28 Comments

  1. Bianchi Attilio
    13 Aprile 2010 @ 00:57

    @Territoriarchico: credo che il primo passo sarebbe quello del quesito referendario in ogni Comune sul ripristino della Magnifica come Ente di unità politica e di governo del territorio Cadorino. In effetti se lo facessero domani
    non ci sarebbero neanche notizie sui giornali ne tanto meno nei TG, fatto salvo che Cortina o Sappada non decidessero di farne parte. Zaia l’assist ce lo ha fornito, non siamo più rappresentati politicamente in regione, ma l’ autonomia non la regala nessuno bisogna prendersela. Belluno ora vale meno di Feltre e un Cadore unito vale un forte patto di autogoverno territoriale. PARTIAMO CON IL REFERENDUM POPOLARE………….

  2. Danilo De Martin
    13 Aprile 2010 @ 09:37

    @Attilio Ti sembra che la qualità politica dei sindaci cadorini sia all’altezza di sostenere discorsi, di per sé fragili, come il referendum di cui tu parli? Sono legati, chi da una fune chi da un filo, alla politica dei partiti che fa sempre capo ad una segreteria nazionale.
    Io però sto prendendo lezioni di ipnotismo. Conto di passare nottetempo dai sindaci, uno per uno, per convincerli con questo sistema non proprio ortodosso ma … lo chiede la nostra piccola patria.
    Nel frattempo credo che sarà estremamente interessante vedere come si comporterà il nostro consiglio provinciale che, a breve, dovrà pronunciarsi sull’ammissibilità del referendum per l’Autonomia della Provincia di Belluno (nella forma di “passaggio di Belluno al Trentino”).

    Spero che, ora che ci hanno tolto quel po’ di rappresentanza su cui potevamo contare, ci si lasci almeno liberi di votare questo referendum. Sappiamo anche che seppur vincesse il SI con il 90% dei consensi, sarebbe sempre Roma a dover decidere della nostra libertà, ma è pur vero che 200.000 persone che si dovessero muovere al ritmo del referendum potrebbero … diventare …. incontrollabili. Se vi fosse il NO del consiglio provinciale all’ammissibilità dovremmo iniziare la raccolta delle 8000 firme … (io l tavolin par tirà su firme l ei belo pareciou …).

  3. Uno che vi legge
    13 Aprile 2010 @ 20:23

    Danilo sarai anche territoriarchico, ma sei governato da un non territoriarchico, anzi da un extraterritoriarchico e consigliato, si fa per dire, da un ex quinquespuntastrico.

  4. cagliostro
    14 Aprile 2010 @ 00:32

    @ “Uno che vi legge”,
    complimenti per l’uso di un lessico quasi dantesco o simil-manzoniano. Quello che si riesce a capire, in tanto ermetismo e nel maldestro tentativo di sciacquare i tuoi panni in Arno,sono due cose che evidenziano una posizione ed una dialettica davvero inusuale.
    Innanzi tutto, consentimi di dirlo senza alcuna animosità, sei fuori di una riga di case: Danilo non ha bisogno di essere “governato” nè da te nè da nessun “extraterritoriarchico”; il redattore di questo blog, semmai, è in grado di governarsi da sè e di dare lezioni a te, a me ed a chiunque e non avrebbe certo bisogno di avvocati difensori, giacché sa egregiamente difendere la sua posizione e le sue idee di fronte anche alle insinuazioni più discutibili e malevoli…Se sono intervenuto, dandoti perfino la legittimazione di interlocutore (che forse è immeritata),non è quindi per fare il patrocinatore di chi non ha bisogno di difese ma lo ho fatto spinto dalla voglia di ristabilire le giuste distanze fra una persona civile e chi usa un modo di fare che, ahimè, non appare molto consono (tanto per usare un eufemismo)ad un confronto normale. Intanto che cosa vuol dire quel rivolgerti al redattore, cadendo in contraddizione fin dallo pseudonimo? Perché quel nomignolo “Uno che “VI” legge”? Quale è il sottinteso con l’uso di quella 2a persona plurale? E poi, caro coniatore di nuova, pietosa terminologia, vorresti essere così cortese da spiegare il significato vero del termine “quinquespuntastrico”? Se è una offesa lanciata alla luna, non ti pare di fare una figura alquanto barbina? Se ti riferisci ad una persona specifica, nascondendoti nell’anonimato, spero converrai con me che la figura che fai e l’ineleganza che dimostri ha molto del miserello, non ti sembra? Dico “miserello”, tanto per essere educato e generoso!!! Chissà, magari sei un cattolico (od una cattolica) fervente, che tuttavia risulta persona non molto coerente in quanto, evidentemente, adusa a lanciare il sasso e nascondere la mano (pardon, la faccia)…
    Un caritatevole saluto da uno che non ha ancora le armi spuntate!
    NB Chi sospetta l’esistenza di manovratori, di solito è un “manovrato”!!!
    Ed io e te sappiamo anche da chi…

