Lozzo di Cadore: la leggenda della Guardia Boschiva /2

Il precedente articolo è servito a fare un riepilogo di quanto da me scritto su un argomento più generale ossia l’utilizzo che questa amministrazione fa della Polizia Locale. Il nodo fondamentale del mio ragionamento è che la nostra Polizia Locale non può fare presidio del territorio oltre i limiti urbani perché …

ciò le è impedito da una scelta chiara e netta dell’amministrazione comunale.

Si può poi discutere se questa scelta sia sensata o meno. Per me non lo è. Inoltre, diversamente da ogni altra amministrazione precedente, quella Manfreda non consente alla Polizia l’utilizzo di veicoli per espletare il proprio servizio che, quindi, è garantito solo ed esclusivamente “a piedi“. Questo è anche il motivo centrale per il quale la Polizia non può presidiare il territorio extraurbano:

innanzitutto non le viene concesso, in secondo luogo come fai a presidiare il territorio extraurbano senza la dotazione di un mezzo (che risulta necessario già in ambito urbano)?

Il desiderio di chiarire questo argomento nasce da un commento di @Y postato qualche giorno fa che qui riporto:

[…] A questo punto vi chiedo (chiedo a tutti perchè Cagliostro mi ha obnubilato, appena ho tempo guardo sul dizionario di preciso cosa vuol dire): siamo senza guardia boschiva per una precisa scelta dell’amministrazione o perchè, per un qualsiasi motivo, la guardia boschiva ha espresso la volontà di non svolgere più questa mansione?

Prima di proseguire voglio però chiarire una seconda volta, per quanto sia più che logico, che: la mansione di guardia boschiva non va intesa solo – per fare un esempio – nel senso di controllo dello stato di salute del bosco o del verificarsi di eventuali schianti oppure di malattie alle piante come successo in Cansiglio, ma bensì nel senso ben più ampio di “controllo generale di polizia del territorio” come – sempre per fare qualche esempio fra i tanti – controllo dei fungaioli, dell’abusivismo edilizio, delle scorribande motorizzate. OK !?!?

Al commento di @Y replica prontamente @Cagliostro che scrive:

@redattore,
ti disturbo un minuto per chiarire alcuni concetti. Quando in una qualsiasi struttura, pubblica o privata che sia, i responsabili hanno in ‘antipatia’ qualcuno, esplicano una azione defatigante tale- la cosa è assai riprovevole- da rendere la vita impossibile al malcapitato. Lo scopo dello smembramento (precedente alla creazione del Consorzio) sta tutto qui. La guardia boschiva, non vorrei sbagliarmi (nel qual caso chiedo preventivamente venia), all’inizio della prima legislatura non ha mai declinato la mansione di cui si discute, l’incarico gli è stato tolto pur contando sulla continuità in fatto di misurazione nei tagli e sulla consulenza del ‘comparto’. A quel punto, la persona ha fatto bene, a mio avviso, a declinare, giustappunto, quella specifica mansione. Da qui consegue la nomina di una incaricata il cui onere è da considerarsi del tutto aggiuntivo… […].

Sull’argomento ho anch’io qualcosa da dire perché, a suo tempo, circa sei sette mesi fa ma poco importa la data precisa, ho avuto modo di incontrare il citato Achille Da Pra (che come tutti sanno fa l’agente di Polizia Locale qui a Lozzo). In paesi così miseri (in termini demografici) tutti conoscono tutti ma in questo caso specifico io ed Achille siamo coscritti ed abbiamo fatto tutte le scuole inferiori assieme.

Più di qualche persona si è rivolta a me per chiedermi cosa ne pensassi del fatto che la nostra PL non si vede mai a Monte (te avese visto che casin de moto che era l autra dì …). Reduce dagli incontri ravvicinati del quarto tipo e dal traffico abusivo di SUV in Val da Rin, spronato dal fatto che il malcapitato Achille correva anche il rischio di passare per colui che si arroga il diritto di decidere se e quando presidiare il territorio extraurbano, avendo in sostanza sentito girar voci come quelle riportate da @Y secondo le quali sarebbe stato lo stesso Achille ad esprimere la propria  volontà all’amministrazione comunale di non svolgere più le mansioni di Guardia Boschiva, mi sono deciso a chiedere – definitivamente – lumi al riguardo al diretto interessato.

