6 Comments

  1. L'Economa Domestica
    4 Agosto 2015 @ 10:37

    Uhm, ma i dati 2015 che fine hanno fatto? E, soprattutto, letto il Gazzettino, oggi?

  2. Danilo De Martin
    4 Agosto 2015 @ 14:12

    @L’Economa Domestica,
    mah!, una ventina di giorni fa quelli di “statistica” della Regione Veneto erano abbastanza speranzosi sulla possibilità di pubblicarli. “Ogni tanto si colleghi e verifichi” mi hanno detto… Altro da fare non resta (io credo che a livello “dati raccolti”, quelli della Regione – che hanno solo il compito di renderli pubblici – si siano trovati con mele e pere, se non susine e pesche, frammiste, e quindi con difficoltà di comparazione, difficoltà che attendono di essere superate).

    Gazzettino: quello cartaceo non lo leggo se non occasionalmente e della prima pagina su twitter vedo quella “nazionale-regionale”…; cos’è, i sindaci cadorini hanno “fatto squadra” n’artra vorta stupefacendosi?

  3. frank
    4 Agosto 2015 @ 14:19

    a ‘sto punto chiamiamolo Calalzo le braghe

  4. SENZA PAROLE
    4 Agosto 2015 @ 22:43

    Archivio > il Corriere delle Alpi > 2008 > 03 > 25 > Nevegal, piste semi-deserte ….:

    «Le nevicate in questo fine settimana ci hanno fortemente condizionati tanto che ieri abbiamo dovuto sospendere anche le gare in programma», dice Luca De Carlo, presidente della Nis che in merito alla chiusura della stagione precisa: «Sono 120 giorni che siamo aperti, e i passaggi ormai iniziano ad essere relativi, la gente comincia a pensare al mare, al sole. Quando abbiamo deciso di tenere aperto anche a marzo, ci davano dei matti, ma poi abbiamo rischiato. E anche se queste feste pasquali non sono andate bene, siamo contenti ugualmente perché chiudiamo una bellissima stagione».
    E i dati lo confermano. Rispetto alla precedente stagione invernale che ha visto un guadagno di 288 mila euro, questa ha raddoppiato le cifre portandole a 565 mila euro. «Un ottimo dato», evidenzia De Carlo, «dettato dal fatto che l’apertura è stata anticipata a dicembre grazie alla neve artificiale. In alcuni week end abbiamo registrato anche 35 mila passaggi, e in qualche singolo giorno abbiamo avuto fino a 2700 presenze».

    E INVECE……….

    Ebbene, l’assessore Erasmo Santesso oggi, conti alla mano, spiega le condizioni in cui versava la Nis (Nuovi impianti sportivi) la società partecipata del Comune di Belluno che gestiva gli impianti del Nevegàl e le motivazioni che hanno portato alla sua dismissione.
    “Credo di fare cosa utile fornendo ai cittadini qualche informazione sulla vicenda Nis” dichiara Santesso illustrando per punti l’intera vicenda.

    1. La NIS è una società strutturalmente in perdita.
    Negli ultimi 5 esercizi ha riportato i seguenti risultati:
    30/09/2008 perdita di 985.000 anno Luca De Carlo presidente (dal luglio 2007)
    30/09/2009 perdita di 926.179
    31/05/2010 utile di 24.563 per effetto di un contributo straordinario
    31/05/2011 perdita di 571.000
    31/05/2012 perdita di 806.000.

    DEFCON 5 AMIGHES AMPEZANES….

  5. Pippo
    5 Agosto 2015 @ 11:15

    saranno contenti quelli della Seam ah ah. Comunque, visto che agli Italioti (Bellunoti, Calalzoti ecc..) piace Twitter, facebook e tutto quello che di mediatico li circonda, continuino a scegliere i politici attraverso questi strumenti.

  6. Astemio
    5 Agosto 2015 @ 12:11

    Gli eventi come i cicchetti non portano presenze paganti che restano a dormire e consumano pasti, ma sottraggono soltanto clienti ai bar del resto del comune e ai comuni limitrofi. Danno bella visibilità a chi se ne vanta.