12 Comments

  1. Attila
    22 marzo 2013 @ 19:10

    Non mi sembrano proprio una grande novità gli “skilift di paese”
    li avevamo anche noi qui in Cadore un bel pò di anni fa:
    Vi ricordate a Domegge Col Medol ( vicino alla Libera)
    a Lorenzago a Pozzale A Tai …
    Saluti

  2. Danilo De Martin
    23 marzo 2013 @ 09:15

    @Attila,
    ho posto l’enfasi, come molte altre volte, sul diverso modo di porsi delle province autonome, in particolare l’Alto Adige, nei confronti di problemi comuni alla montagna. Non si tratta quindi di stabilire i “bravi”: l’ho detto mille volte, il turismo è un settore sostanzialemente maturo, dove la possibilità di innovare è praticamente pari a zero (a parte alcune nicchie …). In poche parole è un settore dove non ci si inventa niente, casomai si copia quello che hanno già fatto gli altri (e qui da noi a Belluno, se succede, succede sempre con colpevolissimo ritardo). Ad ogni buon conto, qui da noi gli skilift “c’erano” mentre lì da loro “ci sono ancora” e sono i destinatari di 4,2 MLN di euro. E’ evidente che questa loro capacità nasce dalla disponibilità finanziaria che noi non abbiamo in quanto la nostra provincia è un soggetto finanziariamente non autonomo.

  3. Neve
    23 marzo 2013 @ 11:58

    Danilo, c’erano gli skilift anche qui da noi quando c’era la neve che durava! Adesso dopo tre giorni non c’è più! Ci sarebbe da investire in qualche cos’altro, comunque non solo per la neve od il periodo invernale, ma anche per tutto il resto dell’anno.

  4. Danilo De Martin
    23 marzo 2013 @ 12:32

    @Neve,
    certo, ho ben capito io. Anche in Alto Adige a 800 m del resto non hanno grandi pretese per quanto riguarda lo sci … anche se nel filmato si vede chiaramente una “stazione” che ha neve sparata con i dintorni ad erba secca. Certamente, bisognerebbe guardare anche al resto dell’anno, ma torna in campo il problema che evidenziava l’articolo e cioè che dove c’è autonomia c’è capacità di spesa ed il declino dei piccoli paesi è perlomeno arginato, se non vinto. Staremo a vedere come andranno i referendum di Pieve e Taibon.

  5. jim
    23 marzo 2013 @ 16:03

    Danilo ma se sei contrario a un elicottero che passa ogni morte di papa adesso ti va bene uno skilift in paese? Impatto ambientale? I cannoni spara neve fanno rumore figurati sotto le finestre degli abitanti,con la poca neve che fa andrebbero giorno e notte..non sei tanto coerente in questo caso.Trova un altro argomento

  6. Neve
    23 marzo 2013 @ 17:43

    @Danilo……”Staremo a vedere come andranno i referendum di Pieve e Taibon”…… Per me sono solo stupidaggini che costano e non servono a niente.

  7. Danilo De Martin
    23 marzo 2013 @ 19:11

    @Neve,
    senza pretendere di convincere nessuno: secondo te, se non ci fossero stati i referendum di Lamon e poi di Cortina+Livinallongo+Colle Sappada ecc., i fondi Letta e Brancher avrebbero visto la luce? Se oggi Auronzo, per dire, può avere 3,1 milioni e rotti da spendere/investire (14 milioni Cortina) – qui il dettaglio dei fondi della prima tornata – deve solo ringraziare i referendum che ci sono già stati, senza i quali nessuno, ma proprio nessuno, si sarebbe sognato di far sganciare 40 milioni all’Alto Adige e 40 al Trentino (devi tener conto che il bilancio della provincia autonoma di Bolzano è stao per il 2011 di 4.744 milioni di euro). Lo stesso discorso vale per i comnuni di seconda fascia, i confinanti dei confinanti (Lozzo è fra questi), fatte salve alcune pregiudiziali sulle quali sembra si sia trovato un accordo.