«Quanto c’è di vero nel fatto che saresti tu a non voler svolgere la mansione di “guardia boschiva”?»

Mi ha risposto che non ha mai inteso rinunciare a svolgere le funzioni di Guardia Boschiva, intese come controllo generale di Polizia del,  e sul,  territorio – boschi compresi. Che ha inteso rinunciare unicamente ad alcune funzioni che aveva spontaneamente accettato ancora nel 1998, e cioè la misurazione del legname ricavato dalla vendita dei lotti boschivi comunali, la consegna dei lotti, il rilievo dei danni sui lotti stessi e martellate fino a cento metri cubi. Operazioni, queste, che fino a quella data venivano svolte dal personale del Corpo Forestale dello Stato e che, appunto dal 1998, su proposta dell’amministrazione, aveva accettato di fare ma a determinate condizioni – citandomi pure gli estremi di una delibera di Giunta Comunale del 1998.

«Come mai hai inteso rinunciare a queste funzioni “secondarie”?»

Mi ha risposto che nel frattempo erano mutate le condizioni, che l’amministrazione lo faceva fare quasi esclusivamente vigilanza urbana anche perchè quello che era stato per tanti anni il suo collega era andato a coprire un incarico all’ufficio tecnico.  Inoltre, con l’entrata in convenzione del servizio di Polizia Locale del Centro Cadore la cosa si era aggravata, nel senso che la vigilanza era solo pressoché urbana  e, conseguentemente, pressoché nulla quella esterna al centro abitato, se non solo unicamente per svolgere le operazioni di misurazione tronchi ecc.. Ha poi aggiunto che proprio per contrastare queste dicerie aveva anche scritto una lettera al Sindaco. Mi ha altresì fatto cenno a dei problemi ad un ginocchio, ma che certamente non avrebbero influito sul controllo del territorio se gli fosse stato messo a disposizione un veicolo fuoristrada, come del resto sempre fatto dalle precedenti Amministrazioni.

A questo punto gli ho posto una domanda per me scontata: «Ma allora, chi controlla i boschi del comune ed il resto del territorio? Tu non vai mai fuori a controllare queste cose?»

Risposta: «Non lo so. A me l’amministrazione ha messo per iscritto quello che devo fare ed il controllo del territorio extraurbano non è ricompreso, anzi sarà l’amministrazione a dirmi se e quando dovrò fare dei controlli fuori dell’abitato. Ti posso dire, però, che sono al corrente che  lo svolgimento delle operazioni alle quali io ho rinunciato (misurazione del legname, consegna dei lotti ecc., ndr) le sta espletando una collega della Polizia Locale di Pieve di Cadore».

Quindi, tanto per sottolineare:

“A me l’amministrazione ha messo per iscritto quello che devo fare ed il controllo del territorio extraurbano non è ricompreso

Se non vedete oltre i limiti urbani la PL non è perché non vuole, è perchè Yoghi e Bubu così hanno disposto. Così è (se vi pare), diceva Pirandello.

 

p.s. Riguardo all’utilizzo del veicolo, ho incontrato più recentemente la PL alla quale ho chiesto: «Scusami se te lo chiedo, ma giri sempre e solo a piedi?». Risposta monosillabica: «Sì». Ancora: «Ma il veicolo che usavi in precedenza per servizio, o quello nuovo,  non lo usi mai?». Risposta: «Quelli li uso, se necessario, previa richiesta fatta al Sindaco e su autorizzazione di questi». (per questioni “istituzionali e amministrative”, mai per il controllo del territorio, ndr).

46 commenti per Lozzo di Cadore: la leggenda della Guardia Boschiva /2

  • Cagliostro

    @Danilo,
    quindi, sostanzialmente, quello che ho a suo tempo affermato, corrisponde alla realtà dei fatti. Invio questa precisazione al fine di riaffermare che non dico “bubbole” e non sono, come sostenuto da qualcuno, un “sapienton”. Grazie per l’ospitalità.

  • condor

    Il comune di Vigo comprende tre frazioni e non ha il vigile.
    Il nostro comune potrebbe fare un referendum, per chiedere ai nostri concittadini di privarsi del vigile e regalarlo a Vigo, i quali cittadini farebbero salti di gioia!

