10 Comments

  1. Curioso
    17 marzo 2013 @ 12:45

    Non si potrebbe farci su un giochino con premi per chi indovina prima della georeferenzazione?

  2. Danilo De Martin
    17 marzo 2013 @ 15:02

    @Curioso,
    certo che si potrebbe! Come premi proporrei uno a scelta fra i seguenti: 1- cinque chilogrammi di porcini da far raccogliere al vicesindaco; 2- un dei di legna di ramo da far portare dal sindaco al domicilio del vincente; 3- un buono sconto sulla tariffa delle scoaze; 4- medesimo sconto sulla tariffa dell’acqua; 5- un paio di ciaspe per permettere la partecipazione alle escursioni nel Regno delle Graspe; 6- una serie di buoni pasto da consumarsi presso i Pellegrini quando verrà riaperto; 7- buono di andata e ritorno per Pian dei Buoi su Dacia Duster da consumarsi all’apertura della nuova stagione con pranzo incluso al Ciareido e lasciapassare fino alla porta d’entrata del medesimo … e così via …

  3. Danilo De Martin
    17 marzo 2013 @ 15:10

    Aggiornamento delle 15,02 : come convenuto, il perfido lozzese mi ha fatto avere la foto “mancante” della “patumienta communalis” … (vedi sopra nell’articolo).

  4. Danilo De Martin
    17 marzo 2013 @ 15:16

    Be’, visto che c’è, altra foto con altra prospettiva:

  5. Curioso
    17 marzo 2013 @ 15:38

    Come primo premio avrei messo una trentina di lasciapassare per le motoslitte su tutte le strade, strada del Genio per prima, almeno così la “questio” sarebbe regolarizzata.

  6. 2+2
    17 marzo 2013 @ 20:23

    Guarda, curioso, che è proprio così che vanno le cose.
    Io non vedo, tu non senti e lui non parla.
    Tutti stanno tranquilli, fermi ed immobili, così non viene scalfita l’onorabilità, si fa per dire, de l’administration municipal. Nessuno sa nulla, nessuno l’ha detto, così tutti fanno quello che vogliono. W politically correct. Intanto il cancro avanza, metastatizza e…… fine della democrazia.

  7. Analfabeta
    17 marzo 2013 @ 21:52

    Aiutatemi a capire se chi ha causato questo incidente non si e’ accorto di nulla , oppure si e’ accorto ma ha fatto spallucce , perché non so quale delle due e’ la peggiore ! ! ! Saluti.

  8. generoso
    17 marzo 2013 @ 22:34

    Come primo premio propongo, (fra un anno), la poltrona di sindaco con pala spala neve incorporata.

  9. Danilo De Martin
    18 marzo 2013 @ 08:18

    @Analfabeta,
    onestamente credo che il fatto rientri nella casistica di ciò che può accadere nello svolgimento del proprio lavoro. Di neve ne è caduta tanta ed il luogo è sempre stato usato come accumulo locale. Se la neve è compatta e passi lì vicino con la lama del varsor, stai un attimo a schiacciare quella nuova su quella vecchia e provocare ciò che si è visto, senza rendertene conto. I mezzi usati non sono carri armati ma non sono neanche cucchiaini da tè … basta vedere i sollevamenti di porfido, asfalto e tombini che si son verificati.

  10. Mirco
    19 marzo 2013 @ 08:40

    La stessa cosa è successa lungo la pista cilcabile a Valle di Cadore, per la precisione a Venas. Per ripulire la sede della ex ferrovia hanno distrutto le panchine nuove che erano state posizionate l’estate scorsa. A mio avviso il problema è uno solo, come peraltro insegna anche le ultime vicende del Comune di Montebelluna. In Italia non c’è mai nessuno che paga per i danni che reca nella pubblica amministrazione. Cosi in Comune, cos’ al BIM, così a Trenitalia, ecc. ecc. ecc. A me sembra sia proprio un sistema Italiano più che locale.