  5. cagliostro
    14 Aprile 2010 @ 09:50

    Una piccola integrazione a quanto argomentato in precedenza. Di solito, quando non si condivide una certa linea “politica” e non si ha rispetto delle idee altrui, si evita di dare importanza a chi esprime considerazioni non collimanti con il proprio pensiero. Qui invece, pare di capire che esiste una contraddizione di fondo: anziché eludere, si legge quello che scrive l’avversario e poi, magari, si traggono conclusioni strampalate. Non vige insomma l’alterigia culturale tipica di chi segue il contenuto di un nostro vecchio proverbio: “guarda e passa e non ti curar di loro”. Evidentemente, nel suo subconscio, “Uno che vi legge” un pò di considerazione per il Bloz ce l’ha….non occorre scomodare la psicologia o la…. psichiatria.

  6. Danilo De Martin
    14 Aprile 2010 @ 17:41

    @uno che vi legge e, in parte, @cagliostro
    il blog è fatto in modo che la discussione possa avvenire anche fra commentatori, non necessariamente, o meglio non solo, fra autore “principale” e suoi lettori. Questo è l’unico modo per “allargare”, se lo si ritiene, la discussione (però la discussione si fonda su un argomento). Per quanto mi riguarda, non posso francamente dire che “uno che vi legge” sia stato preciso nell’esporre la sua idea ma, posso sbagliarmi anche del doppio (non sono abituato a dietrologie), credo volessi dire che io sono governato, come tutti noi, da un sindaco che non dimostra di essere per niente territoriarchico, anche in virtù del fatto che i suoi luoghi natii non sono propriamente alpini. Ammetto che non riesco a capire la parte “quinquespuntastrico” soprattutto se lo devo intendere come “mio consigliere”. Tutto ciò nella mia “ingenuità”. Se il senso fosse un altro basta che tu lo renda un po’ più esplicito, così che io possa chiarire, eventualmente, il mio punto di vista. Diversamente, resterà il “mistero” su chi mi governa.

  7. Uno che vi legge
    14 Aprile 2010 @ 19:41

    Danilo: quinquies (cinque); puntastrico (punte) = cinque punte. La stelletta militare ha cinque punte. Soluzione del rebus: il governatore non è del posto (a differenza tua e di quello che fai ed hai fatto per il ns. territorio) ed è consigliato da un soggetto che aveva le stellette a cinque punte.
    Cagliostro: non siamo troppo professori, il blog è anche SATIRICO!
    Cerchiamo di goderne e goderci la possibilità di esprimerci nel modo che più ci si addice.

  8. Danilo De Martin
    14 Aprile 2010 @ 21:06

    @uno che vi legge,
    adesso che la cosa è chiara e che al oltre al primo elemento è stato individuato anche il secondo, posso aggiungere che:

    l’anima territoriarchica va usata soprattutto per cercare di “immaginare-conquistare” l’autonomia legislativa e finanziaria per la nostra provincia, senza la quale siamo condannati. Quello che è vitale è l’autonomia, poi a livello provinciale potremmo votare per una squadra di destra o di sinistra o, molto meglio, una squadra di governo territoriale (sul modello della SVP tirolese);

    a livello locale la cosa è diversa, perché anche se avessimo l’autonomia della provincia già operante, la scelta dell’amministrazione la fa sempre la popolazione. come è giusto che sia. So che ho detto una ovvietà. Ma chi va a spiegare alla gente che chi ha vinto le elezioni non ha aumentato le tasse della raccolta dei rifiuti ma ci ha però fatto pagare per tutti questi anni la medesima raccolta a peso d’oro senza FIATARE?. Probabilmente i “quinquies…” stanno già girando per il paese con qualche formuletta CONTENTACOIOI per convincere la gente che NON E’ COLPA LORO ma della minoranza che non ha fatto l’opposizione come si conveniva. Cornuti e mazziati. (NB: non sono ancora arrivati a tanto, ma è solo questione di tempo).

