la Costituzione più bella del mondo ed altre corbellerie ...

Vi sono altre decine di casi – oltre a quello riportato qui sotto – che confermano che la più bella Costituzione del mondo non vale la carta su cui è scritta, primo fra questi il dogma secondo il quale questa repubblica delle banane dovrebbe essere “una e indivisibile”. L’ultimo caso se l’è inventato di sana pianta Napo Capo, che pretende di dare una scrollata al governo monti – ormai mummificato – immaginando l’opera del medesimo ben oltre i limiti delle “cose ordinarie”:

Cose che non resteranno

LaCostituzionePiùBellaDelMondo, ex

art.94 della Costituzione

La Costituzione è chiara: il governo deve avere la fiducia delle due camere. Le camere sono nuove, e quanto nuove!, ma non hanno espresso alcuna fiducia. Sostenere che il vecchio governo possa governare tranquillamente, fuori dall’ordinarietá, perché non è stato espressamente sfiduciato dal precedente Parlamento è roba da avvinazzati. A parte che è stato sfiduciato da un atto solenne del Capo dello Stato che ha sciolto anticipatamente la legislatura proprio perché alle Camere non c’era più la maggioranza. E a non dire della quasi unanimità contro la riproposizione post elettorale del governo Monti.

Ma, ripeto, questa è solo chiacchiera politica. Il governo deve avere la fiducia delle due Camere. Le Camere si sono appena formate, sono nuove di zecca e non hanno espresso nulla. La prorogatio come strumento non temporaneo di soluzione della crisi non sta in piedi, è una chiara, evidente e palese violazione della Costituzione più bella del mondo (detta anche “ogni scarrafone è bello a mamma sua”). La prorogatio come strumento non temporaneo della crisi è la cancellazione del voto espresso dal popolo sovrano (nuove camere inutili, visto che la fiducia è stata data dalle precedenti). Infatti non durerà.

2 commenti per la Costituzione più bella del mondo ed altre corbellerie …

  • frank

    @danilo
    c’è poi da aggiungere che Monti (e il suo governo) presentarono regolari dimissioni il 21.12.2012
    “ROMA – Mario Monti si è dimesso. Il premier ha rimesso il proprio incarico nelle mani di Napolitano dopo essere salito al Quirinale verso le 19.Il presidente del Consiglio ha informato telefonicamente i presidenti di Camera e Senato delle sue dimissioni. Una breve riunione del Consiglio dei ministri (giusto il tempo di approvare definitivamente le regole sull’incandidabilità per le prossime elezioni e di sentire da Monti la conferma della sua intenzione di lasciare il campo) ha preceduto l’incontro del premier con il capo dello Stato. Oggi, salvo sorprese, le
    Camere saranno sciolte.”