21 Comments

  1. Cagliostro
    7 giugno 2011 @ 11:09

    Bravo Danilo! Sei riuscito a stanarli ancora una volta. Questa è la prova della ennesima figura barbina di una Amministrazione che ha fatto- a voler proprio essere buoni- della insipienza,della dabbenaggine, della misconoscenza di regole e normative la primaria prerogativa del proprio anomalo operare. Ricordi, caro redattore, il fare ed il disfare sulla strada di Vigo-Manadoira (prima la ghiaia subito dilavata, poi l’asfalto con riduzione pericolosa della sede stradale; oppure il fare ed il disfare di Palazzo Mubarak…)? Qui però la cosa è molto più grave e non sò fino a quanto entri in gioco la insipienza e quanto intervenga invece la strafottenza e la arroganza di amministratori che credono che a loro tutto sia concesso (tanto sono eletti dal Popolo!!…). Qui si sono eluse regole, normative e leggi di varia natura. Le recenti disposizioni in fatto di discariche sono tassative e severe, per non parlare di vincoli specifici sull’area (destinazione turistico-sportiva e parcheggi), vincoli del tutto particolari di natura idrogeologica.
    Colti in fallo e resisi conto delle nefaste, possibili conseguenze il duo di piadena e l’Uff.Tecnico sono corsi ai ripari con un provvedimento istantaneo, che se da un lato toglie alla vista lo scempio foriero di penalizzanti provvedimenti da parte dell’autorità tutoria, dall’altro mette in luce la estemporaneità e la paura che deve aver preso lor signori allorquando si sono accorti che nulla era passato inosservato. Questi estemporanei amministratori potevano (e tuttora possono) essere sanzionati (ma questo ci riguarda fino ad un certo punto): quello che è importante sottolineare è la considerazione che si tratta di ‘deturpatori’ del territorio che hanno esposto l’Ente a possibili danni derivanti da sanzioni e ipotetiche penalizzazioni di varia natura. Che abbiano agito in buona fede (carenza conoscitiva delle norme) è cosa grave; ma ancora più grave sarebbe l’ipotesi (speriamo solo presuntiva) che si abbia agito in questo modo contando sulla possibilità che tutto fosse passato inosservato e sotto silenzio…Constato una volta di più che le interpellanze servono, ed ancora di più servono le opportune segnalazioni del Bloz con dovizia documentale fotografica. Il lasciar correre nelle appropriate sedi la cosa corrisponde alla qualità di chi le constatazioni le ha fatte. Che serva di monito a lorsignori, sul tema già recidivi. Amministrare la Cosa Pubblica presuppone trasparenza, responsabilità e consapevolezza che atti e provvedimenti presi in nome e per conto della comunità debbano ispirarsi a chiaroveggenza e valutazione profonda delle conseguenze che i medesimi atti possono sottendere.

  2. I perché di una precipitosa e vergognosa retromarcia » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    8 giugno 2011 @ 14:25

    […] parcheggi del campo sportivo a Lozzo di Cadore: fare e disfare è tutto un lavorare […]

  3. lozzio padre dei vizi
    8 giugno 2011 @ 18:20

    Saranno venti anni e forse più che tutte le amministrazioni succedutesi hanno utilizzato quel sito per depositare , sempre in forma provvisoria, materiale inerte e ramaglie proveniente da piccoli lavori.
    Nella passata legislatura sedeva in consiglio un ‘attenta opposizione alla quale non sfuggiva nulla, ha chiuso gli occhi . Sane a tutti

