13 Comments

  1. Danilo De Martin
    5 Marzo 2011 @ 15:05

    Comitato Acqua Bene Comune di Belluno. Sit-in in difesa dell’acqua «Azzeriamo la società» (Gazzettino)

    Comune di Belluno: “No all’aumento delle tariffe idriche” (Gazzettino)

  2. Danilo De Martin
    5 Marzo 2011 @ 15:09

    Toni duri da parte dell’ex assessore provinciale del Pd Claudia Bettiol sul caso Ato-Bim Gsp. «Leggo che per ridurre l’attuale esposizione della società di gestione la soluzione è incrementare le tariffe del 5% per 20 anni o forse di più. Aumentare le bollette significa scaricare sui cittadini un buco che hanno fatto gli amministratori di Bim Gsp soprattutto per finanziare campagne elettorali, basta vedere le elargizioni fatte in passato». «Siamo di fronte al 25% degli obiettivi del Piano d’ambito – aggiunge Valter Bonan -. Se per raggiungere questo risultato siamo arrivati a questa esposizione finanziaria non oso immaginare cosa poteva succedere con un’efficienza più alta». Rincara la dose Irma Visalli (Pd). «Attraverso il Bim Gsp si è fatta la politica di questa provincia». (Gazzettino)

  3. peppe er tosto
    5 Marzo 2011 @ 16:18

    Consiglio di leggere la querelle sulla mozione presentata dalla minoranza, sull’argomento, al sindaco di Sedico Giovanni Piccoli (presidente del Consorzio BIM, la capo gruppo anche di GSP). Veramente, questa è gente che il rispetto lo merita soltanto in funzione del valore in sè della carica pubblica ricoperta, non in quanto soggetti con una propria struttura ed una propria personalità con qualità gestionali, tecniche ed etiche di alcun livello…
    Sarei molto curioso di conoscere, sull’intera vicenda, il pensiero del nostro ‘scrupoloso’e corretto primo cittadino, nonché Presidente di Vallata BIM e, in quanto tale, membro del Consiglio di Amministrazione
    dello stesso Ente. Temo che attenderemo inutilmente un pronunciamento, oppure-se ci sarà-sarà la solita tiri tera di luoghi comuni, senza una presa di posizione netta ma con molti distinguo, giustificazioni e palleggi di responsabilità (ATO-GSP ecc.). Faccio presente che il Dr Bonan ha richiesto ufficialmente l’azzeramento di tutta la sequela di amministratori BIM e AATO (tutti sindaci!!!). Se ne andranno o dovremo cacciarli a pedate per manifesta inettitudine (se non peggio)?

  4. peppe er tosto
    5 Marzo 2011 @ 16:33

    Credo che un ricorso al Tar da parte degli utenti farebbe provare, quanto meno, una strizza a questi signori, che ‘ristorano’ le loro manchevolezze sugli esausti (in senso economico-finanziario) cittadini.
    E, colmo dei colmi, dopo aver creato ‘il buco nell’acqua’, neanche li sfiora il pudore di autoridursi gli emolumenti già notoriamente pingui.
    Questa è la stessa vicenda di certi commis (boiardi) di stato che, avendo fatto registrare ai loro colossi aziendali enormi perdite, hanno ritenuto opportuno levare le ancore, non prima però di essersi fatti liquidare esorbitani buone uscite, stok-options da sogno ed incentivi vari(si badi bene, per aver prodotto perdite!!!). Nel nostro caso, parlo del BIM, c’è comunque una aggravante: si tratta di gente che ha avuto un mandato popolare ed è pubblico-ufficiale nei rispettivi comuni…
    NB Non nutro soverchie illusioni, ma -di norma- anche la Giustizia Contabile (Corte dei Conti) avrebbe titolo a mettere il naso in vicende di questo tipo!!