    Non c’è un altro modo – a parte far saltare qualche traliccio (chi? i codardorini?) – per manifestare l’enorme disagio nel quale sono immersi i nostri paesi e la gente che ancora ci vive. Per fare un esempio: Grillo e il M5S 3 anni fa valevano 1, 2 forse 3%, oggi sono un incubo (per casta e partiti tradizionali) da 25%. Allo stesso modo, se la gente bellunese prendesse atto in massa della necessità vitale di ottenere l’autonomia, se ne vedrebbero delle belle in giro.

  8. Danilo De Martin
    23 marzo 2013 @ 19:49

    @jim,
    insomma, mi staresti tirando per la coda. E’ che adesso sarei un tantino preoccupato per Cipro. Tuttavia, come doveroso chiarimento: l’articolo riguardante l’elicottero non l’ho scritto perché il medesimo è passato “ad ogni morte di papa”, l’ho scritto il 21 agosto 2011 al seguito di 28 trasvolate (7 corse di andata la mattina e 7 corse di ritorno; il giorno 14 agosto ce n’erano già state altre 12 di trasvolate (qui articolo del tempo). Poi, non ho scritto da nessuna parte che mi vanno bene gli skilift. Ho semplicemente, usando la lingua italiana, contrapposto – come faccio spesso – ciò che succede nella Provincia Autonoma di Bolzano (guarda al “format”, non allo skilift in sé, potrebbero essere piscine, allevamenti di tacchini, banda larga in fibra, teleriscaldamento, ecc.) con quello che … non succede in provincia di Belluno che autonoma non è, ma che è al 100% montana e, già solo per questo, dovrebbe essere “dichiarata dallo Stato” provincia autonoma, pena lo spopolamento ed il declino economico cui stiamo assistendo. Se, dopo questa breve spiegazione, persisti nel ritenermi incoerente, me ne farò una ragione.

  9. Neve
    23 marzo 2013 @ 20:12

    Dei soldi pubblici deve essere fatto un ragionevole uso che sia vantaggioso per tutti; dovrebbero essere spesi “da buon padre di famiglia” e non solo spenderli perchè vengono distribuiti. Se siamo nella deiezione canina più totale è anche per questo! O no?

  10. Danilo De Martin
    25 marzo 2013 @ 09:18

    @Neve,
    sono sen’zaltro d’accordo con te riguardo all’impiego dei soldi pubblici, ma qui stiamo parlando di uno strumento, il referendum, attivato in base all’art. 132 della Costituzione (quella che si dice essere la più bella del mondo, anche se a me vien da ridere). Non c’è un modo più nobile, a mio modo di vedere, di spendere i soldi pubblici che quello di sentire cosa ne pensa la gente riguardo all’argomento X o Y.

  11. jim
    25 marzo 2013 @ 18:40

    Sicuramente è un esempio non in linea al tuo modo di pensare.Detto questo a mio parere non è da responsabilizzare piu di tanto la politica se in Cadore non esiste turismo e non si costruisce in generale,anche avendo una propria autonomia,a mio avviso mancano cultura e mentalità,quando in Cadore avevamo un economia fiorente chi aveva le possibilità(mi riferisco alle occhialerie)economiche, non ha mai pensato e creduto nello sviluppo del settore,non considerando ancor piu che investire è sempre un ottimo tornaconto,quindi è troppo facile stare davanti ad un computer e aspettare che gli altri facciano quello che potevamo benissimo fare noi,come si dice finche non scappa il morto nessuno alza un dito,ricordatevi siamo Italiani,loro Austriaci

  12. la Repubblica, il bosco di Somadida, Buzzati e @jim » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    6 aprile 2013 @ 10:51

    […] Perché @jim, in un passato commento, – senza cattiveria, ne sono convinto – così si esprimeva riguardo a chi “sta […]