  4. Cagliostro
    9 giugno 2011 @ 09:23

    @’lozzio padre dei vizi’,
    il tuo pseudonimo, devo ammetterlo, è alquanto misterioso seppur innegabilmente originale. Che cosa ti riprometti di dimostrare con il tuo laconico scritto? Tirare in ballo la ‘attenta opposizione’ della passata legislatura che cosa significa se non denigrare gratuitamente il prossimo per difendere magari i tuoi attuali ‘sponsorizzati’??!!
    Certo, chi sedeva sui banchi di Opposizione nella trascorsa amministrazione svolgeva, a mio avviso, il suo ruolo con scrupolo, aveva anche notato quella discarica E NON AVEVA CHIUSO GLI OCCHI!!!Basta che tu vada a rileggerti le interpellanze allora presentate sull’argomento ‘cura del territorio’ e sulla necessità di una ecologia non solo di facciata… Nel caso delle Astre, amico caro, la situazione attuale non è certamente paragonabile a quella del passato. Un conto è una discarica temporanea di dimensioni normali (entro i previsti 30 mc) periodicamente svuotata, ed un conto è una discarica ‘quasi permanente’ di materiale di multiforme tipologia, delle dimensioni evidenziate dalla documentazione fotografica. E poi, caro “lozzio padre dei vizi”, cerca di essere obiettivo e dimostrami quale logica si può riscontare in questo comportamento: prima si sversa, poi si nasconde l’incauto ‘malloppone’ e, dopo solo alcuni giorni, lo si dissotterra e lo si sposta altrove!!!
    Difendili pure come stai facendo, ma la tua dimostrazione appare velleitaria non fosse altro perché certi confronti con il passato non sono proprio possibili, anche perché adesso esiste una normativa ben più severa e tassativa di prima. Tu conosci almeno i vincoli che esistono su quell’area, vincoli urbanisti ed idrogeologici (non quelli dei 150 ml ma quelli ben più amplificati)? Prima di scrivere ‘amenità’, cerca di essere virilmente più obiettivo e sereno: conta almeno fino a cento e poi medita ancora sulla attendibilità delle tue idee e maldestri ed irrazionali tentativi ‘difensori’ in riguardo al tema trattato.

  5. Cagliostro
    9 giugno 2011 @ 09:52

    @lozzio padre dei vizi,
    dimenticavo alcuni altri concetti: questa Compagine non è forse in linea ideale l’erede delle antecedenti Amministrazioni del recente passato? Di che allora ti meravigli? Se prima le inosservanze e le inadempienze potevano far riscontrare un fattore 10, queste attuali anomalie hanno un fattore prossimo a 1000!! Prima almeno non erano previsti i verbali e le ammende (non c’erano infrazioni), ora ci sono le rilevanze e le sanzioni (anche gravi) e come se ci sono!!
    Se poi si vuole giustificare il ‘male-operato’ con il motto ‘così fan tutti’, trovo inopportuno un tale modo di ragionare. Sarebbe possibile una similitudine: “Io rubo e son certo di farla franca in quanto altri rubano come e più di me e non vengono mai scoperti e sanzionati”…
    Bel modo di ragionare, non c’è che dire!!
    Ed infine, concedimi questa ultima annotazione: esporre il Comune a certi rischi (contando su conniventi silenzi) è cosa commendevole per amministratori che vogliono essere ed apparire oculati, prudenti e seri??!!

  6. Danilo De Martin
    10 giugno 2011 @ 08:45

    @lozzio padre dei vizi, la realizzazione dell’area parcheggi al campo sportivo è avvenuta con l’amministrazione Silvano Da Pra ed è agli sgoccioli della loro permanenza, 1994, che si può collocare la sistemazione sostanziale dell’opera (ripresa in parte nel 2003 se non ricordo male). Quindi, solo per collocare temporalmente le cose al loro posto, manca qualche annetto al ventennio.

    Nel dire quello che dici dell’attenta opposizione presente nella passata legislatura (che non si sarebbe accorta della cosa) non fai altro che confermare, semmai, le responsabilità dell’attuale maggioranza, che era maggioranza anche a quel tempo. Non credo, peraltro, che gli “sponsorizzatori” cui fa riferimento Cagliostro nel suo commento siano poi tanto contenti di questa uscita che, involontariamente, li qualifica perlomeno come negligenti.