  • Oltrepiave

    Condor, quando avevate quello da Grea non vi andava bene, ora che avete uno dei vostri non vi va bene neanche quello. Non è che la leggenda di “quelli del codice” debba valere solo per gli altri e non anche per voi?

  • Cagliostro

    @Oltrepiave,
    con tutta evidenza, conosci poco i fatti che si sono succeduti nella fattispecie di cui trattasi. Il codice qui non entra per nulla.

  • Lozzese curioso 2

    Condor e Oltrepiave:le chiacchere “da bar” fatele al bar per cortesia!

  • Condor

    Il referendum era solo una provocazione, tra non molto l’Unione dei Comuni
    dovrà unificare il servizio della Polizia locale, e questa volta quei comuni che avevano interroto l’esperienza del servizio unico, per ragioni facili da capire, non potranno farlo più.

  • Contribuente

    ….quindi tutti dovranno adeguarsi?

  • Lozzese curioso 2

    ….i Comuni dovrebbero autogestirsi (MERITOCRAZIA),come avviene nei Paesi del Nord e non come in Italia con i carrozzoni politicizzati come il BIM ecc…..

  • Contribuente

    …..quindi chi fa bene il proprio dovere viene premiato e chi invece non lo fa o fa solo quello che gli viene detto dai superiori viene penalizzato?
    come funzionerebbe?

  • Lozzese curioso 2

    …..quindi chi fa bene il proprio dovere viene premiato e chi invece non lo fa viene mandato a casa ed al suo posto assunta un’altra persona volenterosa che ha magari bisogno ed è in difficoltà!!!!
    CHIARO?

  • Contribuente

    Nel caso in questione, a Lozzo, comme stanno le cose?

  • Oltrepiave

    Mi sembra che ci stiamo allontanando dall’obiettivo del discorso.
    La questione era, mi sembra, se è la polizia di Lozzo che non vuole più svolgere l’attività di presidio e controllo del territorio anche fuori dal territorio urbano per sua decisione (che mi sembrerebbe una cosa inverosimile) o se questo dipende o è dipeso da una volontà dell’amministrazione comunale in carica.
    Il resto sono opinioni personali che lasciano spazio al tempo che trovano specialmente se fatte usando pseudonimi.
    Uno mi è simpatico e lo giudico in un modo, uno mi è antipatico e lo giudico in un altro modo.
    Quello mi ha fatto una multa e lo considero uno st…zo, quello invece non mi fa mai una multa e lo considero più bravo.
    Tutti e due, però, vengono pagati in ugual modo con le tasse dei cittadini.

  • Curioso

    Ma con una prossima nuova amministrazione sarà possibile un rientro in servizio dell’ex vigile urbano ed il ripristino del controllo del territorio da parte dell’ex guardia boschi?
    Dipenderà dal prossimo consiglio comunale o da chi?
    Qualcuno può dare qualche delucidazione?

  • xxL

    Una lista che si presenta alle elezioni con nel programma il ripristino delle due figure citate da Curioso, VINCERA’ ALLA GRANDE.

  • picon

    Sono ancora più convinto che la prossima amministrazione comunale dovrebbe prendere in seria considerazione il fatto che, stante le condizioni del nostro comune, sarebbe ancora meglio mandare a casa qualche dipendente, riflettete e potrete capire che non stanno certamente sudando.

  • Curioso

    Se è per questo mi sembra che neanche quelli di adesso lo abbiano fatto in modo trasparente e chiaro per la cittadinanza, o che lo abbiano indicato preventivamente nel loro programma elettorale. Hanno aumentato il personale dell’ufficio tecnico perchè Lozzo è sommerso dai lavori edili ma se lo avessero indicato nel loro programma avrebbero attenuto analogo consenso? Lo hanno fatto una volta ottenuto il governo locale.
    Quindi i prossimi potrebbero fare altrettanto, o no?

