Bim-Gsp: Corte dei conti ed esercizi di paraculismo

Nel contesto dato, dopo tutto quello che sappiamo di vomitevole sul Bim-Gsp, leggere che la “Corte dei conti chiede ai sindaci di tenere sotto controllo la società“, pare un esercizio di puro paraculismo di ritorno: con il senso chiarito al punto 1 del vocabolario Treccani per gli utenti che se lo stanno prendendo “passivamente” lì dove non giunge il sole, con quello chiarito al punto 2 per chi ha finora ammerdamministrato l’ente. E’ come se avessero scritto ubriacatevi responsabilmente, sparatevi con cautela, martellatevi gli zebedei con delicatezza.

E poi, in che qualità – i sindaci – dovrebbero “vigilare”? Come amm…inistratori, come amm..inistrati (dai precedenti amm…inistratori in un surreale gioco di specchi) o che altro?

Ma l’apoteosi, davvero di qualità orgasmica, viene raggiunta nella didascalia che commenta la foto (articolo sul Gazzettino dell’8 gennaio 2014):

L’ASSEMBLEA Sindaci soci impegnati nella salvezza di Bim Gsp 

(didascalia a carattere vagamente 🙂 autoreferenziale, diciamo, che da sola meriterebbe un post, anche per celebrare inusitate vette di giornalismo locale)
estratto Gazzettino 8 gennaio 2014

2 commenti per Bim-Gsp: Corte dei conti ed esercizi di paraculismo

  • Cagliostro

    @Danilo,
    più che Corte dei Conti, trattasi di Corte dei ‘Funanboli’. Se non fossero argomenti troppo seri, verrebbe solo da ridere e piangere ad un tempo. Ti assicuro, l’ambiente di Ponte Rialto è qualche cosa di veramente incredibile e mi fermo qui per amor di Patria…

  • Cagliostro

    @Danilo,
    o hanno bevuto troppa acqua salata dai notori effetti nefasti o hanno ritenuto che sia giusto mettere a guardia del pollaio le volpi oppure le faine o, se proprio vuoi, mettere a custodire il serraglio del gregge un lupo, magari affamato!!
    NB Noi cittadini-utenti siamo assimilabili alle pecore da tosare od ai polli da spennare…con buona pace dei grandi (si fa per dire) controllori veneziani, eminenti ed inflessibili tutori del rigore nell’uso del Pubblico Denaro da parte di così sagaci, dotti ed ‘inventivi’ amministratori.