3 Comments

  1. MARIO CALLIGARO
    13 Luglio 2009 @ 11:59

    Credo che democraticamente bisognerebbe prendere atto e rispettare la volontà degli elettori. Se “non tutti” i giovani sono stati eletti è perché non sono stati votati, o no? Non mi risulta ci sia stato un colpo di stato nel Comune di Lozzo.

  2. Danilo De Martin
    13 Luglio 2009 @ 18:56

    Mario, è proprio prendendo atto della volontà degli elettori che nella prima riga dell’articolo ho scritto: “La rappresentanza e rappresentatività dei giovani alle ultime elezioni amministrative, è stata sostanzialmente “demolita” dal responso delle urne”. Il problema vero non è che i giovani non siano stati eletti, ossia che non abbiano avuto “rappresentanza”, perché ciò era quasi scontato. Il problema vero è che manca (non l’ho vista in passato e non la vedo ancora per ora) la rappresentatività.

    Quest’ultima può essere garantita anche a dispetto dell’età. Non è detto, insomma, che un settantenne non possa pensare e proporre soluzioni per il mondo “giovanile”. La mia preoccupazione è riferita al fatto che se i giovani troveranno come unica soluzione ai propri problemi l’andarsene da qui (ovviamente includo anche le loro aspettative per un lavoro, non solo le problematiche più genuinamente “giovanili”), una volta partiti sarà quasi impossibile farli tornare. E’ anche così che si spopola la montagna.

    Ecco allora che chi governa (amministra) deve farsi carico al più presto dei problemi dei giovani, partendo dal consumo di alcool per arrivare alle prospettive di lavoro.

    Dire che non è un problema facile è fin troppo banale, così come è ovvio che va affrontato a livello comprensoriale, cercando un confronto con le altre realtà comunali. La presenza in consiglio di qualche giovane in più poteva essere un buon segnale.

    E’ altrettanto chiaro che anche i “non eletti” (di entrambe le liste) possono continuare ad agire come se lo fossero stati, proponendo soluzioni, coinvolgendo la maggior parte dei giovani possibile, e pretendendo che si parli anche del loro futuro.

    Chissà se dopo l’estate potremmo salutare la nascita di una consulta giovanile. Magari. Auguriamocelo.

  3. baldovin floro
    21 Luglio 2009 @ 16:33

    a dire la verità un giovanissimo in minoranza c’è , un giovane di splendide speranze ,uno che non mettera radici a lozzo (opinione personalissima) ma non sarà mai estraneo alle vicende del nostro paese .
    Sicuramente non è sufficente avere una sola figura che rappresenta i giovani all’interno dell’amministrazione comunale , ma è un buon inizio .
    I giovani devono avere a disposizione molte cose per ripararsi dall’ alcol che non è l’unica piaga del cadore ,quindi non possiamo tapparci un altra volta gli occhi facendo finta di non vedere il dilagare di droghe leggere. Dicono certe persone, un pò in la con gli anni, consumatori abituali di spinelli,cannoni e trombe varie, che queti tipi di stupefacenti non fanno male , non è cosi , fanno male eccome e per qualcuno sono l’anticamera della tossicodipendenza.
    NON CHIUDETE GLI OCCHI SE UN RAGAZZO CHE NON FA PARTE DELLA VOSTRA FAMIGLIA HA DEI PROBLEMI (DROGA O ALCOL ) FATE IN MODO DI INFORMARE I GENITORI DI QUESTI RAGAZZI ,
    MEDITATE GENTE MEDITATE ,NESSUNO E’ IMMUNE A QUESTI PROBLEMI

    UN BLOZZSALUTO DA FLORO