  • Cagliostro

    @picon, Curioso,
    io farei un discorso più generale. Secondo me, sarebbe giusto chiedersi in che rapporto sta il costo del personale rispetto agli esborsi complessivi della macchina comunale. E, per completezza, mi chiederei se l’onerosità di tale costo dei dipendenti sia compatibile o meno con la dimensione della nostra struttura amministrativa. Ricordo bene come l’esimio sindaco dicesse, a chi gli sollevava obiezioni sulla dimensione eclatante dell’onere del personale, che il numero dei dipendenti del nosto Comune fosse di gran lunga inferiore alla media nazionale (uno ogni 100 abitanti, secondo il nostro primo cittadino!!).
    Chi formulava riserve su tale tipo di argomentazioni, faceva allora presente che il volume dell’esborso era dovuto sia alla consistenza della dirigenza sia alla entità dell’organico in rapporto alle effettive esigenze della macchina comunale. C’era poi (c’è tuttora!) una evidente non correlazione nell’utilizzo stesso delle medesime risorse di organico. Altro che sotto dimensionamento. Tutto ciò, senza tener conto della nota ristrutturazione intervenuta in ambito area tecnica in seguito anche alla adesione al consorzio Polizia fra i comuni del Centro Cadore (poi abortita miseramente).
    NB Stiamo a vedere se ora, con la unificazione dei servizi, le cose miglioreranno in fatto di conto economico…Io nutro seri dubbi.

  • Cagliostro

    @Picon, Curioso,
    voglio chiarire meglio il ragionamento del sindaco. Secondo il Suo esempio, Lozzo, anziché i dieci attuali, dovrebbe avere almeno 16 dipendenti (uno ogni 100 abitanti circa) per essere in linea con la media nazionale…
    Faccio presente che l’onere per gli stipendi e salari corrisponde a ben oltre il 70% delle risorse introitate (dati di qualche anno fa! ora saranno sicuramente lievitati).

  • Analisi

    @curioso: dipende solo dalla volontà dei soggetti in questione; poiché hanno accettato i nuovi incarichi per stare meglio non credo tornino sui propri passi. In quanto al ridimensionamento del personale non c’ è nulla che possa fare una amministrazione pro tempore. L’ unica cosa che potrebbe fare un nuovo sindaco, per risparmiare qualcosina, sarebbe togliere i capi area, che a Lozzo sono tre e percepiscono, oltre lo stipendio, circa 8000 euro cadauno annui. L’ esempio lo diede a suo tempo Franceschi a Cortina dove i capi area erano in 5. Torna dunque a galla il famoso conflitto d’ interessi (evidente), sollevato all’ epoca dal Consigliere Giuseppe Zanella, tra il Sindaco e una dipendente capo area. Potrei far risparmiare al Comune 25000 euro all’ anno prendendomi a carico determinate responsabilità ma non lo faccio perché toglierei 8000 euro di risorse familiari.Sono mica fesso!! EH!! Potrei stornare questi 25000 euro all’ asilo ma non lo faccio poiché li toglierei dal budget familiare. E che c’ ho scritto Giocondo in fronte!!! EH!! Storpiando un vecchio adagio lozzese si potrebbe dire ” E DUTO COME CHE I VO ” , oltretutto con il beneplacito della maggioranza dei cittadini. Avanti così, a tutta birra verso il modello Rizzios.

  • Lozzese curioso 2

    Dany+Analisi del Sango:ma tra le entrate “future et incerte” non era per caso prevista quella della nuova centralina sul rio Rin (o rin de Loze)?…agnò ela duda a finì?

  • @lozzese curioso 2,
    non sono informato a livello di “gossip” e, l’ho già detto scambiando due righe con @talaren, neanche a livello “istituzionale” non riuscendo, colpevolmente, a leggere le delibere del subcomandante Manfredos. Una cosa però ti posso dire: se prendi uno che abbia avuto la sfiga di essere cieco, sordo e muto ed in qualche modo gli chiedi cosa dovrebbe fare un sindaco di un paese montano se ha una risorsa d’acqua da sfruttare … in qualche modo ti risponderebbe: “centrale idroelettrica”. I Baldovin l’hanno fatta nel 1926, la centrale idroelettrica, nel frattempo siamo andati sulla luna, vosto che chisti no i rue?? (non mi soffermo su potenze da installare, su flussi idrici del Rin – che non sono chissà cosa – sulla inevitabile integrazione della centrale con alimentazione a metano ecc. ecc. né sui pro e contro le centraline …). Se la scovo, pubblico la foto della centrale stile Gangam Boni che dovrebbe affiancare quella storica “de i Caruli”.

