Non so se pubblicando l’articolo di ieri “se sei buono ti tirano le pietre …” sono riuscito a “tirare su” di morale di Gianluigi che, ricorderete, versava in stato confusionale. Tale condizione è stata indotta dalle notizie passategli di prima mano da un consigliere comunale, disperato anch’esso, nel segreto del desco familiare, perché abitante nei pressi della zona dichiarata off limit dall’amministrazione comunale di Lozzo di Cadore. Off limit per quanto riguarda l’asfaltatura e la sistemazione del [leggi tutto ...]
Solo la profezia dei Maia (quella della prossima fine del mondo nel 2012) aveva indotto una così profonda costernazione in Gianluigi Nardei. Poi ci ha pensato anche l’amministrazione comunale di Lozzo di Cadore per bocca di un suo consigliere. Ora Gianluigi è ridotto ad uno straccio d’uomo. Riporto un suo commento giunto ieri sera:
Cari amici del Bloz, forse mi sono dato la zappa sui piedi! credevo (molto umilmente) di sensibilizzare l’amministrazione comunale, riguardo al degrado da terzo mondo nelle vicinanze di casa mia, [leggi tutto ...]
Il “buco” fa bella mostra di sé ormai da un anno (o più?). L’amministrazione comunale di Lozzo da qualche anno in più. Sul secondo buco ho qualche responsabilità anch’io. Fra qualche giorno vi racconto la storia “completa”. Intanto, se volete, potete riflettere sulla metafora.
Gianluigi Nardei, oltre alle foto delle aree a lui più vicine, che hanno dato luogo all’articolo elementi del degrado urbano a Lozzo di Cadore – area tra piazzale Tiziano e casa di Gianluigi Nardei, mi aveva portato anche alcune foto del piazzale Tiziano vero e proprio, in particolare della ringhiera che attornia la fontana del piazal (o dela Cesa o de Tino Scotin).
Ne ho composto un quadretto (escludendo l’argomento asfalto) che descrive, mettendole in evidenza, la ringhiera e le due aree di verde pubblico comunale [leggi tutto ...]
Il degrado non si misura facilmente. Se si confronta con una bidonville Lozzo è un paradiso, se si confronta con Beverly Hills ne esce con le ossa rotte. Ma a noi Lozzo di Cadore piace così com’è. Solo che ci piace anche parlare di questa Lozzo “tutta da bere”.
Ci piace indicare le cose che vanno (sindaco, vice e giunta) e quelle che non vanno (tutto il resto). Nel farlo usiamo una cosa che si chiama testa e che contiene un aggeggio che si chiama cervello. [leggi tutto ...]
Qualche giorno fa Gianluigi Nardei ha postato il seguente commento in coda all’articolo ecco i costi del concertorium di Lozzo di Cadore:
Buongiorno, l’amministrazione comunale spende queste cifre per i concerti e rinfreschi, a 20 metri dalla porta dell’auditorium c’è una fontana con una ringhiera ormai marcia di ruggine poco più avanti verso casa mia un’altra ringhiera rotta in due punti, storta in un altro, piena di ruggine (sarnno 30 anni che non le toccano) e dulcis in fundo due parcheggi [leggi tutto ...]
Quest’anno le vallate cadorine saranno vivacizzate dall’iniziativa “Cadore in fiore“, primo concorso floreale per balconi e giardini, da aprile al 31 agosto (ma le iscrizioni sono state chiuse il 31 maggio).
Vi partecipa, fuori concorso, anche la giunta comunale di Lozzo di Cadore, nella categoria Antiche Fioriere. Si sa già che ha vinto il primo premio, stracciando gli sprovveduti avversari. Imbattibili.
Intervistato da un giovane redattore del neonato progetto editoriale “Il Giornalino di Nerino“, alla domanda “Ma cosa avete fatto per vincere” il sindaco, vinta una iniziale [leggi tutto ...]
In alto: tabella arrugginita di fronte al municipio (a lato della cooperativa); seguente: tabelle indecorose in piazza IV novembre
Resto in tema di decoro urbano che, come sappiamo, non è composto dalla sola pulizia delle bordure stradali.
Nell’imminenza di quelle che ho già definito altrove “celebrazioni pellegriniane”, segnalo una evidente stonatura a cui si può mettere mano con poca spesa (forse addirittura senza spesa).
Davanti all’entrata del palazzo municipale fanno brutta mostra di sé le due tabelle che si vedono nella fotografia a lato. Non è un [leggi tutto ...]
La notizia è leggermente datata, riferendosi al 24 luglio scorso, ma le Dolomiti avevano una maggior importanza e l’ hanno momentaneamente oscurata. Ma è giunto il momento di darne conto perché, nel suo piccolo, l’episodio ha un ché di eroico e quando ho visto che stavano ultimando i lavori mi ha preso una certa commozione.
Si tratta di un episodio della gestione della pulizia del nostro paese. Così come per via Col Vidal, anche per via Loreto la strategia messa in atto per la loro pulizia [leggi tutto ...]
Nel giro di qualche settimana Sindaco e Amministrazione si appresteranno a scartare un nuovo regalo a beneficio di tutta la comunità lozzese. Tradizione vuole, infatti, che le cose di un certo spessore si occultino alla vista della gente per essere svelate, nella massima trasparenza, a fine lavori. E così sarà anche per Palazzo Pellegrini. Un gran bel regalo.
Se, in generale, la trasparenza dell’attività amministrativa è garantita, a detta del Sindaco, dalla pubblicazione all’albo delle delibere di giunta e consiglio (che, come tutti sanno, è un [leggi tutto ...]
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