il Centro Cadore perde i pezzi con ardore: presenze 2014 -5,4%; dal 2000 -41%

Ohi che dolor, sto Centro Cador. Se non ci fosse Auronzo a tener botta, pur in lento e progressivo avvizzimento, il Centro Cadore sarebbe, in termini di accoglienza turistica, una favelas (ma è già una bidonville). In termini assoluti, considerato che nel 2015 anche i crotali hanno telefonato per avere un po’ di refrigerio (se mai avremmo i dati dei flussi turistici su cui riflettere), dovremmo poter constatare una fortunosa ma positiva inversione di tendenza. Ma in termini relativi la cosa non ci fa saltare [leggi tutto …]

Auronzo, avvizzisce come un raponzolo: presenze 2014 -2%, dal 2000 -22%

Bellissimo, straordinario come solo un raponzolo di roccia può essere, Auronzo si prepara ogni anno a salutare e coccolare i suoi ospiti nel migliore dei modi. Ma non è ancora abbastanza. E come un raponzolo, lentamente avvizzisce. Comunque, nel 2014 ha tenuto botta più di quanto non sia riuscita a fare Cortina (-2,3%), con un’offerta invernale quasi da ridere, in confronto. In quanto alle perdite rispetto al 2000, sono giunte “solo” a -22% (è qui che si vede il lento avvizzimento del raponzolo: dal 2010… [leggi tutto …]

Domegge regge: presenze 2014 -5,3%; dal 2000 -70%

D’accordo, è poco più di un brufoletto, ma come ci si può dimenticare di Domegge, che un anno è sull’altare e l’anno dopo nella polvere? In ogni caso si può dire che in termini di presenze turistiche “regge”, se non altro in virtù del fatto che l’anno prima era “tonfato” di un brutto -13% (ma quello prima ancora, l’anno dell’altare, aveva conseguito un +12%).

Cortina, pian pianino giù in cantina: presenze 2014 -2,2%; dal 2000 -16%

Cortina sarà Cortina, come si suol dire, ma anche l’anno scorso ha perso il 2,2% di presenze. Nonostante gli stranieri abbiano puntellato la grande la fuga degli italiani, oggi la Regina si trova a fare i conti con un -15,8% di presenze rispetto al 2000.

Certo, quest’anno con il caldo sahariano è suonata la carica e anche gli italiani, riarsi, si sono fatti rivedere (più col “mordi e fuggi” che col “mi faccio spennare”, a me pare). Dopo il drammatico tonfo nella stagione invernale, tutta salute. [leggi tutto …]

Lozzo giù nel pozzo: presenze 2014 -6%; dal 2000 -64%

Lozzo è, per presenze generate, la bidonville del Centro Cadore, una sorta di favela. I numeri sono ridicoli, talmente ridicoli che basta un niente per schizzare verso il paradiso (+38% nel 2012) o rotolare verso l’inferno (-40% nel 2013). L’anno scorso, a quanto ci è dato sapere, abbiamo perso un altro 6%; delle 100 presenze su cui potevamo contare nel 2000, 64 se ne sono volatilizzate.

Voi però avete la fortuna di avere un sindaco particolarmente ottimista, e con lui tutti i consiglieri (v’è da supporre), [leggi tutto …]

Vigo fa la muffa nel frigo: nel 2014 presenze giù 'solo' del 4,8% (ma dal 2000 la perdita è del 61%)

A Vigo va un po’ meno male rispetto alle realtà centrocadorine viste finora; diciamo che ammuffendo in frigo la “virulenza” è più contenuta (-4,8% nel 2014 sul 2013), per quanto nel 2013 la perdita sia stata comunque del 7,9% sull’anno precedente, una bella botta. Dal 2000, preso come anno base, la perdita è ad ogni modo pari al 60,7%. Se il conteggio si riferisse al 2002, anno che ha visto il raggiungimento straordinario di 97.000 presenze, la perdita sarebbe del 68%.

Lorenzago, sta insieme con lo spago: dopo l'inferno del 2013 (-48%), la 'risalita' del 2014: -22%

Sotto le 10.000 presenze, l’abbiamo detto più volte, le statistiche sono “aleatorie” (possiamo iniziare a parlare seriamente di turismo dalle 30.000 presenze in su). Quel che si vede, però, è che tra il 2000 e il 2003 Lorenzago faceva le sue belle 39.000 presenze turistiche all’anno. Poi si sono avvicendati la spagnola, Attila, Napoleone, papa Ratzi, la rosolia, la scarlattina, la cefalea, le cavallette, la sifilide, la moretti, i piddoni, lo strenzi … e ora sta insieme con lo spago.

Dopo l’ultima scorribanda dei Vandali, -21,6% [leggi tutto …]

a Pieve, piove sul bagnato: presenze 2014 giù del 27% (-60% dal 2000)

Se a Calalzo calano (-20% nel 2014), anche Pieve non scherza. Quello passato è stato – dal punto di vista meteorologico – un anno da dimenticare, è vero, ma cali che superano il 25% dovrebbero far rizzare i peli del cu…oio capelluto a chiunque. Ha piovuto tanto e a Pieve – come su quasi tutto il Cadore – ha piovuto sul bagnato.

Se uno guarda a quello che fu il 2000 seduto sul 2013, le vene dei polsi non possono che mettersi a tremare: -46,5%. Se [leggi tutto …]

a Calalzo calano: presenze turistiche 2014 giù del 20% (-60% dal 2000)

Ahhh, come sono lontani i tempi (2011) in cui il sindaco calaltino si autogratificava di quell’11% di aumento delle presenze turistiche:

[…] I numeri degli arrivi e delle presenze a Calalzo ci danno ragione e certificano il nostro impegno

dando seguito ad acutissima analisi dei perché:

[…] Secondo De Carlo, a questo aumento degli arrivi turistici ha contribuito l’impegno degli operatori dell’ospitalità, delle associazioni, dei privati e anche dell’amministrazione comunale. “Penso – dice il sindaco – al cartellone di eventi realizzato un anno fa, con picchi come Cicchettiamo [leggi tutto …]

anvedi come sono ambite le Dolomiti dopo che l'Unesco le ha fatte patrimonio dell'umanità

Su Nuovo Cadore si parla della settimana nazionale dell’escursionismo del CAI (copincollato non so da dove):

[…] “Gli escursionisti arriveranno da tutte le regioni italiane. E saranno tanti. Anche perché è la prima volta che l’ormai tradizionale meeting del Cai si svolge sulle Dolomiti, meta molto ambita soprattutto dopo che l’Unesco le ha riconosciute patrimonio dell’umanità” dichiara soddisfatta l’organizzazione.

Si dice che gli escursionisti saranno in tanti, anche in relazione al fatto che le Dolomiti sarebbero “meta molto ambita soprattutto dopo che l’Unesco bla bla bla“.

Che le [leggi tutto …]