commentario all'articolo 'Via dalle strade tutte le campane' /2

Seconda puntata del commentario (la prima qui). Dopo aver ammesso che nel 2009 i comuni di Calalzo, Pieve e Lozzo di Cadore erano inchiodati al 35% di raccolta differenziata, potendo nel contempo sfoggiare la Maglia Nera – ossia l’ultimo posto in Regione Veneto su 581 comuni nella medesima raccolta – l’assessore all’Ambiente della Cm Centro Cadore nonché sindaco di Calalzo, Luca De Carlo, continua:

Prendendo in mano la situazione, grazie a Ecomont, la percentuale, in pochi mesi, è schizzata sopra il 60 %. Segno evidente che, quando si vuole, gli obiettivi si raggiungono.

Fosse stata la stagista Monica Lewinski “a prendere in mano la situazione“, avremmo potuto stabilire – con un lieve margine di incertezza – a cosa potesse mai far riferimento con tale frase; in questo caso invece non riusciamo proprio a venirne a capo: che cosa vorrà mai significare “Prendendo in mano la situazione“? Ma il dubbio si amplifica quando l’assessore sostiene che “grazie a Ecomont, la percentuale, in pochi mesi, è schizzata sopra il 60%“.

Se il “grazie a Ecomont” – in questa circostanza – ha lo stesso valore che io posso attribuire al fatto che – “grazie all’Enel” – sto scrivendo questo articolo (che “grazie all’Anas” posso andare a Pieve in auto ecc.), allora non occorre che l’assessore si scomodi a dare ulteriori spiegazioni: l’abbiamo capito da soli. Se invece il ruolo dell’Ecomont è più profondo, una luce gettata su questo mistero sarebbe gradita.

Io, del resto, ho sempre pensato che la Spectre centro-cadorina del Pattume avesse (abbia) una testa pensante, i sindaci, ed un braccio operativo, l’Ecomont. E se fino al 2010 – compreso – il Centro Cadore ha galleggiato su un mare di pattume, con la conquista di ben 6 maglie nere nella raccolta differenziata a livello regionale, trascurando pure l’enumerazione delle “maglie grige” per le quali i comuni hanno in ogni caso pagato il 65% dell’ecotassa stabilita dalla Regione Veneto, il “merito” va certamente attribuito alla testa pensante, cioè ai sindaci accidiosi (perlomeno alla loro componente centro-cadorina), e non al braccio meramente operativo (sennò che cavolo ci stanno a fare i sindaci dentro l’Ecomont? Ah sì, sciocco che sono, potrebbero avere le stesse attenzioni che hanno finora riservato al Bim-Gsp!).

Piccolo appunto: sembra che l’assessore sia completamente dimentico “dei cittadini”. Non vi ricordate quando, ogni tre per due, sui giornali locali (e sul bolcom lozzese dove lo smaronamento ha raggiunto punte epiche), i sindaci srotolavano il rituale “dobbiamo ringraziare tutti i cittadini se oggi siamo giunti alla tot percentuale di differenziata e slech, slech, slech“? Che fine ingloriosa tocca quasi sempre ai … cittadini (o alla comunità, altra parola ad alta salivazione per i sindaci).

Comunque, indipendentemente da chi si debba ringraziare per davvero (provvederà l’assessore a chiarirlo?), una cosa è certa: ” … la percentuale, in pochi mesi, è schizzata sopra il 60%”! Ma il sindaco di Calalzo non si decide a svelare l’arcano! Quale sarà dunque la luminosa genialata, l’elemento che ha permesso di far schizzare la differenziata, in pochi mesi, sopra al 60%?

Se fate i buoni ve lo svelo io. Il fattore determinante è stato l’introduzione della …

 

raccolta separata della frazione organica (l’umido)!

 

E’ in seguito a questa genialata che “la percentuale, in pochi mesi, è schizzata sopra il 60%“. Che dire?

E grazie al cazzo !! Alla buon’ora !!

E domani, terza puntata del commentario, vi svelerò un aspetto veramente inquietante, sempre legato alla luminosa genialata dell’introduzione della raccolta separata dell’umido. Per finire: nel contesto testé definito la frase “Segno evidente che, quando si vuole, gli obiettivi si raggiungono” – lo debbo riconoscere – è troppo profonda, è fuori dalla mia portata. No comment.

 

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