  • Lozzese curioso 2

    Danke schon !

  • Operazione taglio

    All’interno del nostro eccelso ufficio tecnico ci stà un ex vigile che una volta perso il lavoro è stato introdotto nel sopra citato ufficio invece di rimboccarsi le maniche nel tentativo di trovarsi un nuovo impiego,vi ricordo che il signore non è neanche geometra,ma si puo??? E io pago!!! Che schifo

  • Anonimo

    sssssssssssssssss

  • ceti

    DANILO HAI VISTO I NUOVI DISSUASORI DI VELOCITA DAVANTI EL ROXI ?

  • @ceti,
    non ancora, ma in compenso ho dato due tanghere “da l ostia” passando davanti alla casa di Elvio (ciase popolari) che son ncora davoi vibrà!!

  • talaren

    Già messi? Non sono un po’ prematuri? Volendo, fa ancora a tempo a nevicare…

  • @talaren,
    trattasi di dissuasori eco-compatibili e bio-sostenibili concavi di nuova generazione … (come quello citato da me poc’anzi). Bisogna che mi fermi a fare una foto per monitorare la velocità e la modalità di trattamento di questa nuova singolarità. Della serie: “Piccole buche crescono”. Dai che noi qui a Lozzo almeno un … governo … ce l’abbiamo.

  • talaren

    ah, ecco, mi sembrava strano, chiedo scusa per la malinterpretazione, non avevo associato alle buche, e mi preoccupo di non aver colto l’ironica metafora, perché vuol dire che comincio ad abituarmi allo stato attuale delle strade…

  • @talaren,
    a ben pensarci è proprio così. C’è stato un lungo periodo nel quale per le strade, non quelle più strette eh, in alcuni tratti ci passava una sola macchina. Ed anche i pedoni, spesso, dovevano saltare sul “cordolo” laterale di neve se non volevano farsi stirare. Il giorno che hanno aperto la strada con la fresa mi aspettavo di vedere sventolare le bandierine in piazza con il corredo di cheerleader; sembrava che il paese intero avesse lasciato alle spalle i medievali secoli bui per incamminarsi verso un avvenire radioso. E invece, cazzo, le strade erano solo ridiventate normali.

  • Curioso

    @Analisi, Cosa sarebbe il modello Rizzios?
    @Operazione taglio, mi sembra che siano stati loro che l’hanno messo lì con lo scopo ben preciso di aiutare o collaborare con il titolare di quell’ufficio, anche se in realtà sembra che l’abbiano appositamente studiata per toglierlo dal posto precedentemente occupato (già giravano voci in questo senso nella campagna elettorale di allora, ed i fatti lo hanno dimostrato).
    Potrà uno fare quello che vuole? non penso proprio.

  • Analisi

    @curioso: il modello Rizzios, riferito al borgo omonimo, ha la chiesetta ed alcune case abitate, non ha la scuola, l’asilo, i negozi i bar e i ristoranti etc…: praticamente Lozzo tra qualche anno se non ci diamo una mossa.

  • Operazione taglio

    Curioso,qualche anno fa i due vigili (uno vigile l altro guadia boschiva) fermarono sulla tangenziale le persone sbagliate,con arroganza e convinti di aver ragione invece persero la causa (a spese nostre ovviamente) e la punizione fu, per uno, la perdita del posto di lavoro.(da vigile)

  • Curioso

    @ Operazione taglio, non so se sia andata come tu dici, ma mi informerò e se saprò qualcosa di più la riporterò.

  • Caro @Operazione taglio,
    quando si fa riferimento a persone ben individuabili bisogna avere perlomeno la pazienza di svolgere il compito per intero, aggiungendo tutti gli ingredienti, altrimenti la polenta vien desavida. Sempre per evitare o quantomeno arginare il diffondersi di leggende metropolitane, riporto qui la mia versione dei fatti. A quel tempo trovai il sindaco Sandro Da Pra all’ufficio postale il quale, fra varie altre cose, mi accennò in modo generale a quanto successo e da te superficialmente ed erroneamente riportato … volli approfondire la vicenda parlando direttamente con gli interessati.

    La nostra polizia stava compiendo controlli di routine a fianco strada quando decise di fermare un’auto civile – che aveva a bordo due persone vestite come chiunque – contestando loro il non uso della cintura di sicurezza.

