Ho già detto che nell’occasione della mia personale scoperta del lieto evento (l’uscita del bolcom), ho potuto solo vedere la prima pagina e leggerne il titolo, motivo per il quale ho chiamato questa ultima delizia letteraria del sindaco il buon-natalino. Il titolo è, “Auguri, buon Natale“. Come ebbe modo di dire in un francese approssimativo un compagno di scuola ai tempi che furono, “Je suis resté de stuc“.
Ma non per la presenza, scontata, dell’augurio natalizio. Piuttosto per l’assenza di …
Il Nostro ci considera tutti, ormai [leggi tutto ...]
Dopo le rimostranze di carattere formale espresse nell’articolo precedente (Lozzo di Cadore: vi presento il “vostro sindaco” /1), per le quali a mio parere sarebbe stato intelligente da parte del primo cittadino evitare, sull’ultimo numero della Pravda (bolcom), di autoreferenziarsi come “il vostro sindaco“, porto qui alcune motivazioni di carattere sostanziale, ossia politico, che a maggior ragione dovrebbero scoraggiare l’uso dell’epiteto nelle prossime (ci auguriamo) pubblicazioni del bolcom.
Il sindaco attuale non è certo il “mio sindaco”, ma non è neanche quello di almeno un altro [leggi tutto ...]
Alle ultimissime elezioni amministrative abbiamo assistito a livello nazionale a quel sudicio gioco in cui il sindaco eletto faceva la sua rituale, becera e populista dichiarazione : “Sarò il sindaco di tutti i milanesi, napoletani ecc”. Allo sport si sono cimentate anche emerite teste di birillo di buon peso politico (Pisapii, De Magistrii ecc.).
La normativa impone che il sindaco sia eletto con il 50% +1 dei voti. Istituzionalmente quindi, uno può anche dire la fesseria “Sarò il sindaco di tutti i …”. E’ evidente che [leggi tutto ...]
La signora sta leggendo la versione mobile del bollettino Christmas Edition del comune di Lozzo di Cadore. Non ho ancora avuto il piacere di leggere le news del sindaco, ho visto solo la prima pagina col titolo ed ho deciso di chiamarlo il “buon-natalino” (ogni bolcom ha un proprio nickname).
I tempi sono funesti, c’è poco da ridere. Magari mi sbaglio, magari questa volta la “Pravda” è più seria del solito. Questa mattina una dolce signora mi ha detto che il messaggio augurale l’ha quasi commossa. [leggi tutto ...]
Il sindaco di Sedico sente il bisogno di prendere le distanze dal Bim-Gsp. Lo fa spedendo una lettera ai suoi concittadini, lui che del Bim Consorzio è il presidente, per chiarire che i “due Bim” sono enti da vedersi e trattarsi come indipendenti l’uno dall’altro.
Di Piccoli si ricorderà l’epoca tri-careghista, quando il superdotato sembrava poter gestire contemporaneamente il proprio comune (che non è propriamente un pollaio da 1000 abitanti), la vicepresidenza della Provincia con delega al bilancio e la presidenza del Bim Consorzio. Alla fine [leggi tutto ...]
Ciò che è scritto si rilegge. Ho già avuto modo di parlare del memorabile scritto che l’anno scorso, più o meno di questi tempi, inneggiava alla riconquista della Bastiglia-Caserma di Soracrepa (ex) da parte del Comune. L’appagamento del duo sindacale (titolare e vice) fu talmente acuto, direi quasi orgasmico, che essi riuscirono a prodursi in un pezzo di valore da porre sullo stesso piano della più alta letteratura cavalleresca, quasi uno scampolo di Gerusalemme liberata.
Certo, la finezza dello scritto potrebbe indurre alcuni a pensare che [leggi tutto ...]
Dio li fa e poi … li fa eleggere sindaci. Tutti uguali. Pensano e parlano in sindachese. C’è chi arriva prima e chi, come Pieve, dopo. Per forza, si potrebbe facilmente pensare. Quando sei 66° nella raccolta differenziata (con una percentuale media nel 2010 del 30,72%), su 69 comuni che compongono la provincia di Belluno, sembrerebbe un’impresa titanica tirarsi fuori dalla m.. E invece basta fare quello che fa il Burkina Faso: differenziare l’umido e il secco porta a porta. E i cittadini ti seguono, [leggi tutto ...]
Dal bolcom “Il casermino“, novembre 2010:
Una ventata di soddisfazione ha permeato la comunità di Lozzo di Cadore a metà ottobre. Ad alimentarla e a mantenerla piacevolmente effervescente fino a che tutti non l’avessero assaporata è stata la notizia scesa da Pian dei Buoi riguardante il Casermone Soracrepa. Una notizia attesa da tempo: il Casermone torna a disposizione del legittimo proprietario e cioè il Comune di Lozzo. Il primo ad esultare è stato il sindaco Mario Manfreda che, costretto a letto per una brutta frattura, non [leggi tutto ...]
Lo avrebbe voluto fare anche durante la prima legislatura, ma l’imberbe novello sindaco era tutto teso ad imparare come si fa ad amministrare, così ha rimandato ad un secondo mandato l’uscita di quella gemma di prodotto editoriale che conosciamo come bolcom (bollettino comunale). Al bolcom il sindaco di Lozzo di Cadore ha affidato la trasmissione della verità, la sua, con la certezza che il giungere del foglio in mano ad ogni famiglia, possa essere vissuto da tutti come un nobile momento di informazione (monocorde, visto [leggi tutto ...]
di Cagliostro
Caro Redattore,
ho letto il tuo articolo “BLOZfema di Lozzo di Cadore” con acclusa copia della ‘Nota del Parroco’ apparsa sull’ultimo Bollettino Parrocchiale. Non ti nascondo che ho provato un certo sconcerto, soprattutto in riferimento alla chiusa del reverendo laddove egli parla ‘di certe esternazioni scritte al limite della bestemmia’.
Personalmente ho scritto (e scrivo) diversi articoli e diversi commenti a tuoi interventi sui più disparati argomenti, per lo più di interesse locale, e spesso mi sono soffermato ad analizzare il comportamento della attuale Amministrazione in [leggi tutto ...]
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