6 Comments

  1. 88
    26 settembre 2012 @ 22:08

    Aveva ragione CONDOR

  2. Puore noi
    27 settembre 2012 @ 08:42

    @88
    logica e motivazioni inoppugnabili. Bravo!!!!!

  3. Cagliostro
    27 settembre 2012 @ 09:09

    @88
    trovi che ci sia qualche cosa di sbagliato nel mio scritto? Lo hai letto e lo hai capito? La Luna è molto in alto, guardala senza soffermarti sul dito che te la indica…

  4. ecco come nel Botanico Palazzo si buttano i soldi dalla finestra » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    28 settembre 2012 @ 10:27

    […] in fabula’. Solo qualche giorno fa, scrivendo a proposito delle prossime determinazioni della nostra amministrazione in materia di IMU, facevo riserva di […]

  5. Puore noi
    6 ottobre 2012 @ 14:26

    L’amico del Popolo di questa settimana (5 Ottobre 2012) riporta, a pagina 19, la notizia che il Comune di Ponte nelle Alpi (quello più riciclone d’Italia, tanto per intenderci) ha deciso di lasciare invariate le aliquote di prime e seconde case (4 x mille e 7,6 x mille) e quindi la somma da versare il prossimo 17 Dicembre sarà pari a quella dello scorso Giugno. Almeno a Ponte, nonostante le difficoltà di bilancio pure presenti in quella realtà, si è deciso di non praticare nessun inasprimento rendendosi conto delle ristrettezze delle famiglie in questa crisi spaventosa che ci attanaglia tutti. Infine, l’Amm.one comunale si è resa disponibile a valutare particolari casi di impossibilità a far fronte all’impegno impositivo di singole realtà famigliari e personali. Auspico che anche a Lozzo si abbia una tale sensibilità etica e politica…(questo se proprio non si volesse procedere con un ritocco all’ingiù).

  6. cagliostro
    17 ottobre 2012 @ 16:01

    E’ notizia di oggi che il sindaco Perenzin (altra caratura politica rispetto a sindaci a noi fisicamente più vicini), preoccupato del disavanzo esistente nel bilancio comunale (eredità leghista), ma ancor più preoccupato della situazione di disagio di molte delle famiglie della sua città, ha dichiarato che sta lottando con le unghie e con i denti al fine di rientrare in limiti più accettabili nei conti dell’Ente (con istanze in Regione ed a Roma); detto ciò egli dichiara anche che cercherà di limitare al minimo i ritocchi per tariffe, tasse, imposte e tributi. Addirittura egli pensa di modulare le aliquote IMU sulla base, caso per caso, della reddittività dei possessori. Egli asserisce inoltre che si asterrà da incrementare l’IMU perfino per quelle vecchie seconde case ereditate i cui attuali possessori siano in attesa di tempi migliori per la ristrutturazione. Per la prima casa, infine, ci sarà la proposta di contenimento dell’iniquo balzello.
    Credo che molti amministratori dovrebbero prendere esempio da un tale sindaco la cui sensibilità sociale è nota da tempo e che sta privilegiando la difesa dei suoi cittadini rispetto alla ‘rigidezza’ di una tenuta, pur importante, dei conti del bilancio, in un contesto di difficoltà economica mai fin qui così gravoso come quello ora registrato dalla collettività affidata alle sue cure.