    Sembrerebbe quasi che la colpa di tutto sia da attribuirsi alle minoranze/opposizioni che si sono succedute. Ma sì dai, facciamo il processo alle opposizioni che non si sono accorte che il parcheggio era diventato una discarica. Sono loro le vere responsabili. Se sei buono ti tirano le pietre se sei …

  7. Cadorino
    10 giugno 2011 @ 21:37

    Scusate l’intrusione, tutti i comuni usano aree più o meno adatte per depositare inerti. Spostarli prima o dopo ha sempre il suo costo nessuno lavora gratis.
    Saluti

  8. Logicamente
    11 giugno 2011 @ 12:07

    Ovvio che la spesa prima o dopo ci sarebbe stata! Ma se l’intenzione fosse stata proprio quella di nascondere tutto per evitare le spese conseguenti e magari usare i soldi per baggianate varie come la mettiamo? E se poi un domani qualcuno sollevava la questione chi rispondeva? C’erano a bilancio i quattrini necessari? Poi, in ogni caso, c’erano o ci sono le autorizzazioni per questi depositi-discariche?
    Mi sa che di cadorino ci sia ben poco in tutto questo!

  9. Interessante la vicenda!
    11 giugno 2011 @ 13:05

    Mi sa proprio che questa volta il buon Danilo li ha colti in pieno fallo e nel tentativo dell’occultazione dello stesso!
    Vedremo se con la prossima settimana elimineranno anche l’altra parte della discarica; quella formata da terra, materiale vario e ramaglie!
    O pensano di aver completato l’operazione con l’eliminazione di solo la metà della “roba”?

  10. IL mondo non si ferma a S.ANNA
    12 giugno 2011 @ 10:04

    Mi pare che Lozzo sia tutta una discarica,non solo al campo sportivo,tutti vogliono essere dei piccoli Travaglio…ah.ha.ha.ah.ha…………….

  11. Danilo De Martin
    12 giugno 2011 @ 12:32

    L’accostamento a Travaglio, seppur in scala ridotta, mi onora, almeno fino al momento in cui continuerà a dichiararsi liberista-montanelliano ed agire conseguentemente. Non provateci col salamelecco di Santoro, inguardabile dai tempi di Samarcanda.

    Tuttavia, nel mio cuore alberga un’aspirazione che finora non ho mai confidato a nessuno. Vorrei che il mio essere ed il mio agire fossero animati da un modello multispirituale alimentato dalle figure di Cirano, Evariste Galois, Lewis Carroll e Tommaso apostolo (in proporzioni variabili in funzione dei fatti che la vita mi getta tra i piedi). Lo so, una pia illusione. Ma finché c’è vita c’è speranza.

  12. IL mondo non si ferma a S.ANNA
    12 giugno 2011 @ 13:33

    SPERANZA ABITAVA SOTTO IL TUO STUDIO E SE NE E’ ANDATO !!!

  13. Cagliostro
    12 giugno 2011 @ 14:22

    @Cadorino,
    la nuova normativa prevede che le discariche temporanee non possano eccedere il volume di mc. 30 e che siano periodicamente svuotate (perciò si dicono temporanee e la durata non deve eccedere, se non vado errando, i 12 mesi). Quindi non è valido il concetto del ‘così fan tutti’. Qui la discarica non era e non è temporanea e del volume previsto dalla normativa, senza contare la natura non definita della qualità del rifiuto (speciale? nocivo?). Perché poi occultare il tutto?
    E perché, subito dopo, riesumarlo e farlo sparire? Come vedi, la cosa è molto più complessa e ‘foriera’ di grane per l’Ente e per i suoi attuali rappresentanti ‘legali’ di quanto non traspaia dal tuo intervento…Metteci infine nel conto i vincoli gravanti sull’area e ti accorgerai che si tratta di infrazione macroscopicamente grave!!!

  14. cadorino
    12 giugno 2011 @ 16:36

    Le cassandre sempre in sevizio attivo. Si prevedono grane da tempo, ma ormai sono solo auspici, vedrete, un temporale in un bicchier d’acqua.

