9 Comments

  1. Buona sera
    12 dicembre 2012 @ 20:36

    Interessante. Mi piacerebbe tanto sapere cosa fanno per lavoro in Pusteria.

  2. Danilo De Martin
    12 dicembre 2012 @ 21:19

    @Buona sera,
    pubblicazioni specifiche sulla segmentazione dell’economia in Pusteria non le ho lette (né le ho finora cercate), ma per quanto riguarda l’Alto Adige nel suo insieme trova tutto quello che vuole … A questo indirizzo può per esempio scaricare un esaustivo “Rapporto sull’economia dell’Alto Adige – 2011” in cui trova proprio tutto (nche se il titolo è in tedesco la pubblicazione è bilingue).

  3. frank
    13 dicembre 2012 @ 09:45

    @danilo
    forse, per un confronto, si potrebbero pubblicizzare i dati della nostra provincia che la CCIAA di Belluno dovrebbe aver fatto

  4. gnocco (al ragù)
    13 dicembre 2012 @ 14:34

    Che la situazione demografica fosse disastrosa lo sapevo ma non avendo mai fatto un confronto come quello che avete fatto qui il problema non aveva questa drammaticità. Penso comunque che vi siano molti altri problemi che si sommano e fanno in modo che fra i gnoche auronzani il referendum non sia sentito come una priorità. Il comune di Auronzo è senz’altro “sior” rispetto ad altri ma credo anche che si stia cullando in questo “ricco” isolamento che però tanto ricco non sembra più.

  5. Danilo De Martin
    13 dicembre 2012 @ 17:51

    @gnocco (al ragù),
    motivazioni ve ne sono parecchie, come è logico, sia per restare di qua sia per andare di là. Il dilemma vero è dare un peso ad ognuna di esse, ponderarle insomma, e poi prendere una decisione. Chi è fra i palazzinari o fra chi ritiene di avere vantaggi dal proliferare delle seconde case, per fare un solo esempio, non può vedere di buon occhio l’andare di là, perché di là le doppie case non si fanno alla cazzo. Come detto, è solo un esempio: oltre alle motivazioni legate al vil soldo, vi sono anche quelle antropo-demo-etno-socio-culturali. E mentre quelle legate al soldo le combatti, queste ultime sono invincibili. Questione di identità.

  6. Lozzese curioso 2
    14 dicembre 2012 @ 09:34

    Concordo con Dany!

  7. Lozzese curioso 2
    14 dicembre 2012 @ 11:20

    ….ma scuseme n’atimo,elo luore (i kruk) che ha da cambià o sone noi?
    De solito e ki pedo che cambia n’meo!..o no!
    Anche culturalmente parkè no zercon de n’segnà a scola al todesso (oltre che al Ladin),visto che dute i nostre prossime vicini parla todesso?
    E inutil che n’cora al dì de n’cuoi quanke i ne domanda:”sprecken Sie deutsch?”,….neautre i respondone:”no,jò no spreco nuia ,magno duto!”.
    No sei se me spiego?

  8. andamento demografico nei comuni della Val Pusteria dal 1921 al 2011 (infografica) » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    22 dicembre 2012 @ 08:21

    […] infografiche comparative sull’andamento demografico tra Cadore e Val Pusteria (questo è l’articolo che riporta i vari link) la serie relativa a quest’ultima – tratta da Wikipedia – […]

  9. Auronzo di Cadore – Alta Pusteria: l’erba del vicino è sempre più verde (fin dal 1951) » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    20 agosto 2014 @ 14:55

    […] pusterese. Per i curiosi la storiella demografica che coinvolge il Cadore e la Pusteria si dipana da questa pagina e nei link colà […]