il BLOZfema di Lozzo di Cadore

Alla Santa Inquisizione della Chiesa non scappi neanche se ti rifugi in culo al mondo.

Il BLOZ è dunque (quasi) blasfemo. Non so se blasfema sia stata la mia penna o quella di qualche ospite del blog attraverso articoli (forse questo?) o commenti in esso riportati, ma l’anatema mi ha comunque raggiunto, investito e sommerso.  Me ne faccio quindi carico.

Mi dispiace per tutti quelli che credono ancora (nonostante non li abbia mai spinti a farlo, anzi) in un mio futuro impegno politico-amministrativo di rilievo locale. Ora che Santa Romana Chiesa mi ha bollato, la presa del potere potrebbe avvenire solo con la forza. Lozzo è un paese di vecchi, che si sta avviando verso il tramonto, come tanti altri paesi cadorini.  Fra 20 anni sarà come Perarolo, un paese fantasma con 300 anime che non vogliono morire ma che saranno costrette a farlo.

Un amaro destino mi sta invecchiando molto più di quanto non faccia lo stesso tempo che pur fugge.

Ora, credetemi, mi stavo seriamente impegnando per contenere tutta una sequela di peccati che, in modo compulsivo, mente e corpo avidamente reclamano quasi quotidianamente. Questo anatema, insomma, non ci voleva (per quanto convinto che non sia a me direttamente riferito, non posso fare a meno di farmene carico).

Vivo testimone dell’incapacità di vincere tutte le tentazioni che mi avvolgono, si è fortunatamente palesata una provvida via di salvezza cui sto pensando di ricorrere: chiedere una grazia speciale ai santi Vittore e Corona a Feltre, ora che si sono aperti i termini del mercimonio delle indulgenze plenarie. Devo solo ricordarmene prima che finisca l’anno giubilare. Lo dico anche a te, peccatore incallito, le porte del Signore, sempre aperte, talvolta si spalancano.

Dal bollettino parrocchiale Pasqua 2011 di Lozzo di Cadore:

 

23 commenti per il BLOZfema di Lozzo di Cadore

  • frank

    La nota del parroco mi sembra moderata, equilibrata, priva di anatemi, sinteticamente esplicativa, e condivisibile

  • @frank, adesso so che esternazioni (non so quali) definite, da un parroco, in un bollettino parrocchiale, al “limite della bestemmia” , non mi devono preoccupare. Messo giù un peso tremendo.

  • talaren

    Stando a quanto diceva Gandhi, non capisco se questo blog sia alla fase “ti deridono” oppure già alla “ti combattono”. Se non altro, quella del “ti ignorano” è passata…
    E per tutti i tuoi peccati vai tranquillo, se c’è una cosa che ha dimostrato la chiesa fin d’oggi è che basta genuflettersi con il portafogli in mano…

  • blasfema

    Tolta la riga che hai sottolineato in rosso, che effettivamente suona pesante detta da don Osvaldo, io non capisco a cosa si riferisca per esempio, anche a me pare che il resto sia equilibrato. in fin dei conti è lui il padrone del vapore (bollettino)

  • frank

    @danilo
    Infatti, se non ti “senti chiesa” non ti devono preoccupare e non devi considerarla una “fatwa” a meno che tu non ritenga che i lozzesi siano sostanzialmente “fondamentalisti”, ciò che non mi risulta, considerando che la società odierna è sostanzialmente laica. Puoi chiedere al parroco di essere più esplicito (è un tuo diritto dovere e un suo dovere diritto) e, conoscendo la sua franchezza, penso che non abbia difficoltà a riferirtelo in un incontro personale

  • @blasfema,
    lo ripeto, a mio giudizio le esternazioni che don Osvaldo reputa “al limite della bestemmia” non sono a me direttamente riconducibili (posso essere smentito), ma si riferiscono a contenuti di discussioni innescatesi in seguito. Tuttavia, il BLOZ è una mia creatura e quindi l’istinto è quello di “proteggerlo” argomentando come ho argomentato. Se altre persone si sentiranno “chiamate in causa” più direttamente saranno libere di intervenire.

