Gianluigi Nardei, oltre alle foto delle aree a lui più vicine, che hanno dato luogo all’articolo elementi del degrado urbano a Lozzo di Cadore – area tra piazzale Tiziano e casa di Gianluigi Nardei, mi aveva portato anche alcune foto del piazzale Tiziano vero e proprio, in particolare della ringhiera che attornia la fontana del piazal (o dela Cesa o de Tino Scotin).
Ne ho composto un quadretto (escludendo l’argomento asfalto) che descrive, mettendole in evidenza, la ringhiera e le due aree di verde pubblico comunale che costellano l piazal.
Possiamo discutere per ore ed ore ed ore sulla cosiddetta sussidiarietà, sul “non si possono pretendere miracoli”, sui miracoli che invece accadono (magari nelle vicinanze delle domus di qualche amministratore). Resta il fatto che la estrema facilità con cui si possono organizzare i concertini al concertorium (basta un telefono ed il portafogli guarnito), permette di spendere per una sola memorabile serata, per un solo ma paradisiaco momento musicale gli ormai famosi 3.410 € (se non si è capito, ribadisco, per un solo concerto).
Ma anche la cultura vuole la sua parte (altrimenti, è ormai consolidato, i turisti non tornano più a Lozzo). Vedremo poi quali saranno i costi del concertorium per quest’anno (panem et circenses: commento-1, commento-2).
Fatto sta che, come suggeriva Gianluigi, a distanza di pochi metri dal “tempio della cultura“, vi sono alcuni elementi del degrado urbano lozzese che andrebbero presi in considerazione.







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Visto he la zona fotografata circonda Ciasa del Beo perché non chiedere ai propritari una sponsorizzazione? Con pochi euro potebbero pagare una persona per riverniciare la ringhiera, tagliare l’erba e potare l’albero. Poi in un piccolo cartello ci sarebbe scritto “con il contributo de Ciasa del Beo”.
Certo che si può. Basta chiedere …
Quando Alfio era vivo e sano ha sempre provveduto lui sia a tenere pulita l’ aiula gratuitamente e, più volte, ha provveduto a pagare piante e fiori per l’abbellimento dell’aiuola centrale di piazza Tiziano. Così, se la mente non m’inganna, faceva Tino con l’aiuola adiacente al suo fabbricato, per non parlare delle volte che con la scopa puliva la fontana. Ultimamente non vengo spesso a Lozzo ma non ricordo di avere mai visto nessuno che si sia occupato di quelle aiule e della fontana, oltre a Alfio e Tino, ovviamente. Io penso che dopo tanti anni il comune possa tranquillamente risparmiare i soldi delle targhe ed investirli nella cura delle aiuole che sono di sua proprietà.
Saluti ai compaesani
Francesca Calligaro Beo
caro Danilo, cosa mi combini? hai truccato anche questa foto? Lozzo è un paese tenuto bene! (vedi articolo sul corriere delle alpi “parole del sindaco”)chi è stato a mettere tutta quella zizzania sulle ringhiere? (ma sotto ci sara’ il ferro?) a lozzo non esistono luoghi tenuti cosi’ male! non è possibile, le amministrazioni appena si accorgono, intervengono subito (sono piccoli appezzamenti!) mi viene da ridere, per non piangere! pero’, sei bravo , quella zizzania sembra vera! faranno fatica a grattarla! beh forse no!non è tanto che è li! tra poco cominceranno i lavori e allora si che ci faranno vedere di che pasta sono fatti! ps. no me risulta che Artemio abie magnou vuoe de dugo! l’ha ben autro da gratase no le ringhiere de comun!! Sane a dute ooiutoo che beleza!!
Caro Gianluigi, hai visto dove mi porta la mia perfidia? E pensare che dovevo fotografare solo l’apertura del canale di derivazione che dal Rio Rin andava ad alimentare il lavadoi e la ruoia de la siega de Comun. L’appetito vien mangiando. Va tuttavia riconosciuto che è un diritto di chi vince le elezioni operare con il metodo dello SPOIL SYSTEM applicato al decoro urbano. In poche parole, si contano i probabili voti ottenuti nell’area X: se superano il 60% si fanno i lavori, altrimenti si guarda da un’altra parte. Sono convinto che una solenne promessa fatta oggi, a valere per le prossime elezioni, potrà comunque favorire la sistemazione di metà problemi. L’altra metà dopo la conta dei voti, nel 2014.
[...] L’avrete capito, tutto nasce dall’articolo elementi del degrado urbano a Lozzo di Cadore – area tra piazzale Tiziano e casa di Gianluigi Nardei (ma anche dal successivo). [...]
vedi Danilo rispondere a una considerazione del genere non vale la pena non ho bisogno di imparare da nessuno come si fa o si tiene una piazza o una casa, mi devo sprecare per un paese che di turismo non capisce nulla.
Arti Calligaro
[...] inoltre le “immagini della discordia” pubblicate l’estate scorsa (discordia-1, discordia-2: i luoghi, invece di essere come quelli qui evocati immediatamente ad est del [...]
[...] elementi del degrado urbano a Lozzo di Cadore – area del piazzale Tiziano con ringhiera detta … [...]