  15. Cagliostro
    12 giugno 2011 @ 17:04

    @cadorino,
    studia la storia e la letteratura antica e poi vedrai che la favola di chi grida ‘al lupo’ ha un ben poco lieto fine. Analogamente, le ‘Cassandre’ erano sempre state (e sono) inascoltate ma il tutto è durato (e dura) finché il…temporale non si è trasformato (e nella fattispecie, si trasformerà) in un diluvio. Caro amico, credo che noi ci conosciamo abbastanza bene: quando disquisisci con me, non preoccuparti di derubricare e sminuire il valore dei quesiti e delle questioni da me sollevate, preoccupati invece di valutare se quanto da me detto corrisponda al vero o meno; se le valutazioni da me fatte siano pertinenti o meno e se la gravità delle indempienze denunciate ci sia o meno. Un cordiale saluto da una ‘Cassandra’ che non è cieca, nè sorda, nè credulona (anche perché il mio stipendio me lo dà un privato!!!)

  16. piazarot
    12 giugno 2011 @ 21:47

    Come avevo pronosticato (non ricordo più la data) il nostro primo e secondo cittadino sono riusciti ad avere ancora i loro uomini al timone dell’associazione cacciatori o come si chiama.Il Presidente e tutto il direttivo prima si sono dimessi e poi si sono ricandidati, compreso il secondo cittadino.Solo un socio non si è più candidato.Avevate mai sentito una cosa del genere? E poi si dice che noi di Lozzo non abbiamo una marcia in più…
    Non sarà facile, ma cercherò di avere ulteriori notizie (savè come che e fate i cazador i tien la bocia serada fin che no i la verde! ma quan che i la verde….
    Qualcuno mi potrebbe dire a quanto ammonta il contributo che questa amministrazione devolve all’associazione cacciatori e a che pro?
    E da quanti anni esiste questa elargizione?
    W la caccia, W l’amministrazione comunale

  17. SPERANZOSO
    12 giugno 2011 @ 22:19

    I MODELLI NON TI MANCANO PER ALIMENTARTI NEL TUO AGIRE ,BASTA IMPEGNARSI.
    INTANTO TI DILETTI A SCENEGGIARE FILM, L’ULTIMO MI PIACE : totò peppino e le scorie atomiche.

  18. Danilo De Martin
    13 giugno 2011 @ 08:04

    @speranzoso, ti sei dimenticato delle “simpatiche canaglie” il cui ruolo potrà assumere in futuro connotati “felliniani”. Inoltre non dobbiamo sottovalutare gli gnomi della foresta, che per ora hanno “sorvolato”.

    Procura che nessun altro si offenda, perché di lor non ci si affida e per il bavero potran esser strattonati al lor dover, se mai l’ idrogeologico vincolo dovesse un dì valer” (… l’anima di Carroll).

  19. oh che meraviglia, al campo di Lozzo è ancora ferma lì quella ramaglia » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    15 giugno 2011 @ 10:28

    […] sta che, diversamente dagli incitamenti elevati anche da queste righe (in questo articolo), «Comunque, non dimenticatevi della ramaglia. E per il futuro, mi raccomando, solo piccoli […]

  20. i parcheggi del campo sportivo, l’Opera Romana Pellegrinaggi e la pio-massa » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    17 giugno 2011 @ 08:34

    […] Un semplice quanto decoroso palco ligneo per sostenere il papa, costruito col sudore di tutti gli artigiani della zona e senza bisogno alcuno di architetti (altrimenti i costi vanno alle stelle): il tutto al campo sportivo, gremito di gente come si conviene in queste eccezionali occasioni. A parte Lozzo di Cadore, non c’è nessun altro paese che sia attrezzato con gli spazi necessari per ospitare un evento del genere. Ora che l’area è stata in buona parte liberata. […]

  21. l’Amministrazione comunale di Lozzo di Cadore e la discarica pubblica della neve » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    10 febbraio 2014 @ 16:51

    […] Chi abbia avuto la sventura di dover chiamare il sindaco per emergenze occorsegli durante l’ultimo black out, avendo quindi in qualche modo recuperato il numero emergenziale (magari anche sotto attacco virale intestinale), può sempre rifarsi vivo per avere notizie fresche su quest’ultima vicenduola. Or mi sovvien che anche in passato, sempre per una discarica, vi fu un certo trambusto. […]