5 Comments

  1. Re - alista
    12 novembre 2013 @ 07:55

    La ripresa potrà esserci solo ed esclusivamente quando un Governo, a cui sta veramente a cuore il bene della gente, taglia qualunque spesa superflua, riduce il numero dei parlamentari ed il tetto dei loro stipendi e delle loro prebende ed annessi e connessi; rivede, al ribasso, tutti gli stipendi e le pensioni pubbliche; quando detassa gli stipendi dei lavoratori e mette nelle giuste condizioni i datori di lavoro; quando smette di mandare militari in missione all’estero che con le loro indennità dissanguano il Paese; quando elimina i comuni (fondendoli assieme fra loro contermini) al di sotto di ics migliaia di abitanti e via discorrendo; quando accorperà le varie polizie statali e locali, quando, insomma, governerà come un padre di famiglia che deve necessariamente arrivare alla fine del mese con lo stipendio che gli viene dato.
    Diversamente, con le tasse, mascherate o no, o con la vendita dei beni pubblici, continuerà a rattoppare un buco che mai si chiuderà e che un giorno a l’altro lascerà lo stato non solo con il culo scoperto, ma con tutto il corpo esposto alle intemperie ed allora sarà veramente da piangere.
    Il resto sono solo fandonie e storielle da raccontare ai bambini dell’asilo del primo anno (non del secondo o del terzo, perchè quelli già sapranno l’amara verità).
    Purtroppo, lo devo ammettere, come del resto anche a livello comunale, ognuno ha il governo che si merita!
    Mea culpa, mea grandissima culpa!

  2. Cagliostro
    12 novembre 2013 @ 11:49

    @Re-alista,
    tutto condivisibile, anche se alcune proposte programmatiche non sono facilmente realizzabili concretamente…Interessante l’ultima frase sul governo che ci meritiamo…”anche a livello comunale”. E’ una presa di coscienza quanto mai confortante per chi, come il sottoscritto, ha sempre urlato nel deserto…Meglio un mea culpa, magari tardivo, che un perseverare nell’errore di valutazione. Buone cose a te, con i miei sinceri complimenti!

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