9 Comments

  1. Arty Ciasa del Beo
    3 Aprile 2011 @ 09:37

    Una volta credevo in Dio. Poi ho scoperto Babbo Natale.

  2. cagliostro
    3 Aprile 2011 @ 09:39

    Caro redattore, a fare scuola è stato l’ineffabile sindaco di Vigo, tale Mazzucco Toni, che ha insegnato all’ineffabile sindaco di Lozzo a limitare l’indizione dei consigli comunali alle scadenze obbligatorie (max 4 convocazioni in un anno), così si sarebbero evitati fastidi e troppe curiosità da parte della minoranza. Il consiglio di cotanto personaggio è stato seguito dal nostro illustre primo cittadino pro-tempore e, poi, via via dagli altri sindaci del comprensorio…L’azione propositiva, di pungolo e controllo è così stata svilita ulteriormente (già lo era in virtù della Bassanini…) e di conseguenza i sindaci attuali vivono tranquilli nella loro abitudinaria e non frenetica attività. Un ‘tran tran’ che è al di sotto perfino della ordinaria amministrazione e che consente a Lorsignori di fare sempre e dovunque il bello ed il cattivo tempo nei nostri poveri paesi, il cui destino appare, purtroppo, segnato da tante negatività, non ultima l’ignavia e l’inettitudine di certi amministratori che hanno scambiato il ruolo pubblico con la preclare tutela di interessi privati o di lobby…

  3. cagliostro
    3 Aprile 2011 @ 09:55

    Ed a questo stato di cose non è da escludere il fattivo contributo del noto Bol-Par che sostiene, alle volte in modo mellifluo, alle volte in modo più trasparente, la dilettantesca ed imbelle compagine civica. A Lozzo il Tevere scorre in modo placido e le sponde sono fisicamente molto vicine (Canonica e municipio sono proprio dirimpettai, così come, metaforicamente, lo sono Palazzo Chigi ed il Vaticano). La similitudine non è del tutto mia, ma è tratta dal filosofo-storico-politico Giovanni Spadolini.
    NB Ora poi, al Bol-Par (la prossima edizione pasquale conterrà sempre la rubrica ‘La Voce dal Comune’?) si aggiungono sovente i bollettini dal Botanico Palazzo, scritti e divulgati a spese di chi? Di tutti i contribuenti!! E si tratta di voce ‘monocorde’, strumento di pura propaganda atto a perpetuare ed autopromuovere la casta al potere…

  4. Idea!
    3 Aprile 2011 @ 14:17

    Perchè, assieme al Bol-Par, non producono e dispensano “ostie” con impresso il simbolo di “Lozzo Viva”? almeno si capisce chiaramente da che parte tira il vento. Ma già……, da sempre, l’uno va a braccetto con chi è al potere di turno. Sempre niente di nuovo sotto il sole.

  5. frank
    3 Aprile 2011 @ 17:22

    @cagliostro
    più che ineffabile lo definirei etereo

  6. cagliostro
    4 Aprile 2011 @ 11:13

    @Idea,
    personalmente sono un ‘cattolico adulto’, tanto per restare alla metafora di Prodi, quindi eviterei di essere blasfemo. Quello che mi preme mettere in evidenza è che la carità cristiana non preclude la possibilità di ‘vedere’ e ‘criticare’ certe prese di posizione che sanno di ipocrisia e di sottile partigianeria. Mi sono reso conto da tempo che, in linea generale, certi interventi sono funzionali ad un sostegno effettivo e ‘benevolo’ dell’opera di Lorsignori.
    Andate a rileggere certi interventi anche su questo Bloz, ad esempio quelli effettuati sotto lo pseudonimo un pò strano di chi vuol apparire
    ‘neutrale’ ma non lo è…

  7. cagliostro
    4 Aprile 2011 @ 11:20

    @Frank,
    non so se ti vuoi riferire al sindaco di Vigo od a quello di Lozzo, visto che l’aggettivo ‘ineffabile’, lo ho usato in riferimento ad entrambi. Se stiamo al primo caso, il ‘Toni’ non è poi tanto ‘etereo’, considerato che cita in giudizio gli oppositori e poi questi ultimi vengono assolti con formula piena… Un vero ‘politico’, solo però sotto questo profilo, è il sindaco di Lozzo che si tiene alla larga dai Tribunali e li esorcizza come si farebbe con il demonio…

  8. frank
    4 Aprile 2011 @ 12:56

    @cagliostro
    a Vigo perchè in 10 anni si è vista l’inconsistenza programmatica

  9. A proposito di esternazioni al limite della bestemmia » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    16 Aprile 2011 @ 19:21

    […] invito il redattore a voler ‘lincare’ al presente intervento i commenti da me scritti il 3/4/2011, alle ore 9,55, e quello del 4/4/2011, alle ore 11,13, in coda a quanto lo stesso redattore aveva scritto nel pezzo […]