11 Comments

  1. zampone
    10 febbraio 2013 @ 13:04

    caro BLOZ, non fanno altro che fare palesemente in lombardia ciò che faranno poi a livello nazionale se il pd non avrà la maggioranza al senato. tutti insieme appassionatamente: sobri centristi democristiani con cattocomunisti più o meno progressisti per arrivare ai vendoliani e, forse,agli ingroani dell’ultima ora, quelli che se gli fai vedere la poltrona perdono la loro carica rivoluzionaria. E anche vendola che ora sculetta continuerà ad ululare ma darà via il culo, politicamente parlando, ben s’intende, per la governabilità … Niente di nuovo sotto il sole.

  2. Danilo De Martin
    10 febbraio 2013 @ 14:24

    @zampone,
    assolutamente! Però guai a rendere pubblico alla vasta platea prima del voto ciò che è ovvio a tutti quelli che osservano i fatti politici italioti, cioè l’inevitabile inciucio PD-Lista Cinica (se le cose andranno storte al senato). Il ragioniere sta lentamente sprofondando nei sondaggi sotto il 10% e dovrà farsi dare una mano dallo spread. D’altra parte, uno che si rivolge pubblicamente agli elettori dicendo che se non lo si vota lo spread si potrebbe impennare … è un pezzo di m… armellata. Resta a mio avviso l’incognita di Vendola che, se asseconda troppo l’idea dell’inciucio, rischia di fare la fine di Casini (3,3%) e di Fini (1,3%) (unico motivo di merito del ragioniere aver quasi azzerato le due fetecchie). Per questo non sono poi tanto d’accordo sul fatto che a livello di voti i “vendoliani” come li chiami tu, una volta al governo, siano disposti ad assecondare le scelte dei montiani. Ingroia … non pervenuto. Tuttavia, attenti al caimano: i colpi di coda arrivano alla fine e possono far male.

  3. Cagliostro
    10 febbraio 2013 @ 16:27

    @Caro Danilo,
    con molta onestà debbo dirti di condividere, del tuo discorso, l’ultima parte: “attenti al Caimano” e sui “colpi di coda che possono far male”.
    Ma per i vari smemorati di Collegno (ricordi: Bruneri o Cannella???!!!), quale sarebbero i colpi di coda e quali le conseguenze?? Basta guardare un filmato sulla Grecia di questi tempi: farmacie prive di medicinali, ospedali privi di posti e di attrezzature, la gente che si scalda con i mobili di casa, “Alba dorata” (alias nazisti) che spadroneggia, picchia il diverso, fa combutta con le forze dell’ordine, pensioni in essere ridotte, licenziamenti nella Pubblica Amministrazione, tessuto sociale distrutto, industria ormai inesistente, crollo del mercato immobiliare, degrado ovunque e riduzione in estrema povertà del ceto medio…
    Questo vuol dire votare per certi partiti: vuol dire favorire la vittoria dell’Innominato dalle facili, fantasmagoriche promesse. Il guaio è che questa volta, sbagliando e facendo gli ‘utili idioti’, si sgretola la democrazia, si pregiudica per sempre la possibilità di ripresa e si danneggia irrimediabilmente ogni prospettiva di recupero, soprattutto per giovani e donne. Dopo sarebbe inutile piangere sul latte versato, bisogna pensarci bene adesso!!
    Bisogna ricordare quello che A. Lincoln diceva a proposito del grado di credibilità di certi politici…

  4. Cagliostro
    10 febbraio 2013 @ 17:00

    @Danilo,
    fossi un elettore lombardo, non avrei dubbi su chi votare. Certamente non voterei per il mantenimento dello status-quo, dopo quello che si è visto in Regione. Il trio Formigoni (CL-Compagnia delle Opere)-Berlusconi(Bunga bunga e promesse a gò gò)-Maroni (la coerenza con l’elmo cornuto: “Mai con Berlusconi!” Dopo 24 ore accordo fatto…). Ma quello che più impressiona è il programma (si fa per dire):75% delle entrate fiscali debbono rimanere in Regione!! Tecnicamente fattibile?? Se si conteggia tutto, compresi i servizi essenziali fin qui demandati allo Stato, siamo già ben oltre tale livello (fonte Bankit e Sole 24 Ore).
    Personalmente, credo che la Macroregione vagheggiata dal Maroni sia cosa equiparabile soltanto alle sparate secessioniste di un tempo. L’eventuale vittoria dei duo Lega-Pdl in Lombardia creerebbe una ancor maggior frizione fra poteri dello Stato ed il nuovo estemporaneo blocco ‘nordista’. Se tale eventualità si avverrasse, sarebbe cosa ancor più grave di una mancata maggioranza al Senato. La Lombardia governata da un vero moderato come Ambrosoli (figlio del liquidatore della Banca Privata Italiana, fatto trucidare da Sindona) sarebbe invece un voltare pagina, una ripartenza democratica, con un programma di pulizia e di democrazia dal basso, con attenzione al sociale, con diniego della più sfacciata demagogia e del populismo. Basta intrallazzi con la Sanità Privata (vedi Clinica Santa Rita dove si operava di tumore chi era sano per far numeri ed ottenere rimborsi; vedi Clinica San Raffaele con buchi milionari; vedi Fondazione Malgeri con intrallazzi e tangenti varie e con un avviso di garanzia al ‘celeste’ Formigoni; vedi le consulenze fasulle per ricavare tangenti per i vari Daccò ect. ect.). Basta nepotismo, basta ‘Ndrangheta in Consiglio regionale con acquisti di blocchi di voti dalle comunità calabresi a favore di consigliere/assessore. Basta Minetti e Trota. Se tutto ciò dovesse ritornare in Lombardia, sarà come aver resuscitato gli incubi nazionali di fine 2011.
    Ed anche il pm Ingroia avrà la sua responsabilità politica, come la avrà il Prof. Monti con le sue reprimende sull’utilizzo del voto utile!
    Albertini non ha alcuna possibilità di battere la cricca, ce l’ha soltanto Ambrosoli ed il ragionamento vale anche per quanto riguarda il panorama nazionale.

