6 Comments

  1. Attilio Bianchi
    24 Maggio 2014 @ 19:31

    Anch’ io nella foto ci vedo una bella ammucchiata di spighe….. sull’ articolo diciamo che ci troviamo di fronte all’ ennesimo “miracolo giornalistico” del buon Vittore Doro ….. in quanto a y penso si riferisca alle tue orribili pubblicazioni, a partire dalla carta topografica di Lozzo fino all’ ultimo libro che hai pubblicato “uomini e macchine …”. IO PREFERISCO DI GRAN LUNGA LE PUBBLICAZIONI DI Y, non avertene a male tanto quanto il mio voto europeo.

  2. analitico
    24 Maggio 2014 @ 21:51

    Lasciamo stare l’intelligenza, ma chi non si sente intelligente? tutti ci sentiamo intelligenti o pensiamo di esserlo.
    Quando poi si comincia ad esprimere i propri concetti, per esempio in pubblico, allora devi anche aspettarti i giudizi di chi ti legge.
    Abbiamo un capo redattore al quale non gli va bene niente, è contro tutto e tutti, ma bisogna capirlo, è ancora in quella fase adolescenziale dove si contesta anche per il piacere di contestare.
    In futuro credo che si candiderà a sindaco, nel consiglio comunale dei ragazzi, sarebbe una buona occasione per maturare, forse l’ultima.

  3. y
    25 Maggio 2014 @ 09:59

    @Attilio Bianchi,
    le pubblicazioni di Danilo da te citate sono uno degli elementi che testimoniano l’intelligenza, unita ad altre indiscutibili capacità del redattore, cosi come sostengo io. Rimango sempre dell’avviso che dovrebbe sfruttare questo patrimonio personale in maniera diversa,dando un apporto più concreto alla comunità di cui fa parte. Ma rimane comunque una mia personale opinione. Approfitto per dirti una cosa riguardo a tutti i tuoi commenti su questo blog. Chi non è del paese può anche trovarli interessanti, ma chi conosce i fatti trova che sia ridicolo che tu demandi ad altri le responsabilità dei tuoi fallimenti personali in ambito imprenditoriale/lavorativo.

  4. Danilo De Martin
    26 Maggio 2014 @ 14:12

    @y,
    posto questa nota con ritardo solo perché dovevo farlo subito ma, preso da altre cose, me ne sono scordato. Se non si fosse trattato di Attilio il tuo commento non sarebbe “passato”, perché le tue sono specifiche valutazioni “sulla persona” che entrano in un campo “minato” costituito da 1000 sfumature (e sono 1000 per chi le vive sulla propria pelle; molte meno per chi è osservatore “diretto”, meno ancora per chi le cose le viene a sapere “per sentito dire”…). Questa valutazioni personali Attilio, lo ha mostrato più volte, le sa tranquillamente metabolizzare, ma non è mai piacevole giocare un gioco nel quale da una parte uno usa il bianco ed il nero per “accusare” mentre l’altro, per “difendersi”, deve per forza ricorrere a 1000 sfumature (1000 perché, 1000 distinguo, 1000 circostanze che creano il quadro complessivo).

    Se Attilio avesse tessuto un encomio alle attività di “ABC” nessuno si sarebbe sognato di imputare questo suo slancio ai suoi supposti “fallimenti”: perché lo devo fare se invece di tessere un encomio mi tesse una critica? Anche se dalle tue parole non traspare cattiveria, sarebbe opportuno evitare di lanciare “attacchi personali” ai quali è comunque difficile opporsi, anche in ragione del fatto che nelle condizioni date ci si può solo difendere, non potendo – nel caso si volesse usare le stesse “tattiche” – contrattaccare un signor “y” del quale si conoscono solo i commenti.

  5. Attilio Bianchi
    26 Maggio 2014 @ 14:15

    @y: indubbiamente con te parto avvantaggiato poiché tu sai con chi parli ed io no. Non ne farò comunque un cavallo di battaglia. Tu sostenevi che sull’ APPLICAZIONE PRATICA E SOSTANZIALE dell’ intelligenza del redattore c’ era da rimanere allibiti che è cosa ben diversa da quello che scrivi ora. Per me un libro, una mappa o la realizzazione di un sentiero fruibile sono cose reali; comunque se la tua memoria breve è così deficitaria ti suggerisco un consulto medico-specialistico. Ho persino sentito affermare da uno dei signori del ” vuoto comune ” che la megalomania del redattore si è spinta troppo in là nella realizzazione del parco sentieristico di Lozzo. Cosa serve cotanta viabilità boschiva se poi non si è in grado di mantenerla…. sono affermazioni oltre i confini della realtà ma che, almeno per chi ha un po di buon senso, rispecchiano l’ incapacità della compagine attuale di mantenerli in ordine come nei tempi andati e si vede. ED ORA VENIAMO A ME. Tu parli di fallimento ma non sai quello che dici, come spesso capita su questo Bloz. In primo luogo perché non devo soldi a nessuno ed è quindi errato parlare di fallimento. In secondo luogo se il mio successo è causa di insuccessi o di sofferenze altrui preferisco l’ insuccesso, non il fallimento imprenditoriale come invece affermi tu. La mia pace interiore e la mia coscienza vengono prima di tutto e soprattutto prima della ricchezza economica. In questo posso darti atto di non essere il prototipo dell’ imprenditore moderno, ma nulla più. Infatti tu confondi i fatti con le “ciacole” e questo si evince spesso nei tuoi scritti.In quanto ai miei scritti riguardo l’ incapacità dell’ attuale compagine statale e statalista di generare ricchezza reale per il commercio del paese parlano per me i negozi che chiudono ed il fatto che nessuno investe più da anni in paese ma nei paesi limitrofi. SEI FUORI DAL MONDO CARO Y , ma te voi ben d’ isteso parché te se da loze.

  6. montanaro k
    26 Maggio 2014 @ 15:31

    Non ne hai bisogno Attilio, ma ti faccio i miei complimenti! Grande risposta!!!! “In primo luogo perché non devo soldi a nessuno ed è quindi errato parlare di fallimento. In secondo luogo se il mio successo è causa di insuccessi o di sofferenze altrui preferisco l’ insuccesso, non il fallimento imprenditoriale come invece affermi tu. La mia pace interiore e la mia coscienza vengono prima di tutto e soprattutto prima della ricchezza economica.” QUESTA FRASE LA STRACONDIVIDO!VAI A TESTA PIU’ CHE ALTA!