23 Comments

  1. Un contribuente
    6 gennaio 2011 @ 10:37

    Ma non sarebbe meglio ridurre i canoni e far pagare il giusto, anzichè mungere troppo il cittadino utente e poi “distribuire pacchi regalo”?
    In tempi di crisi come questo, anche il risparmio di soli 5 euro per ogni utenza, specie se poco abbiente, sarebbe utile.
    C’è solo da augurarsi che non ci mangino sopra!

  2. Viva la Puglia
    6 gennaio 2011 @ 11:10

    A proposito di… “augurarsi che non ci mangino sopra”. Oggi ho visto un politico, dirigente sommo di una società del BIM, alla guida di una mercedes di lusso e di nuovo tipo. Mi sono informato sul prezzo di tale auto: fonte attendibile mi ha parlato di circa 120.000 Euro!!! Sarà che il suddetto signore magari ‘non ci mangia sopra’, ma risulta che non sia ricco di famiglia ed evidentemente i suoi emolumenti li consentono un tenore di vita alquanto significativo!! Ci sono poi certi politici con prestigiosi incarichi al BIM (oh! come era opportuna la gestione precedente, degli anni ’90, affidata a tecnici veri!! Allora la bolletta era molto più contenuta…)che sono molto astuti e meno ‘spacconi’…
    La Mercedes da 120.000 Euro se la compreranno dopo aver finito il mandato di sindaco e quindi di dirigente BIM…
    Ed intanto la gente soffre, rimane senza lavoro e… non riesce a pagare
    neanche la bolletta del metano…

  3. Danilo De Martin
    6 gennaio 2011 @ 11:15

    @un contribuente,
    per chiarezza, fermo restando che anche sui canoni di consumo fatti pagare ai cittadini, come tu osservi, si potrebbe aprire una bella discussione, qui si fa riferimento ai sovracanoni idrici che il gestore di un impianto idroelettrico deve corrispondere per lo sfruttamento delle acque a scopo di generazione di corrente elettrica. Sono questi i sovracanoni che entrano nelle casse del BIM di cui si fa cenno nell’articolo.

  4. Un contribuente
    6 gennaio 2011 @ 11:32

    Bene! anche se non avevo compreso quanto hai precisato, credo che, in ogni caso, con le risorse che vengono introitate “in più” possano rivedere le tariffe ed eventualmente fare altre “opere pie”.
    Quanto si stava meglio quando si stava peggio!

  5. Danilo De Martin
    6 gennaio 2011 @ 12:18

    @un contribuente,
    ribadisco che ciò che hai scritto, purtroppo, è una sacrosanta verità. I bacini imbriferi, come enti, ci sono dagli anni 50, ma è con l’avvento della politica di spartizione e di rapina degli ultimi 20 anni che questi enti sono diventati un cancro della società. Il problema è che, come il cancro, questi enti vivono in maniera asintomatica, presentando sempre una bella faccia istituzionale. In realtà sono metastasi che vanno estirpate, perché contribuiscono ad accrescere la rete di mafiosa connivenza che coinvolge tutta la vita politica italiana accerchiando il cittadino, lasciandolo senza armi, perché anche il ricambio istituzionale (il voto) è gestito dalla rete mafiosa che tenta di perpetuarsi (sarà così finché saranno i partiti a scegliere i candidati). Ecco allora che anche gli enti a vocazione tecnica diventano colonie della politica sporca, ingigantiscono e diventano carrozzoni che hanno una sola finalità, che non è il servizio al cittadino, ma la creazione del consenso politico. Quindi la speranza di vedere i canoni ridotti resterà una chimera.

  6. Viva la Puglia
    6 gennaio 2011 @ 17:48

    Credo che ‘l maestro Essio sia stou forse ‘l primo presidente del Bim (che a chel tempo no se ‘ntaresèa de metano). Ma a chi tempe ‘l Bim, con l’incasso de manco canoni idrici de adès, era un Ente che devolvèa dute le soe entrate al sociale (adès se dirae al Territorio) e alora ‘l BIM no l’era ‘n carozzon de adès. Bisogna però dì anche che ‘l maestro Essio era ‘na persona seria e i suoi emolumenti noi era zerto chei de adès!! Par de pì, ‘l maestro dèa a Belun co la corriera, no con la mercedes…
    e ‘ntel Consilio de amministrazion no ‘l avèa metù inte politici magnoi… Veramente, se starèa meio cuan che starèa pedo…

  7. una vergogna
    7 gennaio 2011 @ 20:30

    un commento fuori tema scusate!
    mi sembra una cosa logica che dopo la pioggia se le temperature diminuiscono si crea il ghiaccio!!! questa sera dopo aver udito da altri compasani dello stato improponibile delle strade ho deciso di fare due passi per via roma ,le vedute, via col vidal e via loreto, e devo proprio dire che nn si sta in piedi !!!! io penso nn sia molto difficile da prevedere una cosa del genere ma forse per una persona dalla puglia si!!!!!