  5. Danilo De Martin
    5 Marzo 2011 @ 17:43

    Belluno, il comitato “Acqua bene comune” attacca: «I vertici di Gsp vanno azzerati». Valter Bonan: «Tutti sono responsabili di questa esposizione finanziaria rilevantissima, ma a quanto pare non ci sono padri: va azzerato ciò che è stato inefficace e inefficiente, chi non ha saputo gestire un indebitamento di queste proporzioni deve dimettersi. Si pensi che, a fronte di questa esposizione, è stato realizzato il 25% degli obiettivi del piano di ambito. E’ l’indice percentuale di realizzazione più basso nel Veneto» (CorrierAlpi)

  6. peppe er tosto
    5 Marzo 2011 @ 19:10

    Se con la realizzazione del 25% degli obiettivi del piano d’ambito hanno raggiunto una esposizione debitoria di tale entità. cosa sarebbe successo se di obiettivi ne avessero realizzati. che sò, il 75%?
    Certamente il buco sarebbe stato ‘esponenziale’. Ma bravi!! Vi farete ancora le campagne elettorali con i nostri soldi creando una pioggia artificiale di erogazioni ad enti sul ‘territorio’ per dimostrare che siete tanto bravi? La vostra bravura la abbiamo ormai capita fino in fondo!! Andate a casa!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  7. Danilo De Martin
    6 Marzo 2011 @ 11:51

    @interessi,
    hai ragione, nello scrivere non ho sottolineato una ovvietà che però non è immediatamente percepibile. Il debito attuale, che l’aumento tariffario andrebbe via via a colmare, nel frattempo genererà interessi passivi (le banche non hanno prestato i soldi a Roccon-Gsp per niente). E’ la stessa funzione matematica (l’inculatica, interesse composto) al contrario, ossia in decrescita.

    Sinceramente non so se il 5% di aumento tariffario per 20 anni colmerà anche la quota interessi. Chi ha fatto la simulazione è partito dalle utenze medie (mi sembra 150.000) e necessariamente dal gettito che esse generano (che non conosco). La cifra del debito-buco-impegno di base è 28 o 29 mil. di euro. Se hai questi dati, dando per scontato che il consumo in metri cubi resti invariato (mi sembra siano 14,5 milioni di mc) calcolare gli ani che servono per colmare il buco è come bere un bicchier d’acqua. Ed è esattamente quello che NON HANNO fatto quelli dell’ATO prima e del BIM-GSP DURANTE. Del resto i sindaci, oltre al diese, no i sa contà.

  8. interessi
    6 Marzo 2011 @ 11:34

    Danilo, sono stati considerati gli interessi sul debito (o impegno finanziario, chiamatelo come volete) accumulato dal Bim Gsp? Su quale cifra di base si è stabilito che ci vorranno 20 anni per colmare il divario? Grazie 1000.

  9. TUBO ROTTO
    7 Marzo 2011 @ 21:42

    @interessi
    …qualche conto non mi torna.
    A parte la questione interessi, bisognerebbe capire se un aumento annuo del 5% sarà sufficiente a coprire le esigenze finanziarie della ns. società del tubo in considerazione del fatto che i debiti contratti dalla società con il sistema bancario ritengo abbiano scadenze decisamente inferiori ai 20 anni. Inoltre con qst ipotetico aumento del 5% si coprirebbe solo l’attuale squilibrio finanziario senza considerare che, come ci stanno spiegando in qst settimane, sono stati fatti solo 1/4 degli investimenti previsti…la ns. acqua ci costerà + del petrolio di qst giorni!!!
    Tra l’altro continuano a ripeterci che tutto nasce da errate stime sul volume dei litri di acqua venduta e contemporaneamente continuano a dirci che la gestione ha dei costi congrui…ma qst congruità su quale quantità di litri di acqua venduta si basa?? sulle stime + alte o sul consumo effettivo??
    boh!!??!?!?

  10. Cittadino Bellunese
    22 Luglio 2011 @ 18:06

    Si parla di un caro acqua del 5% all’anno per noi cittadini per rientrare di un buco di bilancio di 50 mil causa un errato calcolo sulla quantità di acqua venduta.. Ma non vi sembra un paradosso, da una parte ci spingete a limitare i consumi (l’acqua è un bene prezioso) poi magicamente noi cittadini ci ritroviamo indebitati per una errata valutazione ed i Sindaci nostri delegati che dovevano controllare dove erano? Compreso quello del Comune di Santa Giustina Ennio Vigne che ora si ripropone per definire un nuovo tavolo… Ma quale nuovo tavolo di lavoro!
    Voi cari Sindaci siete i responsabili che dovevano controllare eventuali investimenti e sopratutto eventuali sprechi voi ora ripianate il debito con i vostri mega stipendi, con quello dei dirigenti da 4.000-5.000€ al mese e con i beni acquisiti dalla vostra assunzione e noi cittadini controlliamo i bilanci e voteremo i rappresentanti, non più eletti dai politici!

