The Dark Side of The Moon

Sabato 2 gennaio 2010

(aggiornamento: riporto solo oggi, lunedì 23 gennaio, il testo seguente che per qualche motivo non è apparso sabato 21 al momento della pubblicazione dell’articolo, cosa che lo ha reso poco chiaro se non criptico. Me ne scuso coi lettori ma in anteprima c’era, poi devo averlo inavvertitamente cancellato poco prima di dare l’invio definitivo).

Sabato 21 gennaio 2012: la burrasca di neve di ieri era prevista. Già di prima mattina il Tudaio si era ingrigito fino a diventare torbido. Ed intorno alle 11 zacchete, ha cominciato ad inbiancare: 4 cm di bianca farina. Alle due del pomeriggio è rispuntato il sole e mezz’ora dopo sono andato ad Auronzo. Strade interne immacolate. Alle 16 ero di ritorno ed ho percorso via Roma e poi via Piave: nelle zone in ombra era come in Canada e si pattinava che era un piacere, invece lì dove il sole aveva potuto far qualcosa si camminava su strada.

Al bivio del cimitero ho visto una prima auto alle prese con un accenno di “testa-coda”. Rifacendo all’indietro via Roma, sul tratto rettilineo prima dell’inizio del viale dei missionari ho assistito ad un altro scodinzolamento, piuttosto audace ma senza conseguenze (si passava dall’asfalto al regno delle ciaspe in un niente). Mi sono convinto a mettere a cuccia la mia auto e col favore delle tenebre verso sera sono rincasato. Mi piacerebbe sapere come sono andate le cose a Prouland, tanto per dire.

Mi è sorto un dubbio: va be’ che Bertolaso non è più a capo della Protezione Civile, ma che cosa non ha funzionato nella multiutility in-house del comune cui è deputato il compito di mantenere pulite dalla neve le strade comunali? Gli operatori erano a letto febbricitanti o sull’isola del Giglio in permesso premio a godersi la Concordia accasciata? E’ davvero funzionale il nuovo sistema che prevede sì l’appalto neve a ditta privata, ma prevede anche l’intervento solo a chiamata? (cioè il titolare può intervenire solo su sollecito dell’authority comunale).

Questa notte è giunta nuovamente la bufera di neve (che sfiga). Oggi di prima mattina ho visto la ditta G. De Meio salare le strade. Segno che l’authority comunale si deve essere attivata per tempo. Non ho ancora visto in giro i mezzi della multiutility in-house (Big Gim): perdura la febbre, di ritorno dal Giglio o oggi che è sabato basta la extra-house?

(cliccare sull’immagine per ingrandire … clica e slarga)

3 commenti per The Dark Side of The Moon

  • Visitatore

    Scusa, non capisco il senso di questo post. Forse che non serviva girare per lo sgombero data la poca neve?
    Dove è stata fatta questa foto?

  • @Visitatore, quando ho letto il tuo commento non ho dato gran peso a quello che dicevi per il semplice motivo che sotto la foto il mio discorso continuava con qualche riga relativa alla bufera di neve di venerdì ed alle “conseguenze” che avevo avuto modo di valutare. Quindi il senso del post era chiaro, pur ponendo ai lettori un quesito finale.

    Mi sono accorto ora, scorrendo la home page del BLOZ per tuttaltro motivo, che quelle righe non ci sono proprio (un copia/incolla che non ha funzionato, credo) e che giustifica la tua perplessità, in quanto il post risulta certamente “criptico”. Domani provvedo ad integrare l’articolo con le considerazioni che mancano. Grazie per l’osservazione.

  • […] Trattandosi del bollettino meteo relativo alle Dolomiti, quando si parla di “in quota” non ci si riferisce ovviamente a 800 m slm. Questa notte, a 800 m slm  “al l à poiada” e la misura del soffice manto, mestamente paracadutatosi a terra, è giunta a 9 centimetri (nonostante il vento): secondo i previsori avrebbe dovuto trattarsi di qualche fiocco portato dal vento. Sono previsioni, bellezza. […]