come si suol dire (era il 5 dicembre del 2011), ho chiarito – per quel che vale – la mia profonda contrarietà riguardo al fatto che [leggi tutto …]

Telebelluno e i confronti impietosi con l'Alto Adige (o dell'avitaminosi dello speaker)

Dategli qualche vitamina perché a sentirlo parlare vien voglia di chiudersi in casa con 6 chili di tè in bustine ad aspettare che cadano le foglie e scendano i primi fiocchi di neve. Alla fine lo speaker di Telebelluno diventa esso stesso metafora vivente del “confronto impietoso con l’Alto Adige“.

Si parla dello Ski Pustertal Express, argomento che sul BLOZ abbiamo già affrontato in mentre i gonzi sindaci postribolano dello sfondamento a nord, in Pusteria…, introdotto dall’accattivante titolo “Mobilità e turismo: confronto impietoso con l’Alto Adige“.

Strepitoso [leggi tutto …]

dissonanze cognitive papali (yo-yo tra pace e blindatura)

Sempre lui, il papa a Redipuglia e così spero sia di voi.

Primo singhiozzo (what did you expect?):

ATTESO UN MESSAGGIO DI PACE…

Secondo singhiozzo:

ATTESA PER IL PAPA, MESSA BLINDATA

FOGLIANO REDIPUGLIA – Alla vigilia dell’arrivo del Pontefice in Friuli venezia Giulia, è ormai tuttto pronto a redipuglia. Imponenti le misure di sicurezza: già dalle 15 chiusa la strada regionale 305 per permettere le bonifiche dell’area, previsti percorsi alternativi ed allestiti circa 7mila posteggi. (antenna3)

Lo so, lo so: un messaggio di [leggi tutto …]

papa a Redipuglia: what did you expect?

Uno va a Redipuglia, e non ci va per andare a puttane, questo è assodato, e tutto quello che sei in grado di scrivere è che è atteso un messaggio di pace? Nello specifico, è attesa “una sua nuova presa di posizione contro i conflitti che insanguinano il mondo e soprattutto un grande messaggio di speranza“.

No dico, what did you expect?

(la cosa avrebbe assunto altre sfumature se a Redipuglia ci fosse andato Parolin – ci va? – quello del candido stupore lorenzaghese, [leggi tutto …]

Bertinotti, l'ultimo giapponese comunista convertito al liberismo (ma non pioveva su tutta l'Italia?)

Che da comunista era uno dei pochi che stavamo a sentire perché riconoscevamo in lui una certa coerenza. Vien da chiedersi se non sia un tardo colpo di sole, ma non sembra vista l’articolazione del discorso (ed il perdurare dell’infausta situazione meteo).

Dal canale di  Franco Bechis:

Il comunismo? “Ha fallito”. La cultura politica da cui si deve ripartire? “Quella liberale, che ha difeso i diritti dell’individuo”. Il gesto più rivoluzionario di questi anni? “Le dimissioni da Papa di Joseph Ratzinger”. L’unica delle tre grandi culture del [leggi tutto …]