    Peraltro, per quanto superficiale, perché non ho mai avuto la possibilità di approfondirne la conoscenza, fin dal momento in cui è giunto a Lozzo ho provato simpatia nei confronti di don Osvaldo, tanto che quando mi capita di parlarne a casa lo chiamo, confidenzialmente, don Osvi. L’unica perplessità, benevola, l’ho avuta quando, incontratolo per la strada qualche anno fa, gli posi questa domanda: “sono preoccupato perché c’è un manipolo di donne scatenate (del Grest) che vogliono portare al rifugio Vandelli 26 bambini e che mi hanno chiesto se posso fare da accompagnatore …”. Io mi aspettavo un atteggiamento altrettanto preoccupato e invece mi spronò dicendomi “vai vai, non c’è nessun problema …”. Io poi c’andai anche se quelle poche ore mi hanno tolto un anno intero di vita (per la preoccupazione).

    E’ altrettanto chiaro che è lui il padrone del vapore. Ci mancherebbe. Senza rubrica “dal Comune” verrebbe a mancare qualche spunto (non che ve ne sia un reale bisogno) come quelli cui ho attinto per scrivere qualche articolo (centralina di costa, la fine dei lavori a Loreto-S. Maria ecc che non sto qui a lincare). Il problema non è la rubrica, semmai sono i salamelecchi del sindaco (via bollettino parrocchiale). Amen.

  • @frank,
    chiaro come il sole, non ho dubbi in proposito, tanto per la “fatwa” quanto per il resto.

  • A proposito di indulgenza plenaria (S. Vittore a Feltre …), stanno ancora organizzando la cosa e … le tariffe:

    La Penitenzieria vaticana sta ultimando le pratiche per l’indulgenza. […] La Penitenzieria apostolica, in Vaticano, sta ultimando il decreto che stabilirà le condizioni particolari per le indulgenze annesse alla celebrazione giubilare.(Gazzettino)

  • Tiziano Da Pra Falisse

    Carissimi amici di Bloz
    Non mescoliamo perfavore le cose venali e materiali (che certamente non danno bello spettacolo…) con la Fede in Nostro Signore!
    Qui si rischia di fare un bel minestrone, che certamente non porta alcun giovamento.

  • frank

    I. confessarsi, per ottenere il perdono dei peccati;
    II. fare la comunione eucaristica, per essere spiritualmente unito a Cristo;
    III. pregare secondo le intenzioni del Papa, per rafforzare il legame con la Chiesa.

    L’indulgenza è un “dono” che rende evidente la pienezza della misericordia del Padre e essendo tale non è soggetta a “genuflessioni con portafoglio in mano”. La misericordia del Padre è senz’altro una delle cose che non si compra e non si vende

  • @frank,
    questa è la teoria, e sta bene.
    Questa è invece, anche a mio parere, la pratica:

    […] Verrebbe da chiedersi a quanti il vescovo Andrich e il rettore del santuario, Dalla Rosa, novelli frati Cipolla, riusciranno a far credere che, con la visita nella chiesa sul Miesna entro l’anno giubilare e con un cospicuo lascito di euro, saranno cancellati tutti i peccati.
    Soprattutto sarebbe da chiedere a loro con quale arroganza spirituale e quale eretico possesso della misericordia di Dio, spacciata dai trafficoni del Vaticano attraverso la cosiddetta “indulgenza plenaria”, presumano di perdonare i peccati dei singoli credenti, che solo davanti alla loro coscienza ed alla fede nel Dio-Amore possono ritrovare la pace interiore. (lospiritodigioele)

  • frank

    @danilo
    rimani di “guardia” e potrai costatare che l’indulgenza verrà accordata a chi, con la visita nella chiesa sul Miesna entro l’anno giubilare, si accosterà alla confessione, alla comunione e alla preghiera secondo intenzione. Denuncia eventualmente quelle condizioni che dovessero rivelare la concessione della stessa per mezzo e solo attraverso un cospicuo lascito di euro: sono quasi sicuro che non le troverai e non le troverà neppure lospiritodigioele

  • @frank,
    sei una persona assolutamente ragionevole e puoi avere qualche chance di “convincermi” riguardo all’argomento “indulgenza”. Neanche io sono incline a fare di tutta l’erba un fascio, anche se tale mercimonio (come sottolinea Tiziano poco più sopra, che pure ha lasciato un sentito commento all’articolo di Lucio Eicher Clere) non è un bello spettacolo. Tuttavia, ritengo che sia meglio non “stuzzicare” lo spiritodigioele su questo argomento, potrebbe nascerne un’onda anomala di proporzioni bibliche. Lasciamolo quieto. Sono peraltro certo che su questo argomento, prima della chiusura dell’anno giubilare, troveremo ancora qualche sua “irrispettosa” considerazione sulle pagine del blog.

