7 Comments

  1. frank
    18 Aprile 2011 @ 14:01

    @cagliostro
    come “cristiano adulto” sai anche tu che Mons. Fisichella (arcivescovo, ex cappellano di Montecitorio) a proposito della barzelletta ha perso una occasione per stare zitto. Ma, oggettivamente, l’argomento “nato” a Lozzo (ritengo più per faciloneria che per intenzioni) era un altro.

  2. cagliostro
    18 Aprile 2011 @ 14:43

    @frank,
    ammetterai che, almeno, la similitudine con la ‘bestemmia’ c’è in entrambi i casi, con la differenza che, per il Bloz, l’accusa è forse fuori luogo (sicuramente riferita alla mia persona, mentre una qualche blasfemia-magari involontaria-la si può cogliere nel breve scritto di tale ‘Idea’, ed io lo ho rilevato prima dell’intervento di Don Belli); per quanto concerne la ‘contestualizzazione’ del noto mons. Fisichella, qui la bestemmia c’è stata e come se c’è stata!! Altra dicotomia: Don Belli, seppur larvatamente, muove un rilievo/accusa, mentre l’arcivescovo tende a smussare, quasi ad assolvere…
    Certamente i casi sono ben diversi e bene lo ha spiegato il redattore.
    Il mio intendimento era quello di sottolineare proprio le diversità di trattamento dei due presbiteri nei confronti, da un lato, di una ‘parvenza’ di bestemmia (lo stesso Don Belli parla infatti di:”…al limite…”)e, dall’altro, di una bestemmia reale con tentativo assolutorio dell’arcivescovo citato (e con espresso disappunto di vari altri vescovi).

  3. frank
    18 Aprile 2011 @ 19:19

    @cagliostro
    se permetti i due presbiteri sono due persone diverse (uno ha ricevuto anche la consacrazione episcopale) e le due situazioni sono diverse. Nel caso riferito solo all’ostia il “…al limite…” ci può tranquillamente stare. Il caso della barzelletta lascia attoniti

  4. cagliostro
    18 Aprile 2011 @ 23:06

    @frank,
    d’accordo che uno è anche vescovo (successore degli Apostoli) ma entrambi hanno in comune il suggello primario sacerdotale. Nel primo caso, proprio per l’autorità anche episcopale, il discorso sulla ‘contestualizzazione’-condivido la tua affermazione- lascia attoniti…e presenta un grado certamente di maggior gravità (a maggiore responsabilità dovrebbe corrispondere anche maggior ‘temperanza’ e ‘ponderatezza’…).
    Ciò non toglie che anche l’affermazione del nostro parroco rivesta un qualche carattere di pesantezza, pur con l’attenuante della citata distinzione “al limite”, soprattutto nel caso non fosse giusta la supposizione del riferimento alla frase scritta da tale ‘Idea’, ma il tutto fosse riconducibile al sottoscritto ed alla sua denuncia di una ventilata commistione fra…le due sponde del Tevere (vedi mio commento).

  5. frank
    19 Aprile 2011 @ 13:56

    @cagliostro
    nel tuo commento che sono andato a rileggere non trovo alcunché di blasfemo:
    (A Lozzo il Tevere scorre in modo placido e le sponde sono fisicamente molto vicine (Canonica e municipio sono proprio dirimpettai, così come, metaforicamente, lo sono Palazzo Chigi ed il Vaticano). E’ una opinione che ci si può sentire o meno di condividere ma non intacca i valori della fede.
    Quest’altro commento, non tuo (Perchè, assieme al Bol-Par, non producono e dispensano “ostie” con impresso il simbolo di “Lozzo Viva”?) , anche se espresso per “verve polemica” è più “pesante” e mi sembra perlomeno infelice. Un parroco (ma non solo lui) può sentirsi di definirlo al “limite della bestemmia” . Mi fermo qui anche per non essere oltremodo noioso e ripetitivo e ti auguro Buona Pasqua

  6. cagliostro
    19 Aprile 2011 @ 16:06

    @frank,
    forse ‘blasfema’ è la mia critica piuttosto dura (ma, credo, sostanzialmente corretta) nei confronti di certe esternazioni (e,soprattutto,dei mancati controlli sull’operato di certi collaboratori/redattori)del responsabile del Bollettino parrocchiale, non solo in questa occasione ma anche nella circostanza dell’uscita di un commento in merito al ‘referendum’ sulla vecchia chiesa indetto su questo Bloz. Sai benissimo che, in paesi come il nostro, l’integralismo cattolico bolla chi ardisce criticare un prete per sue dichiarazioni anche se esse esulano dalla materia della fede: si è adusi facilmente a considerare ‘pecore nere’ coloro che non sono allineati in tutto e per tutto con quanto dice il ‘pastore’ (anche se parla, ad esempio, di architettura). Comunque, ti ribadisco, al di là del fatto di essere un incallito peccatore, bisognoso della misericordia divina più di qualsiasi altro appartenente al gregge, su questo tema non mi sento proprio in colpa e mi considero sempre un ‘cattolico adulto’. Ricambio i graditi auguri di Buona Pasqua che estendo al redattore ed a tutti lettori del Bloz (compreso eventualmente il pastore del gregge cui appartengo).

  7. Commento a: ‘Si può criticare chi ci governa?’ » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    26 Aprile 2011 @ 09:34

    […] una mia sensazione in riferimento a quanto già detto di recente (vedi ultimo mio articolo “A proposito di esternazioni scritte al limite della bestemmia” e quanto precedentemente detto sull’uso – che considero strumentale – della […]