Franceschi e il campanello del lebbroso

Che uno, pensando alla revoca degli arresti domiciliari “commutata” nel meno spinoso divieto di dimora, si poteva convincere che in fondo quelli del Riesame dovevano in qualche modo “sostenere l’impianto” della procura bellunese.

Ma poi dalla laguna giunge una seconda netta conferma al divieto di dimora.

E allora le speranze si rivolgono alla Cassazione.

Che però, cazzo, conferma, conferma, conferma.

E allora, senza che per questo venga meno lo stupore per la “misura spropositata” – così certamente appare – imposta al sindaco (sospeso) di Cortina, un certo qual dubbio ti si insinua nella coscienza iniziando a rimbalzare mollemente come le bolle usate in taluni salvaschermi dei computer. E non resta che aspettare il prossimo febbraio quando si celebrerà il processo per capire – forse – quanto sia stata davvero spropositata questa misura cautelativa (nel metodo e nel merito), questo campanello cucito addosso al sindaco-lebbroso destinato a tintinnare ad ogni pié sospinto.

 

4 commenti per Franceschi e il campanello del lebbroso

  • Cinese

    Pel Confucio, scusale me se non sclivo bene, ma se olgani giudicanti tlovano qualche cosa che non va e fanno il lolo lavolo e applicano le le leggi, noi che mandalino stiamo facendo? vogliamo folse sostituilci ai magistlati? lasciamo che tutti facciano pel il meglio il lolo lavolo e alla fine si vedlà! Non salà mica pel il fatto che uno pelchè è sindaco può fale quello che vuole, non è anche lui un essere umano soggetto alle leggi dello stato in cui lisiede?
    Abbiate pasienza solo alla fine si vedlà come andlà a finile.
    Cin cin a tutti e a lileggelci a plesto.

  • Cagliostro

    @Cinese,
    pultloppo sì, calo cinese: un sindaco può fale quello che vuole sopla tutto quando tlova compagni di coldata che lo lasciano fale. Ola poi, non ci sono contlolli da palte del Co.Le.Co e opposizione conta come due di bliscola. Cin Cin e a lileggelci alle plossime elezioni.

  • […] e che aveva un sindaco in servizio permanente effettivo, forse alla Regina conviene che Franceschi resti in esilio e che la baracca vada avanti col Pompanin; ma forse l’individuata correlazione potrebbe […]

  • […] No dico, a me è sempre sembrata una misura sproporzionata ai presunti fatti oggetto d’indagine, comunque la magistratura gli ha negato la dimora a Cortina per più di un anno. Non solo, per tre volte, nei ricorsi fatti dal sindaco contro tale misura, la magistratura ha ribadito – ogni volta – il no alla dimora di Franceschi a Cortina: per tre volte. […]