6 Comments

  1. Mario Calligaro
    3 Novembre 2009 @ 09:01

    (ANSA) – BOLZANO, 26 OTT – Non sono passati per un soffio i 5 referendum propositivi nel primo esperimento di democrazia diretta a base provinciale in Alto Adige. L’affluenza ha superato il 38% su un quorum del 40%;i si’ oscillano sull’80% a seconda dei quesiti che vanno da una legge per limitare le case popolari agli extracomunitari a un’altra contro la svendita del patrimonio edilizio ai non autoctoni. Il governatore Durnwalder ha detto che le materie oggetto dei quesiti saranno comunque affrontate dall’esecutivo.
    ——————-
    Strano, non riesco proprio a capire come mai non abbiano saputo sfruttare e approfittare delle opportunità che questi referendum avevano concesso loro.

  2. Danilo De Martin
    3 Novembre 2009 @ 12:32

    Stavo proprio abbozzando due righe, per completezza di informazione, sui risultati dei referendum. Attenzione che le opportunità di cui parli non sono state concesse dai referendum. Sono loro, il popolo, la gente alto atesina, che si è data questa possibilità, è una cosa ben diversa. Come vedi il quorum non è stato raggiunto per un soffio. Se al posto del 38% avesse votato il 41% degli aventi diritto adesso ci sarebbero 5 nuove “leggi” fatte dal popolo, dalla gente, a regolare la vita politico-amministrativa di quella terra (visto che chi si è recato alle urne ha votato il SI’ nell’80% dei casi; 83,2% per quello sull’estensione della democrazia diretta).

    Hanno pesato poi, come sempre, le ragioni della giunta provinciale che, in questo caso, era sostanzialmente contraria ai referendum. Il valore ENORME di questi referendum sta proprio in questo: sono stati indetti dal popolo, dalla gente, contro la volontà politica della giunta in essere, pur votata a grande maggioranza alle politiche, e che in virtù di questo strumento di alta democrazia ha dovuto abbassare la testa ed accettare, sottoponendosi ai referendum, di sentire cosa aveva da dire “la popolazione sovrana”. In questo caso i fautori dei referendum si sono visti bocciare le proprie proposte (dal quorum, non dalla gente che è andata a votare; in ogni caso il quorum è proprio uno dei problemi che la democrazia altoatesina dovrà affrontare, perché da più parti il 40% è ritenuto troppo alto). Non è poi detto che le ragioni espresse dai quesiti referendari debbano essere sempre “giuste”, così come nessuno si permette di pensare che chi non è andato a votare avrebbe votato per il NO (dal punto di vista sociometrico, se la popolazione fosse stata “obbligata” a votare, avrebbero vinto i SI, è una primitiva deduzione statistica).

    Quello che so, per fare un esempio, è che in Alto Adige la gente si è data, fra altre cose, la possibilità di modificare la legge urbanistica a livello provinciale. La loro forza non si misura nella quantità di SI o dei NO ad un particolare quesito, ma dalla libertà di POTER FARE UN REFERENDUM tutte le volte che il corpo sociale ne sente la necessità. QUI IN ITALIA NON PUOI.

    Qui in Italia non possiamo permetterci il lusso di non andare a votare un referendum propositivo di iniziativa popolare, SEMPLICEMENTE PERCHE’ NON POSSIAMO FARLI.

    Se fai fatica a capire questa cosa sui referendum ti sarà ancora più difficile capire come mai la Provincia Autonoma di Bolzano ha dichiarato il raggiungimento dell’autarchia energetica nel 2020 (con fonti rinnovabili naturalmente). In tema di energia, il 2020 è dopodomani. Questo vuol dire che se Putin o l’Algeria (in riferimento al gas) chiudono il rubinetto, l’Alto Adige non se ne accorgerà. E noi, qui in Italia?

  3. Provincia Autonoma di Belluno Dolomiti: un primo incontro. » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    22 Novembre 2009 @ 11:17

    […] la democrazia diretta nella provincia autonoma di Bolzano Condividi, segnala o stampa questo articolo: […]

  4. la piccola Svizzera ha messo in riga la grande Europa » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    1 Dicembre 2009 @ 11:04

    […] la democrazia diretta nella provincia autonoma di Bolzano Condividi, segnala o stampa questo articolo: […]

  5. Danilo De Martin
    8 Dicembre 2009 @ 14:23

    Mi ero ripromesso di riportare i dati conclusivi dei referendum. Si possono consultare a questo indirizzo. Nel caso la pagina lincata dovesse ospitare altre notizie nel corso del tempo (pagina che indico perché riporta tutti i link per l’eventuale approfondimento dei quesiti referendari), allego anche la schermata dei soli risultati.

  6. Provincia Autonoma di Belluno Dolomiti: autonomia e referendum » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    11 Dicembre 2009 @ 08:53

    […] La democrazia diretta nella provincia autonoma di Bolzano […]