gli auronzani, l'unione dei servizi e i Blues Brothers

Mettiamola così: per qualche ragione ancora da individuare l’amministrazione di Auronzo di Cadore era entrata di soppiatto nel proprio zelei (antica formaggiera …) con l’idea di spostare – tutta, una parte … sono per ora dettagli – la riserva del formai più baricentricamente. Lo voleva però fare senza chiedere il permesso ai cittadini che di Auronzo formano la cosiddetta … comunità. Per fortuna la minoranza s’è desta e il resto lo conoscete già.

Al risveglio dell’uno, empaticamente, è corrisposto il risveglio dell’altro: la maggioranza ha quindi iniziato a petulare, ossia a sventagliare le ragioni per le quali i gnoche amministratori vedono di buon occhio l’adesione all’unione dei servizi con l’altra metà del cielo, la bidonville (detto con grande gentilezza) centro cadorina.

Silvano Martini riporta alcune frasi riprese dal sito di Auronzo Fifa (non è un refuso, anche a Lozzo c’era Lozzo Viva, poi si stagionano …) leggendo le quali, a suo dire, sembra che gli auronzani abbiano le pezze al culo (siano cioè dei pezzenti, mia liberissima interpretazione) in quanto bisognosi, per ottemperare allo sviluppo della comunità – entro i limiti concessi dalle congiunzioni astrali – del provvidenziale aiuto e sostegno degli altri comuni centro cadorini (altrimenti col cazzo che cippavi tutta quella roba là, sulla sponda del lago …). Tutto ciò solleva anche inevitabili dubbi sulla reale autonomia di cui godrebbe il governo gnocco.

Detta in parole povere, l’unione fa la forza bla bla bla.

ATTENZIONE : IL COMUNE DI AURONZO È ALLA CANNA DEL GAS… Almeno é quello che pare leggendo queste frasi sul blog “Auronzo viva”.

Ma Auronzo è davvero autonoma?

• Il monte ore straordinarie è oltremodo elevato come le ferie residue di molti dipendenti (872 giorni di ferie residue al e 2006 ore di straordinario al 31.12.2012 per il solo Ufficio Tecnico);

• Qualora vi siano assenze prolungate per malattia o altro il lavoro svolto da quel dipendente subisce un drastico rallentamento se non addirittura si blocca perché non è possibile sostituilo;

• Gli stagionali non possono essere assunti direttamente dal Comune ma da una Cooperativa di Valle di Cadore che oltretutto solo per il nostro comune permette agli assunti di lavorare esclusivamente nel territorio di Auronzo-Misurina;

• Il cippatore con il quale è stata sistemata gran parte della sponda del lago ci è stato prestato dalla Comunità Montana in uso gratuito altrimenti si doveva noleggiarne una;

PECCATO! Pensavo di vivere nel Comune più ricco del Cadore…

Premesso che vivo la cosa di striscio, si ha come l’impressione (già vista qui a Lozzo de Calor) che l’amministrazione auronzana stia preparando e distribuendo “il polpettone”, stia insomma facendo girare la betoniera dalla quale verrà vomitata ogni possibile “scusa” (si possono anche chiamare motivazioni eh!) per giustificare il matrimonio del secolo, la costituenda unione dei servizi. A suggello di queste mie invereconde note mi è venuta in mente la scena delle scuse, per l’appunto, da The Blues Brothers:

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