  8. picon
    7 gennaio 2011 @ 22:57

    L’altro giorno ho letto che Bossi and co. sono arrivati fino a Calalzo per “la cena dei ossi”.
    Sti ingordi, prima i se magna la cicia a Roma e dopo i vien casù a magnase anche “i ossi”.
    A noi no i ne lasa gnanche pì chi da ciucià….

  9. Danilo De Martin
    8 gennaio 2011 @ 11:54

    @una vergogna,
    dopo la Sicilia la Puglia risulta essere il più grande produttore di sale marino … In ogni caso, se anche il “gatto” in questi giorni dorme, c’è sempre la “volpe”, che pugliese non è.

    A parte le battute, va sempre considerata la catena di comando. Non dimentichiamoci che c’è anche un servizio tecnico: lasciamo il sindaco libero di pensare alle strategie. Non so se il servizio tecnico “era in servizio” a quell’ora ma credo che ai corsi di protezione civile abbiano spiegato che la bravura non è gestire la normalità ma l’eccezionalità. Ieri sul porfido me la sono cavata per un pelo, sull’asfalto invece la guida era ancora gestibile. Parliamo delle ore 19.00. C’è poi, per quanto remota, la possibilità che si sia rotto il trattore proprio sul “pi bel”. Escludo che Gianluigi “se sea ciapou”. C’è poi chi sostiene che spargere sale non ha senso perché viene dilavato dalla pioggia e quindi si preferisce spargere ghiaia (che però va a finì n te le cunete). Io, con questo tipo di pioggerellina, vedo più efficace il sale, almeno sulle tre vie di transito più frequentate. Dopo, tosate, dovon tignì conto che son a l’8 de genaro. Chel che conta de pì e che nesun se faze mal sul serio.

  10. de meio gianluigi
    8 gennaio 2011 @ 13:10

    a chi parla tanto riguardo le strade ghiacciate o non pulite dalla neve ricordati che con il se e il ma non si combina un cazzo, e invece di andare a farti due passi in via roma vai a farti due passi in un’altro paese, dopo di lu tua.
    ricordati che l’erba voglio non esiste nemmeno nel giardino del re’.
    ps vendono catene e scarpe chiodate.

  11. talaren
    8 gennaio 2011 @ 15:58

    Difatti mi pare che di Gianluigi non ci si possa proprio lamentare, basta ricordarsi com’erano le strade un po’ di anni fa, oppure farsi un giro per calalzo o pieve…
    Ho notato invece che il camioncino del comune quando gira col varsor lavora con una certa veemenza, tanto da far saltar via più di qualche pezzo di asfalto qui e lì, vedremo quanto tempo rimarremo sta primavera coi buchi…

  12. uno di Lozzo
    8 gennaio 2011 @ 16:04

    In effetti, Gianluigi, è vero che qui in montagna la gente dovrebbe attrezzarsi e girare per le strade in base alle varie condizioni meteorologiche e climatiche.
    Una volta, d’inverno, i ns. vecchi, giravano con le “scarpe da fer” o con i “grife” sotto gli scarponi e le donne con i “ferete”.
    Ma oggi sono tutti a corto di memoria e con la puzza sotto il naso e si sentono più “zotici” se devono mettersi i “ferri” sotto le scarpe quindi pretendono che la pubblica amministrazione tolga immediatamente la neve, che sparga subito sabbia e sale (forse fra un pò anche il pepe)in modo da non avere alcun incomodo.
    Troppo lusso! basterebbe un briciolo di buon senso e di modestia.

  13. Danilo De Martin
    8 gennaio 2011 @ 16:16

    @talaren,
    hai fatto bene a ricorrere ai puntini di sospensione. Qualche giorno fa, senza che ne avessi fatto cenno, mi è stato dato un elenco-rosario di “tinfeta e tonfeta” procurati anche con la pachera. Con lo scioglimento dei ghiacci si potrà verificare meglio l’andamento degli atti “vandalici” istituzionali (pur tenendo conto che una pachera non è un cucchiaino). Per fortuna che con la primavera danno inizo ai lavori di rattoppo.