    Sul blog per ora campeggia, pervasivamente inquietante, il seguente monito:

    …è giunto il momento in cui né su questo monte, né in Gerusalemme adorerete il Padre… (Gv. 4,21)

  • frank

    E’ relativo all’episodio dell’incontro di Gesù con la samaritana. Sai che Giudei e Samaritani non andavano perfettamente d’accordo (è una condizione molto frequente tra gli umani di tutti i tempi). Gli uni adoravano Dio nel tempio di Gerusalemme, gli altri sul monte Garizim. Lasciamo parlare Giovanni per completezza: Gesù le disse: Donna, credimi; l’ora viene che né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate quel che non conoscete; noi adoriamo quel che conosciamo, perché la salvazione vien da’ Giudei. Ma l’ora viene, anzi è già venuta, che i veri adoratori adoreranno il Padre in ispirito e verità; poiché tali sono gli adoratori che il Padre richiede. Iddio è spirito; e quelli che l’adorano, bisogna che l’adorino in ispirito e verità.

  • frank

    @blasfema
    per un cristiano e prete, che individua nell’ostia consacrata la presenza reale di Cristo, come dargli torto

  • @frank, @tutti
    Os…teria! Adesso ci sono arrivato anch’io. Dovete portare pazienza, “non sentendomi chiesa” (sposando l’osservazione che facevi qualche commento fa), non ho dato la giusta importanza al commento di Idea. Lo ha sottolineato del resto anche Cagliostro nel suo recentissimo articolo, nel quale ricorda che lui stesso aveva prontamente sottolineato il contenuto del commento di Idea come “blasfemo” (vedi due commenti sotto a quello di Idea). La metto fra parentesi, la parola blasfemo, perché non sono attrezzato a leggere bestemmie quando l’idea di Idea (scusate la ripetizione) era quella di mettere in luce una situazione che a nessuno di noi, parlando in generale, sfugge, ossia la connivenza fra “poteri”. Idea ha usato una similitudine un po’ forte, poteva ripiegare sul cardinal Richelieu, ma così è stato. D’ora in poi, senza alcuna garanzia, cercherò di porre attenzione a queste sfumature. Di certo, tanto per essere chiaro, avendo io spesso usato il termine Vesculoni per indicare i vescovi pedofili culattoni (che poi scappano anche dai conventi in cura dopo essere stati in televisione ad ammettere di aver abusato di ragazzini) la mia censura avrà necessariamente la maglia un tantino larga.

    Ricordo, tuttavia, che il prete deve illuminare la via. E non si illumina proprio un bel niente quando, indicando genericamente un contenitore (BLOZ), pur facendo riferimento a “qualche” esternazione (quindi poche, ma più di una), si giudicano le medesime blasfeme. Sarebbe come, facendo le debite proporzioni, additare il vescovo di Bruges come esempio di comportamento dell’intera gerarchia ecclesiastica. Il vescovo di Bruges è o è stato un pedofilo; il commento di Idea è (quasi) una bestemmia. Punto.

    Resto tuttavia dell’avviso che, piuttosto, sono state le stoccate di Cagliostro a non essere ben digerite:

    Ora poi, al Bol-Par (la prossima edizione pasquale conterrà sempre la rubrica ‘La Voce dal Comune’?) si aggiungono sovente i bollettini dal Botanico Palazzo, scritti e divulgati a spese di chi? Di tutti i contribuenti!! E si tratta di voce ‘monocorde’, strumento di pura propaganda atto a perpetuare ed autopromuovere la casta al potere…

    Idea, chiunque tu sia, mi raccomando, stai in campana e… chiedi scusa al parroco (se te la senti).