  11. Sergio
    18 Novembre 2013 @ 13:17

    Questa la mail che poco fa ho inviato alla federconsumatori del veneto. Ve la ripropongo integralmente. DOBBIAMO ORGANIZZARCI E SMETTERLA DI STARE SEMPRE A GUARDARE.

    Buon giorno, vi sottopongo un problema che potrebbe presentarsi in tutto il territorio del Bellunese. Ormai, il popolo, che dovrebbe essere sovrano ed eleggere i propri rappresentanti, i quali dovrebbero essere responsabili verso il popolo stesso del loro operato, si trovano invece a pagare errori da questi commessi senza possibilità di difesa. Veniamo al problema. Anni fa fu istituito un organismo, il Bacino Imbrifero Montano (BIM) per la gestione delle risorse idriche. Naturalmente politicizzato. Nel tempo questo organismo, voluto e finanziato dai comuni locali, si è trasformato in un grande carrozzone. Gli amministratori hanno poi trasformato questo organismo in una società GSP (Gestione Servizi Pubblici) e da allora sono iniziati i problemi. Immagino che, essendo voi una federazione dei consumatori in Veneto, conosciate tale realtà. I vari amministratori succedutisi, non hanno fatto altro che danni, portando la società ad avere un buco finanziario notevole. Per venire al sodo, è giunta notizia, tramite il Gazzettino che è stato deciso, per appianare tali debiti di scaricare come al solito i problemi sugli utenti, aumentando, SI DICE, del 30% le bollette dell’acqua. Ormai le cose funzionano così, a tutti i livelli, ad iniziare da quelli governativi quindi figuriamoci se tale notizia dovrebbe stupirci visto che avviene a livello locale!!!!!
    Ebbene, se ciò dovesse succedere, noi utenti non potremmo fare altro che centellinare il consumo dell’acqua ed organizzarci al recupero di quella piovana, per gli usi non alimentari (cosa che ormai si fa, almeno per quanto mi riguarda).Quindi a mali estremi, estremi rimedi. Se i prezzi aumentano, il lavoro manca, non ci rimane che consumare meno. Fin qui niente di straordinario o di difficile comprensione. Il fatto che mi fa arrabbiare è che è stato DECISO che l’aumento sarà retroattivo, a partire dal 1° gennaio 2013. Vi sembra costituzionalmente in primis e moralmente corretto? A questo punto ci si dovrebbe rifiutare di pagare la retroattività ed indire una action class per fare in modo che ciò non possa avvenire. Non sono una persona molto istruita e forse nemmeno tanto intelligente ma penso di essere una persona seria, onesta ed integerrima. Sono semi disoccupato e quindi avrei anche il tempo per promuovere qualche iniziativa. Sono anche un informatico e quindi avrei anche strumenti e capacità per organizzare ed organizzarmi attraverso il web.
    Cosa ne pensate? Ho iniziato scrivendo a voi, poi, se mi date qualche indicazione proseguirò con i quotidiani, con i social network e via dicendo.
    Grazie per la risposta che andrete a riservarmi
    Sergio Lozza, Soccher (BL)

  12. anonimous 1001
    11 Novembre 2014 @ 08:57

    azzeriamo i politici e relativi leccaculo che pensano di essere i padroni del tutto, una bella purga fisica è auspicabile

  13. Danilo De Martin
    11 Novembre 2014 @ 10:31

    @anonimus 1001,
    all’ultima votazione si poteva purgare… ma ne siamo ancora pieni (ed è quella che c’era prima…). Che non sia il corpo elottorale ad essere una tazza del cesso ed a favorire quindi l’accumulo?