Lozzo di Cadore: se è per questo, non solo l'UNESCO, anche la Regione Veneto ci ha marchiati ...

Premessa per il Turista di passaggio: non preoccuparti di ciò che trovi qui sul BLOZ, è solo un monologo dialettico fra concetti e mondi diversi. Io e pochi altri da una parte, tutti gli altri (muti) dall’altra. Se non fosse che è già in uso su Metilparaben, avrei volentieri adottato per il mio blog la citazione “Ci sedemmo dalla parte del torto, visto che tutti gli altri posti erano occupati”. Al nostro sindaco credo invece sia più cara la citazione ghandiana: “Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono … poi vinci” e non c’è modo di dargli torto.

Lozzo di Cadore sa essere molto generoso con i propri ospiti. Non ci credi? Visita la “parte dolce” di www.lozzodicadore.eu. E’ vero, sono sempre io (quello del BLOZ) ad editarlo. Ma lo faccio di notte, dopo la mutazione …

Salvato il salvabile, due righe sulla marchiatura.

Con gioia il sindaco rilevava che “siamo stati marchiati” dal sig. Unesco e, quindi, lui sente il dovere di dare una sistematina al decoro urbano di Lozzo di Cadore. Ottimo. E’ con mestizia che rileviamo che anche la sig.ra Regione Veneto ci ha marchiati (per ora per due anni, ma è in forse il terzo …) con la maglia nera per la raccolta differenziata. La serie completa degli articoli sulla penosa vicenda la trovate elencata qui.

Se il fervore con cui il sindaco si sta dando da fare per farci uscire dall’incubo della maglia nera regionale sarà pari a quello che metterà nel donare al paese un nuovo volto al decoro urbano, allora possiamo davvero ben sperare.

Nel frattempo, ma solo temporaneamente, nello stemma del comune è stata aggiunta la maglia nera, sopra alla graticola di San Lorenzo, anche a scopo propiziatorio.

5 commenti per Lozzo di Cadore: se è per questo, non solo l’UNESCO, anche la Regione Veneto ci ha marchiati …

  • peppe er tosto

    Caro Danilo,
    questa è satira allo stato puro non disgiunta da un melanconico ‘realismo’ nel descrivere lo stato delle cose in quel di Lozzo. E non c’è solo la problematica della raccolta differenziata, oppure quella del ‘decoro urbano’ con codicillo della “marchiatura”…;
    c’è anche il buco del BIM. Ieri il Dr Bonan (che sul tema ecologico e dell’acqua è una autorità a livello nazionale) ha parlato davanti alla Prefettura di Belluno della iniquità che i debiti degli amministratori incapaci di GSP (e quindi anche del Consorzio) debbano essere ripianati dagli utenti, già così vessati. Ed ha chiesto autorevolmente l’azzeramento dei Consigli di Amministrazione di tutte le società facenti capo al BIM. Credo che qualche cosa si stia muovendo, anche se resto scettico sull’esito finale, considerato che lorsignori sono peggio di Gheddafi quando si tratta di difendere le loro remunerative sedie. Forse non spareranno sulla folla, ma certamente sparano gabelle ed aumenti tariffari a sanatoria dei loro sbagli…

  • frank

    Pazienza (si fa per dire) la maggioranza…e la minoranza, vive o vegeta.

  • Tiziano Da Pra Falisse

    Ah ecco al posto de S. Laurenzo su la graticola ades e la maia negra…

  • @Tiziano,
    solo pa ntin. A ese sanzier no sarae gnanche pi da metela la maia negra, viste le % de diferenziada che fason. Ormai son a chela grisa e tra poco a chela bianca. Chela giala (oro), podon ciapala solo se se daron da fei. Pal momento al sindaco e davoi dì a ciapà lezion (da da siera) a Ponte nele Alpi. L é du anche dal Napolitano par feise fei n edito che la nostra Guardia no “pose rifiutase” de mete n ato. AL vo che la Guardia se sconde inte i casoneti par ciapà i furbe. La Guardia a dito va ben, ma vien con me anche l’asesor a l’ambiente! E là e morto do duto ….

  • […] che mi bastava ed avanzava avere sul groppone l’onta delle due già conseguite. Solo qualche post fa il sindaco ricordava che l’Unesco ci aveva marchiati e io ribattevo che anche la Regione […]