  • batadoira

    Ci vorrebbe solamente un po’ di buon senso da parte del sindaco per evitare a don Osvaldo, o come dice lui, al comitato, la difficile scelta di tenere o togliere queste “notizie dal Comune”.
    Basterebbe il buon senso di capire che già esiste il bollettino comunale che, pagato dai cittadini, è già l’espressione della maggioranza.
    Non basta e avanza questo opuscolo di propaganda?
    Perchè si vuol costringere don Osvaldo ad accettare e stampare anche altra pubblicità a loro favore?
    Anche nel numero appena uscito è evidente che vogliono farsi belli con il fatto che ci sono stati 40 concerti ecc ecc.
    Ci mancherebbe che con i soldi che ci è costato l’auditorium non venga neanche usato !!
    Qualcuno potrebbe anche dire: troppo poco usato …
    Speriamo che con tutte “le richieste di effettuare concerti, convegni e mostre provenienti anche da fuori provincia” come da loro scritto, possiamo finalmente dire che stanno facendo qualcosa per i lozzesi.
    La pagina sul bollettino parrochiale poteva essere capita gli anni scorsi quando non veniva stampato il bollettino comunale ma ora non ha più senso.

    Invece di scrivere tre, dico tre notizie sul vostro opuscolo elettorale per dire quanto siete bravi, fatene quattro e lasciate libero don Osvaldo e il comitato di scegliere gli argomenti da trattare sul bollettino della parrocchia.

  • cagliostro

    @Batadoira,
    io la penso esattamente così e credo di averlo detto a chiare lettere. Questo, tanto più che i doppioni risultano inutili ed anche stucchevoli e perché non è corretto servirsi per scopi di parte di un bollettino divulgativo di carattere prettamente religioso. Quello che occorre invece ribadire è che il Bol-Com dovrebbe essere stampato e divulgato a spese della maggioranza e non con denaro pubblico appartenente all’intera comunità (cioè anche di chi non condivide scelte ed operatività della maggioranza). Perché sia legittimo stampare un bollettino/notiziario oggettivo ed asettico, bisognerebbe che ci fosse, quanto meno, inserita la voce della minoranza, allora sì che sarebbe giustificata la spesa utilizzando le casse (ed i dipendenti) comunali.L’argomento tocca evidentemente anche sfere delicate di responsabilità personale dell’amministratore che prende decisioni forse non lecite…

  • Plinio Calligaro

    http://www.youtube.com/watch?v=a6TfJVxP590

    Non so, mi sembrava più vero!!!Adesso c’è sempre bisogno di fingere…

    Ad ogni modo credo che l’importante sia dire sempre la verità: dire sia le cose che funzionano che quelle che non funzionano, altrimenti, anche un bollettino parrocchiale può diventare di parte e fazioso…

    Per quel che riguarda la presunta “esternazione scritta al limite della bestemmia” credo che per onestà intellettuale andrebbero citate tra virgolette le parole incriminate…Altrimenti rimane un’opinione e per questo opinabile!!!

  • […] quel po’ di buon senso che mi resta, aiutato in ciò da un commento passato di batadoira che rilevava “Ci mancherebbe che con i soldi che ci è costato l’auditorium non venga […]

  • Antonio Borrelli

    Tanta stima per tutto quello che ho appena letto….
    …..visto che ho comprato una casa a Lozzo, adesso mi sento più partecipe in un certo senso. Potrebbe uscirci un articolo “ironico” per la rivista nazionale con la quale collaboro. D’altronde un bel proverbio albanese conferma tutto con le seguenti parole: “Il nemico più temibile è quello che ignori.”

    Saluti
    (Se Vedom),

    Antonio Borrelli,
    Scrittore, Storico e Poeta.

  • circegla

    Cari ragazzi…conosco da poco la VS cittadina…..ma ho già capito come funziona il sistema li!!!!!per voi giovani la situazione è difficile…non offre nulcla!!a parte l”aria ed il panorama!!!!sono pienamente d”accordo con chi ha creato qs libertà di esprimersi e di parola..senza offendere ..come invece qlc!!pensa!!!siamo o non siamo in un Paese Libero????????!!!!!!!!!!!!Bravi!!!dite sempre quello che volete e pensate..così eviterete di finire come la numerosa fauna umana che ho visto olezzi!!!!Voi no…forza dovete distinguervi da branco!!!!è finita l”epoca degli “ZOMBI”!!!!!Se vedem!!!!Cir