    A quel punto i due affermarono di essere carabinieri in borghese che stavano svolgendo un servizio con un’auto civile. Non avendo loro allacciate le cinture di sicurezza e non trattandosi di un servizio di emergenza (che va segnalato mettendo in funzione il lampeggiante blu e la sirena di emergenza), venne fatto loro presente che l’uso delle cinture di sicurezza è obbligatorio anche per le forze di polizia e quindi anche per loro, tanto più che, e qui mi ricordo di aver riso di gusto sentendo che, proprio in quel periodo, il Prefetto aveva diramato una circolare in proposito alle forze di polizia in modo che anche queste avessero potuto trasfondere l’esempio ed emulazione agli altri automobilisti ed alla cittadinanza.

    Non ricordo bene altri particolari di quanto mi fu riferito, fatto sta che la polizia locale fece dunque il verbale contestando, come detto, il non utilizzo delle cinture di sicurezza in quanto non ritenevano possibile che siano soltanto i cittadini “comuni” a dover rispettare le regole ed i tutori della legge no. L’arma dei Carabinieri fece quindi ricorso per, a loro dire, l’avvenuta “interruzione di pubblico servizio”. Al primo grado di giudizio la nostra polizia fu ritenuta in torto ma la medesima fece ricorso in Appello per veder riconosciute le proprie ragioni.

    Diversi anni dopo la Corte d’Appello comunicò la non procedibilità per avvenuta prescrizione per decorrenza dei termini ma essendo, “la nostra polizia”, nella convinzione di essere nel giusto è ricorsa in Cassazione per chiedere che venga esaminato il ricorso ed emesso quindi il giudizio.

    Staremo a vedere come andranno le cose……. Quindi, prima di arrivare a conclusioni affrettate, attendiamo gli esiti.


    p.s.1 Proprio per verificare la veridicità degli obblighi che hanno le forze di polizia sull’uso delle cinture di sicurezza mi son prima letto per bene l’articolo 172 del codice della strada ed ho poi trovato questo interessante video in questo mondo meraviglioso che è internet e che vi invito a gustarvi (ooh, con gli altoparlanti accesi è ancora meglio: http://www.youtube.com/watch?NR=1&feature=endscreen&v=yHwoP5bdojU ).

    p.s.2 Per quanto riguarda “i fatti” mi sono sentito in dovere di proporli come da me conosciuti. Ritengo invece ridicola (platealmente ridicola) l’affermazione secondo la quale “la punizione fu, per uno, la perdita del posto di lavoro” ma, essendo questo un ambito “personale”, non mi sento di aggiungere altro se non di ribadire che, a mio giudizio, è cosa ridicola.

  • XXL

    Se la cassazione darà ragione ai nostri vigili, saremo tutti contenti, e pagheremo noi tutte le spese legali.Se invece darà torto ai vigili, loro dovranno pagarsi le spese legali e tutto sarà come prima. Per chi tifiamo?
    Le soddisfazioni si pagano.

  • @XXL,
    intanto vedi che hai gioito prima del tempo? La prossima volta, se desideri un autentico godimento, informati anche tu sulla “verità dei fatti” in modo da godere “al tempo giusto”, se lo ritieni opportuno. Qui siamo alle solite, film già visto: il Comune, ossia l’autorità, può fare discariche, poi disfarsene, in barba alle disposizioni di legge che TUTTI devono osservare – in primis LE ISTITUZIONI – mentre se ad un cittadino gli scappa un pezzo di plastica nell’umido ZAC 500 euri di multa !!

    Ma non vi è dubbio che i nostri vigili, fossero usciti dallo “stampo cameratesco”, avrebbero potuto dire “colleghi caramba, visto niente, andate pure”. Di fronte al “lei non sa chi sono io” in molti si calano le braghe. E’ anche vero che talvolta è meglio avere “zinche schei da mona nte scarsela” piuttosto che perdere tempo in dispute dall’esito incerto. Dipende dalla pasta con cui sei fatto, dipende se hai prestato giuramento, dipende …

