6 Comments

  1. Uccelli di rovo
    9 dicembre 2010 @ 17:05

    Pacifico che fatti come quello accaduto a Vigo debbano essere generalmente deprecati! La violenza non deve essere mai giustificata, soprattutto se esercitata nei confronti di chi, bene o male, rappresenta le Istituzioni. Detto questo però, si resta allibiti nel leggere quanto scrivono certi sindaci cadorini. Un conto è manifestare dovuta e sentita solidarietà al collega-vittima, un conto è eccedere in un linguaggio che manifesta una considerazione politica del ruolo ricoperto ed un tono chiaramente sopra le righe. Che i sindaci siano “destinatari di un clima di violenza” conseguenza, alle volte, della “satira politica”, che gli insulti ai medesimi sindaci risultino giustificati dalla libertà di parola, di critica, e che il tutto derivi da campagne di diffamazione che poi “avvallano comportamenti violenti”, appare francamente ed oggettivamente esagerato, del tutto fuori luogo, oserei dire impertinente. Se poi la conclusione che viene tratta è quella di affermare che il supposto “clima non piace e non può essere tollerato”, allora dobbiamo dire che la gravità delle asserzioni è tale che si sono sorpassati i limiti ed il senso delle proporzioni e si è esulato dai propri compiti credendo magari, come ben dice il redattore, di vivere in un’altra epoca: quella dei podestà e della famigerata Ovra…
    NB Capisco il sacro sdegno per quanto accaduto ad un collega ed è giusto che in tal senso ci si sia pronunciati. Non trovo giusto, invece, entrare nel merito della conduzione politico-amministrativa della vittima dell’aggressione, conduzione che sarebbe stata ‘limpida ed efficace al servizio della sua gente’. Pur dando per scontato che tutto ciò sia vero, lasciamo appunto che sia la sua gente a giudicare, non gli estranei al paese,i quali nulla sanno e nulla possono affermare al riguardo.

  2. padre half
    10 dicembre 2010 @ 19:37

    Il sindaco di Calalzo e di Perarolo hanno fatto intendere di essere molto sensibili agli insulti ed alla satira, a differenza degli amministratori di Lozzo che verso la satira e gli insulti se ne sbattono altamente i Kogliostri.

  3. Danilo De Martin
    11 dicembre 2010 @ 09:25

    @padre half,
    se ne sbattono altamente i Kogliostri tutti i giorni, tutti i giorni, tutti i giorni. Ma proprio tutti i giorni. Quo-ti-dia-na-men-te. Tanto che sono riusciti a produrre la vergogna letteraria del bolcom. Lo hanno fatto, naturalmente, per amore della verità. Ma è giusto che lo facciano, la verità deve sempre vincere sulla menzogna. La verità va portata fra la gente, non si può comprare con promesse di alcun tipo. Lo ha detto anche quel povero Cristo cacciando i mercanti dal tempio. Io immagino che la gente come te non ha tempo da perdere con la satira perché, ed è una fortuna per tutti noi, è impegnata quotidianamente a fare il bene dell’uomo. Come i sindaci a cui dobbiamo deferente gratitudine. La satira e l’ironia servono solo a noi uomini deboli perché, come disse qualcuno, “Il senso dell’ironia è una forte garanzia di libertà.”. E anche per oggi, anche tu, avrai modo di sbatterti altamente i Kogliostri.

  4. Uccelli di rovo
    11 dicembre 2010 @ 10:12

    Caro padre “half”,
    Colleen McCullough, autrice del celebre romanzo ambientato in Australia, penso si risentirebbe vedendo il nome del suo protagonista, padre Ralph de Bricassart, storpiato così grossolanamente. Forse però compatirebbe in cuor suo certe pretese letterarie… Ma veniamo al tema, caro padre “Half”. Dal tuo breve scritto non si capisce bene se tu voglia plaudere oppure biasimare il comportamento dei nostri amministratori rispetto a quello dei sindaci di Calalzo e Perarolo. Certo è che tu sembri molto sottovalutare il valore e le conseguenze della satira. La satira, più che la critica stringente, può denunciare e ‘graffiare’ chi si arroga al potere e dimostra insensibilità verso la trasparenza e la correttezza…Al nostro comune si passa dal dramma alla farsa e viceversa con grande disinvoltura. Un grande politico, parlando di certi colleghi al potere, ebbe a dire: “una risata vi seppellirà”. Attualmente non siamo lontani dalla realizzazione di questo auspicio a livello centrale. Mi auguro che presto tutto ciò possa avvenire anche a livello locale (ovviamente, sotto il profilo politico) e che i Kogliostri non vengano più “sbattuti”.
    NB L’unica cosa chiara che traspare dal tuo scritto è l’allegoria e la poca considerazione verso “Cagliostro”, che un pregio di sicuro lo ha: aver valutato per primo e nella giusta luce il “duo di Piadena”.

  5. Danilo De Martin
    11 dicembre 2010 @ 11:32

    @uccelli di rovo,
    forse che nella mia fretta commentatrice mi sia sbagliato? CHe dietro le due righe di padre half si nasconda un sostenitore della satira e della “verità”. Devo ammettere che il tuo giudizio è più equilibrato del mio, riconoscendo che dal telegrafico messaggio non si può, con certezza, stabilire se padre half intendesse plaudere o biasimare il comportamento dei nostri amministratori. Tuttavia la cosa mi è uscita dalle dita così com’è, spinta dall’istinto. E raramente mi sbaglio. Ovviamente, nell’uno o nell’altro dei casi, ne ha tutta la facoltà.

  6. Fondo Brancher, Durnwalder e la Strafexpedition » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    15 gennaio 2011 @ 09:03

    […] tavolo dell’eventuale discussione, che poco tempo fa il sindaco di Calalzo ha fatto un cenno al clima di violenza … che sta prendendo piede a tutti i livelli. Sembrava che ad alimentarlo fossero “certi blogger”. Noto che ai blogger si può […]