agricoltura di montagna: il BARD ci crede e va a Bruxelles

BARD - Belluno Autonoma Regione Dolomiti

Cari Amici, venerdì 18 ottobre 2013 siamo andati a Bruxelles!

Grazie a un contatto con il commissario europeo per l’agricoltura, Dacian Ciolos abbiamo incontrato i funzionari del settore da lui guidato a Bruxelles e abbiamo descritto loro il grave stato dell’agricoltura della montagna dolomitica bellunese (sono state perse oltre il 64% delle imprese in 10 anni, da 6709 a poche più di 2300).

Il cuore della discussione si è concentrato sul nuovo piano di sviluppo rurale che partirà nel 2014 e che sarà indispensabile per la pianificazione, per i finanziamenti e per la rifondazione di un settore strategico per la montagna.

Noi ne siamo certi, l’agricoltura è il presupposto per la cura  paesaggistica  del territorio e quindi anche per il rilancio del turismo.

Abbiamo appurato che il grave stato di abbandono attuale non era stato pienamente compreso dai tecnici che ci hanno esplicitamente chiesto di portare un report con dati socio-economici che serviranno da base per la costruzione delle nuove misure di intervento.

Poiché la materia è demandata a stati e regioni, abbiamo sottolineato come la regione veneto si sia sempre concentrata, in quanto regione di pianura, principalmente su quest’area rispetto ad esempio all’Alto Adige/Sud Tirol che sviluppa solo politiche per la montagna.

Sarà quindi nostro impegno, insieme agli altri soggetti del territorio bellunese interessati, a redigere l’analisi dello stato attuale e proporre le nuove linee guida, poiché anche l’agricoltura è materia che dovrà essere delegata – rapidamente e con massima priorità – alla Provincia di Belluno.

 

Queste sono in sintesi le proposte che abbiamo fatto, riteniamo provvedimenti indispensabili per il rilancio del settore primario nell’area alpino dolomitica della provincia di Belluno:

  • Migliorare l’efficienza per sostenere e rilanciare la zootecnica e la filiera lattiero casearia
  • Costruire altre filiere di prodotto economicamente sostenibili ed in grado di affrontare il mercato con prodotti tipici di montagna di alta qualità (coltivazioni orticole, frutticole e vitivinicole)
  • Contrastare l’avanzata del bosco, riguadagnare terreni all’agricoltura e diffondere la cultura e la prassi costante della manutenzione ambientale
  • Gettare la basi per la ricomposizione fondiaria e il rilancio della proprieta` comune dei boschi e dei pascoli (Regole)

 

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