    Lo ho già scritto da qualche parte di quella volta che salendo a Pian dei Buoi ho incontrato una panda dei Caramba contromano (fuori orario). C’era anche nebbione basso e non abbiamo fatto patapum per una manciata di centimetri. Ho fatto loro presente che erano contromano e loro, figurati, mi hanno risposto che erano in servizio. Allora ho detto loro che anch’io ero in servizio, PERMANENTE, COME PADRE DI FAMIGLIA, e che non mi va di rischiare dove posso farne a meno: poi ho detto loro, TRADUCO: sarete anche in servizio ma USATE ALMENO IL CLACSON per segnalare la vostra presenza, visto che per i regolamenti comunali siete SFACCIATAMENTE CONTROMANO!! Erano giovani e si sono evidentemente vergognati ma … ERANO IN SERVIZIO.

    Parliamo della ex Caserma di Soracrepa e di quanto meglio sarebbe stato trovare una soluzione “ala bona” piuttosto che iniziare i “bombardamenti legali”? Eh, col senno di poi, quante cose non si farebbero dopo averle fatte. E quante altre si farebbero non avendole fatte. Su una cosa hai perfettamente ragione: le soddisfazioni si pagano.

  • e or che mi sovvien, solo per portare un altro esempio di situazioni di questo tipo, vi ricordate della denuncia subito da sindaco (Giuliano), guardia boschi e boscaiolo da parte della Guardia Forestale per il taglio di alcune piante lungo la strada del Genio? Anche in quel caso, cosa bisognava fare? Lasciar perdere solo perché era l’operato di un “apparato dello Stato” che veniva messo in discussione? Quella volta la disputa legale finì a favore del nostro comune, che si vide riconosciute in toto le proprie ragioni. Per risparmiare qualche euro, e magari pagarci qualche concerto per intrattenere il turismo che si vede come si sia sviluppato nel frattempo nel nostro paese, sarebbe stato quindi più sensato non procedere?

  • Curioso

    Mi sono informato e la storia pare sia andata come riportato dal Redattore nel suo intervento del 10.3, ore 10:01.
    “Eccezionale” il video; da quello che si vede e che si sente, sembrerebbe che, contrariamente a quello che ha scritto Operazione taglio il 9.3, ore 08:53, gli arroganti siano stati ben altri…..
    Comunque sia si vedrà alla fine.

  • XXL

    Tutto di un pezzo, ma nel caso DeRossi, anche flessibile.

  • @lozzese curioso 2,
    ecco la foto della centralina Bim-Caruli in Boni Gangam Style di cui ti parlavo. A questo link trovi tutte le altre della centralina (ed eventualmente anche le ipotesi di ristrutturazione di caserma e teleferica).

  • Lozzese curioso 2

    Carina!!!….se fosse stata concepita a Mestre!

  • Nessuno

    In riferimento alla guardia boschiva:

    Qualche cacciatore, durante la stagione venatoria, non vuole avere tra i piedi la guardia locale!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • birdwatching

    Che abbiano forse timore di essere riconosciuti?
    Esiste un regolamento comunale sui servizi da svolgere?
    Da altre parti si e la polizia comunale controlla tutto il territorio quindi anche il servizio venatorio.

  • Lettore

    Ho fatto una veloce ricerca con Google e a questo indirizzo
    http://www.cacciailcacciatore.org/info/regole.html
    ho trovato questo:
    A chi denunciare le violazioni sulla caccia?
    La vigilanza sull’applicazione delle leggi sulla caccia (art.27 L.157/92) è affidata a: Guardie Venatorie della Provincia, Carabinieri, Corpo Forestale dello Stato, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Polizia Municipale, Guardie volontarie venatorie delle associazioni ambientaliste e di quelle venatorie. Il cittadino può denunciare gli illeciti penali ed amministrativi a ciascuno dei corpi sopra elencati.

    Può essere dunque che quello che ha scritto Nessuno possa avere un qualche fondamento.

  • Curioso

    Io ho provato a cercare su Google l’esistenza del regolamento comunale del servizio ma ho trovato solo questo
    http://www.lozzodicadore.org/Testi/Giunta/2004/G_86_04.pdf
    che richiama quello del servizio (art. 30 del Regolamento del Servizio di Polizia Municipale approvato con Deliberazione Consiliare n°61 del 21.07.1997), quindi ci dovrebbe essere. Peccato non sia consultabile su internet!