servizio per segnalare problemi di percorribilità sui sentieri del Parco sentieristico di Lozzo

Ho attivato un servizio per segnalare (su una mappa OSM, openstreetmap) problemi di percorribilità sui sentieri del Parco Sentieristico di Lozzo di Cadore.

Serve uno smartphone, una connessione internet attiva e una posizione gps (cioè serve uno smartphone). Ci vuole anche Telegram (è gratuito, qui per iOS). Lanciato Telegram, cercate @GeoNueBot e avviatelo (tap). Si tratta di un’applicazione specifica, dentro Telegram, programmata per creare i contenuti della mappa dal dispositivo mobile.

@GeoNueBot visualizzerà un pannellino dal quale inviare i primi comandi che sono già prestabiliti. Tap su /maplist (o digitatelo e inviatelo…): appare una serie di mappe sulle quali possiamo inserire nostri contenuti; quella che ci interessa è la n. 35, sentlozzo – /infomap35 (selezionatela con un tap).

Avvertenza: dopo l’invio dei commandi (per esempio /maplist), il bot ha bisogno di qualche secondo (fino a 10, talvolta) per rispondere.

Selezionata la mappa, il bot risponderà con “MAPPA n.35 sentlozzo… per usarla: /map_sentlozzo“: tap su /map_sentlozzo, e siete pronti per mandare la vostra segnalazione (il bot risponderà “Mappa [sentlozzo] impostata“.

A questo punto (in basso nella sezione Messaggi) tap sulla graffetta, quindi tap sull’icona Posizione: se il gps è attivo la posizione sarà quella “corrente”, che per i nostri scopi è la soluzione migliore (il dispositivo può aver bisogno di qualche secondo per rilevare la posizione), ma potete comunque spostare con il dito il marcatore nella posizione desiderata; tap su “Invia la tua posizione corrente (oppure, se avete scelto una posizione diversa, “Invia la tua posizione selezionata”). Il bot risponderà (dategli qualche secondo…) [cosa vuoi comunicare qui?]: a questo punto potete digitare un testo come, per esempio, “Schianto pianta da 30 cm di traverso al sentiero xy…” oppure, sempre come esempio, cliccare (tappare) nuovamente sulla graffetta, fare una foto dello schianto e inviarla.

E’ (quasi) tutto.

(riassunto operativo: avete con voi uno smartphone con attivate sia internet che la geolocalizzazione gps. State percorrendo un sentiero e vi trovate di fronte a un intralcio alla percorribilità del medesimo (solitamente pianta o gruppi di piante schiantate, ma potrebbe trattarsi anche di un tratto con segnaletica svanita). Tirate fuori lo smartphone, avviate Telegram e @GeoNueBot, selezionate e impostate la mappa sentlozzo con le modalità illustrate precedentemete, fate tap sulla graffetta e segnalate l’intralcio)

Quello descritto è un servizio per georeferenziare segnalazioni da dispositivi mobili. Potete segnalare un problema di percorribilità di un sentiero, ma potete anche georeferenziare la posizione della vostra ultima pisciatella. Oppure potreste georeferenziare la carcassa di un cervo, una frana, un “borcio”, un panorama. Su questa mappa avrei piacere che le eventuali segnalazioni siano riferibili a soli problemi di percorribilità dei sentieri del Parco sentieristico di Lozzo (Grazie).

Come dite? Questo sistema può essere usato per far segnalare direttamente dagli escursionisti eventuali  problemi su tutta la rete sentieristica Cai del Centro Cadore (o di qualsiasi altra porzione di territorio)? Certo che sì. Ma su un’altra mappa, por favor (qui tutti i dettagli relativi a GeoNueBot  per creare le vostre mappe e i relativi servizi associati).

Schianto su sentiero

 

4 commenti per servizio per segnalare problemi di percorribilità sui sentieri del Parco sentieristico di Lozzo

  • Davide

    Carina. Una volta tolto l’intralcio?

  • @Davide,
    ogni eventuale segnalazione ha un proprio codice identificativo (numero) che viene utilizzato dal gestore della mappa per approvare o rifiutare la segnalazione stessa. Una volta approvata, la segnalazione può essere cancellata (o sospesa). La cancellazione, ovviamente, potrebbe avvenire anche senza che l’intralcio sia stato effettivamente rimosso, dipende dalla logica con cui la mappa viene gestita.

  • Davide

    Quindi direi che la foto è fondamentale per capire se realmente l’intralcio è grosso oppure no, altrimenti si rischia di avere la cartina piena di puntini verdi. Poi è vero che c’è la data dell’approvazione del codice, quindi uno può immaginare che l’intralcio sia stato tolto se passato tanto tempo.

  • @Davide,
    quello che ho descritto è un esempio di “mappatura civica” collaborativa; un altro esempio potrebbe essere la mappatura di tutte le fontane del Cadore (di Lozzo, di Prou…). In linea generale, per le segnalazioni ti affidi a PP (pinco pallino); anche ammettendo che tutti siano animati da buona volontà, ci sono sempre problemi interpretativi che vanno risolti sia fornendo FAQ che, soprattutto, revisionando il materiale in arrivo. La revisione può essere (e spesso è) attuata dagli stessi “utenti” che via via correggono gli sbagli degli altri (logica wikipedia e openstreetmap).

    Nel nostro caso specifico, nell’esempio ho riportato un testo che accompagna la segnalazione “Schianto di 30 cm ecc.”. La speranza è che chi decide di “collaborare” inviando una segnalazione abbia il buon senso di fornire una “misura del problema”: si va dal disagio all’impossibilità di percorrere un sentiero: in mezzo c’è tutto un mondo.

    Attenzione, però: la mappa non deve servire a qualcuno per sapere dove ci sono eventuali intralci da cui trarre la ipotetica conclusione “là non vado”. Se un grosso schianto è bypassabile (cioè se siamo di fronte a un problema di percorribilità che non preclude il raggiungimento della meta), che problema c’è?! Lo schianto può restare in sede anche sei mesi, un anno, prima di essere eventualmente risolto. Dipende dalla forza ed efficienza della task force che si incarica di mantenere viva la rete sentieristica nei suoi vari aspetti.

    La differenza, enorme, non sta tanto nel tirare via lo schianto, ma nel sapere che c’è.

    Purtroppo, se succede qualcosa tra l’Auronzo e il Lavaredo lo vieni a sapere due secondi dopo dal gracchio alpino, ma se c’è un problema sul troi de le Laste i tempi e la consapevolezza sono molto dilatati.

    (tra parentesi: lo strumento per segnalare può-deve essere usato con elasticità; per esempio, percorrendo l’anello dei Colli nel tratto tra il Forte Basso e la Casera delle Armente (troi de l’acuidoto), invece di fare 30 segnalazioni a 20 m una dall’altra per “piccola pianta o pedalin di traverso”, potrei scegliere di fare una unica segnalazione dove vado a scrivere “Percorso anello colli da x a y e incontrato circa 30 piccole piante (10 cm diametro) di traverso); se uno percorre un sentiero e non ha campo o non ha il telefono in quel momento, può inviare la segnalazione in un secondo momento (il mark della posizione lo può mettere anche alle Bahamas, per dire): “troi tra Peron dele Cros e Vialona con due schianti da 40 cm, si fa fatica a passare…” ;

    allo stesso tempo uno potrebbe anche informare “sottrattivamente”: invece di dire che c’è un problema, uno potrebbe scrivere “percorso troi xy, trovato in buone condizioni”; mentre prima di quel troi non sapevi niente, ora sai che è in buone condizioni)