  14. Ugo Scorte
    10 gennaio 2011 @ 14:50

    Saluti a tutti, in questi giorni ero a Lozzo, dove cerco di andarci, per
    riposarmi un po dai miei impegni.
    E’ un luogo, che pian piano, apprezzo sempre di più e sono contento di aver scelto per passare il mio tempo liberato.
    Ho vissuta la ghiacciata dell’altra sera e ho avuto anche l’occasione di apprezzare la tempestività dei mezzi comunali nell’intervenire a spargere il sale e la sabbia (non solo durante la sera ma anche alle prime ore del mattino dopo).
    Dalle mie parti, che nevica una volta all’anno, e le strade si riempiono di neve, nemmeno dopo una settimana non vi vede un mezzo pubblico a liberare la strade, e siamo in Veneto. Pertanto credo sia opportuno saper apprezzare anche le cose positive e come dice Danilo siamo all’8 di gennaio.
    Alla prossima
    US

  15. Arty Ciasa del Beo
    19 febbraio 2011 @ 03:11

    Puntualmente avevo scritto su antenna 3.avete mai visto uno sceicco che regala petrolio!io che per mestiere o per curiosità,tra le mie considerazioni in un posto magico di turismo ho scritto(divieto di abbeverare i quadrupedi da 50 ml di euro di debito e carieghe)

  16. Arty Ciasa del Beo
    19 febbraio 2011 @ 04:37

    Scusatemi con il territorio e l’acqua che abbiamo,il G.S.P.invece di sprecare soldi in manifestazioni,sponsor,pulmini ecc.ecc.non si sia
    ravveduta di creare una azienda di acqua minerale con il marchio dolomiti
    creando posti di lavoro!!!

  17. Arty Ciasa del Beo
    19 febbraio 2011 @ 05:10

    Scusatemi l’errore:riprendo dall’ultimo blog,perchè a 30 km abbiamo la goccia di carnia forni avoltri,e poi a 50 km la kaiserwaissen (acqua del Kaiser) a s.candido:chiedo la ns. acqua è di serie B o ci sono troppi interessi in G.S.P ,con 50ml di euro puoi creare una azienda come un comprensorio sciistico.
    La valutazione non spetta a mè,con la crisi oppure con il futuro che ci aspetta vi lascio a voi per un commento…

  18. Emilio
    19 febbraio 2011 @ 22:44

    L’ acqua minerale Dolomia esiste già e viene imbottigliata a Cimolais dando lavoro a circa 20 persone……..è la stessa che di qua si chiama Talagona.

  19. Arty Ciasa del Beo
    20 febbraio 2011 @ 10:44

    @Emilio
    grazie,per il suo consiglio,il nome dolomiti che ho citato nel mio commento era casuale,volevo dire che l’acqua può essere per noi una fonte di ricchezza…per le ns.popolazioni di montagna.

  20. frank
    20 febbraio 2011 @ 11:54

    Dalle notizie sotto riportate (se verificate) sembra che il BIM (GSP) Natale sia già finito.

    http://corrierealpi.gelocal.it/cronaca/2011/02/18/news/bim-gsp-buco-da-50-milioni-di-euro-3476077

  21. Lozzese curioso
    21 febbraio 2011 @ 09:10

    concordo con Arty!

  22. Arty Ciasa del Beo
    21 febbraio 2011 @ 13:23

    @lozzese curioso
    Grazie,pensa quan che aveone le fabbriche non aveone le strade, e reone la zona pi ricca della provincia de belun,ades che e le strade, no è pi le fabbriche,bò ca no se capise pi niente,te pensesto che una ota voteone nel collegio del friuli e vegnia Sanruz a fei propaganda politica un Furlan,da quan che son dude sote al collegio de Belun e sote Venezia e vegnu pedo,e po son stade mone avendo Cortina ca da visin e conosuda par duto al mondo.
    Tu pensa inte i ane che va dal 85 al 90 i farea un programma che se ciamea DRIVE IN e Gianfranco D’Angelo dighea “Belluno la ho scorperta io”
    Pensa tu agno che reone…

  23. Lozzese curioso
    21 febbraio 2011 @ 16:30

    ….forse avon da feise na critica,parkè non avon semenou pulito e avon pensou a nvidà vide tei ociai come ke e davoi a fei i cinesi.Varda co l’aga ke ke son davoi a fei:aveone l’oro e son davoi a regalalo al BIN parke neautre son boi da fei ociai e nuia autro!