  5. frank
    10 febbraio 2013 @ 18:09

    @cagliostro
    in regione Lombardia basta prendere un voto in più dell’aqvversario e si diventa presidente con una buona maggioranza in consiglio. Una buona parte di lombardi, a torto o a ragione, pensa che il problema del nord sia il sud soprattutto in questi anni di crisi che hanno peggiorato le condizioni di vita e dell’economia regionale. La Lombardia non è solo Milano (dove Albertini ha un suo “ricordo”) e il suo interland ma è fatta anche di province “profonde”.
    Faccio il toto elezioni; secondo me la spunterà per poco Maroni che gode molta più popolarità di Ambrosoli e Monti messi insieme.

  6. Cagliostro
    10 febbraio 2013 @ 18:59

    @frank,
    e per me il tuo ‘vaticinio’ sarebbe un disastro, ripeto, maggiore della eventuale mancanza di una maggioranza in Senato. Personalmente, prevedo, in caso il tuo toto-elezioni si dovesse verificare, una grave torsione istituzionale fra centro e blocco nordista, giacché i declamati padani,rinvigoriti e ringalluzziti dalla cricca affaristica ciellina-pidiellina, con le loro farneticanti pretese contribuirebbero vieppiù a smantellare quella residuale presenza del concetto di unità nazionale e del principio di umanità e sussidiarietà vera che ancora, e nonostante tutto, sussiste in Italia.
    Penso che il tanto osannato Bobo Maroni quale ministro degli interni ‘impareggiabile’nella lotta alla Mafia, in realtà sia un soggetto politico di non grande caratura. Mi riferisco al fatto dei respingimenti in mare (indecorosi), alla cattura dei capi mafiosi affettuata da magistratura e forze dell’ordine, non certo per qualità e meriti del ministro che non è annoverabile fra gli emuli del ministro Mori o del ministro Scelba. L’immagine della scopa, tanto ben messa in mostra sul palco leghista, dice soltanto di atti populistici e demagogici, presto messi in sordina e sostituiti da una lotta senza quartiere per la scelta delle candidature. Basti vedere quello che è successo nella nostra provincia ed in provincia di Treviso. Le proposte programmatiche (?) poi, mi pare che siano soltanto …fumo per i gonzi. Infine, la incoerenza di far cadere la Giunta regionale e poi di allearsi con gli stessi detestati soggetti…mi sedmbra proprio che cozzi contro il semplice buon senso e la sensibilità di tutti gli onesti.
    In ogni caso, la cricca, alle ultime elezioni era ben sopra il 50% dei voti, ora mi sembra che la partita sia quanto mai aperta e spero vivamente che la tua previsione non si avveri per il bene dei lombardi e, più in generale, dell’Italia.

  7. frank
    11 febbraio 2013 @ 09:32

    @cagliostro
    il mio non voleva essere un vaticinio ma una semplice previsione, limitata alla Lombardia, che potrebbe essere smentita dai fatti tra 15 giorni. Ma essendo lombardo di nascita ed avendo parenti ed amici in quella regione mi sono fatto quella opinione abbastanza ponderata. Posso senz’altro sbagliarmi. Ritengo anche che la lega con Maroni (al quale era stato “vietato dal capo” di tenere incontri nelle sezioni, salvo poi fare dietro front), rispetto a Bossi, abbia fatto, nell’uomo, un salto di qualità “culturale” non indifferente.

  8. Cagliostro
    11 febbraio 2013 @ 12:52

    @frank,
    vaticinio nel senso di previsione asettica: va bene così? In quanto a Maroni, non so se il ‘salto di qualità culturale’ sia davvero tale o non sia piuttosto un ‘mascheramento’ solo un pò più civilizzato…

  9. frank
    12 febbraio 2013 @ 11:11

    @cagliostro
    una notizia che potrebbe farti piacere, Orsi è un uomo vicino alla lega

  10. Scelta Cinica di Monti non corre più in FVG » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    10 marzo 2013 @ 16:39

    […] Io ve l’avevo già detto. Ve l’avevo detto sì o no che … […]

  11. Sciolta Cinica chiede la proroga dei commissariamenti delle province ‘in vista della loro definitiva cancellazione’ » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    10 ottobre 2013 @ 13:52

    […] “Scelta Civica, continua nel solco dell’azione del presidente Monti, ed è per la cancellazione delle province perche non le ritiene enti costosi ma enti inutili per il cittadino …”. E pensare che qui in provincia Scelta Civivca aveva avuto anche un “bonus” di voti che l’ha portata al 15%, 5 punti sopra la media nazionale del 10%. Scoccia sempre ricordare che … io ve l’avevo detto. […]