  9. cagliostro
    14 Aprile 2010 @ 23:24

    @ “Uno che vi legge”, quando si esprimono concetti troppo ermetici si rischia di ingenerare nel lettore interpretazioni fuorvianti. Se la spiegazione ora data è quella realistica, veritiera e non “riadattata”, perché non essere chiari fin da subito? Anche Danilo, immagino, tutto avrà supposto fuorché che “Uno che vi legge” si riferisse alla “combriccola”. E poi, nella fattispecie, l’uso di quel “sei governato” era più logico che fosse sinonimo di “manovrato”, piuttosto che sinonimo di “amministrato”. Di qui il fraintendimento nel quale sarebbe incorso qualsiasi “benpensante”.Ed il mio tono un pò risentito è da ricondurre proprio a questa logica interpretazione.
    Non è questione di fare il professore, l’italiano è una delle poche lingue
    che consentono un uso preciso e corretto del pensiero. Traiamone un insegnamento. Di più non posso dire.

  10. Uno che vi legge
    15 Aprile 2010 @ 13:40

    Cagliostro, non avertene, ma per il modo prolisso, prosaico e puntiglioso di esprimerti, mi fai tornare in mente un ex capogruppo del c.c. di Lozzo della passata amm.ne che, tutto sommato, nel rompere i @@ (ministri dell’interno), era anche bravo nel proprio ruolo.
    Perchè mai dovrei “riadattare” – ovvero rendere realistico e veritiero – un concetto che, così come ho chiarito, non può che avere il senso che ho espresso?
    Dai ….. bisogna essere anche un pò “alla buona”….., l’importante è capirsi e, da uomini liberi, poterci esprimere senza aver timore che qualcuno analizzi “microscopicamente” il contenuto dell’espressione fatta.
    E’ il senso del discorso che conta!
    Sono convinto, comunque, che Danilo sappia difendersi (e governarsi) da solo senza avere il mio, o di altri, supporto – i fatti lo dimostrano inequivocabilmente.
    Entrambi, comunque, come tutti i residenti in Lozzo di C., sono “governati” dall’extraterritoriarchico et fido ex quinquiespuntastrico (suggeritore di teatro)! piaccia o non piaccia! (purtroppo)
    Ciao alla prossima.

  11. cagliostro
    15 Aprile 2010 @ 17:47

    Meglio essere “prolisso, prosaico e puntiglioso” che esprimersi in modo incomprensibile ed ingenerare equivoci nei lettori, tanto da essere costretto a spiegare e chiarire cosa si intendeva dire con una terminologia che esula dalla lingua italiana. Essere “alla buona” non è da tutti ed è caratteristica delle persone umili e semplici; ciò però non vuol dire che, per essere alla “buona”, umili e semplici, si pretenda di farsi capire da tutti, anche perfino dai meno dotati e versati nell’idioma patrio. Io poi, a detta dei miei vicini, sono dotato di un quoziente normale di intelligenza, ma l’italiano, sinceramente, credo di saperlo maneggiare. Cio’ nonostante, credimi, mi riesce difficile capire sia il tuo lessico che il tuo senso dell’humor, nonché il modo che hai di usare una satira sui-generis…Con tutto il rispetto, vorrei proprio vederti alla prova quando dovessi sviluppare qualche impegnativo concetto in qualsivoglia disciplina, in particolare sulla politica locale: il tuo ermetismo, probabilmente, non ti sarebbe di alcun aiuto, anzi sarebbe l’indizio di una carenza di capacità dialettica e di limiti di non modesta caratura. Scusami la franchezza che, del resto, tu hai abbondantemente usata nei miei confronti. La tua è una opinione personale, rispettabile finché si vuole, come lo è la mia (ed entrambe possono essere fallaci). Ma l’estetica vuole sempre la sua parte, ricordatelo; così come il rispetto e l’immedesimazione nei lettori dei propri scritti. Noi divergiamo poi anche su altre cose: per esempio sul modo di fare opposizione di quel certo capo gruppo che tu citi in modo inopportuno. Quel signore, a mio modo di vedere, non sarà stato certo amato dalla maggioranza, ma io credo che, oggigiorno, il Negus abbia notata la facilità che ora ha (ed allora non aveva) di fare un pò quello che vuole. E penso che il capo gruppo di allora abbia avuto solo un merito: quello di fare il suo dovere con decoro e dignità, operando per portare a conoscenza dell’opinione pubblica quello che di negativo aveva rilevato in sede amministrativa. A questo proposito vai a rileggere quello che è stato scritto su questo stesso Bloz…
    Non credo di aver altro da dirti, se non scusarmi per esserti, forse, apparso “prolisso, pignolo e puntiglioso”, attributi ed aggettivazioni che però non considero affatto negativi, specialmente nel contesto nostrano.
    Meglio abbondare che essere deficienti (nel senso latino di “deficere”, sia chiaro…).

  12. … e finalmente la provincia insorse al grido di Bellunomia, Bellunomia, Bellunomia! » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    15 Aprile 2010 @ 18:23

    […] recentemente in un commento: “Sappiamo anche che seppur vincesse il SI con il 90% dei consensi, sarebbe sempre Roma a […]

  13. Uno che vi legge
    15 Aprile 2010 @ 18:46

    Cagliostro: non ho parole,sembri un bambino a cui è stata fatta una osservazione e si è stizzito, che sta cercando in tutti i modi di voler dimostrare la sua ragione (solo lui ha ragione, gli altri hanno sempre torto).
    Forse che le mie puntualizzazioni sono come il sale su una ferita fresca?
    Beh…..chiudo qui.
    Forse è meglio evitare discussioni in queste condizioni.
    Ciao

  14. lozzesss
    15 Aprile 2010 @ 21:28

    Zorro! Zorro!! cosa aspetti ad intervenire in difesa di Cagliostro???

  15. Bianchi Attilio
    15 Aprile 2010 @ 23:40

    Carissimi, credo che l’ uso dello pseudonimo nei vari blog sia ammesso per non ingenerare una pregiudiziale del lettore su dei CONTENUTI CHE ABBIANO UN SENSO LOGICO espressi dallo scrivente o per la pubblicazione di documenti autentici che informano il lettore su di una specifica realtà oggettiva. Tutti gli altri usi dello pseudonimo, critiche ad personam o peggio pregiudiziali etniche sono solo di cattivo gusto. Sane e bona Autonomia a dute quante.

  16. cagliostro
    16 Aprile 2010 @ 16:49

    @Uno che vi legge,
    amico, non so di quale ferita tu stia parlando. In quanto alle tue “puntualizzazioni”, non me ne sono punto accorto, tanto devono essere state pregnanti (se ben sono esistite). Mi fai venire in mente un personaggio di Charlot, il quale indossava la divisa di vigile e per tale fatto credeva di potersi permettere impunemente di distribuire etichette e di giudicare chiunque, perfino chi lo aveva investito della pseudo autorità che credeva di avere acquisita. Amico, l’autorevolezza (non l’autorità) è ben altra cosa ed è
    qualità che, evidentemente, non è tra le tue prerogative.
    Hai proprio ragione, meglio finirla qui, altrimenti mi si rompono i “ministri degli interni”, tanto per parafrasare la tua eleganza dozzinale.
    Un saluto cortese, nonostante tutto…

  17. cagliostro
    16 Aprile 2010 @ 17:10

    @ lozzess,
    dal momento che credo di sapermi “difendere” sia da chi usa con me una corretta dialettica come anche da chi, non essendo capace di farlo, interviene non sempre a proposito, magari usando armi improprie (mi limito a definirle così) ed andando spesso …fuori “dal seminato”, non vedo perché altri dovrebbero intervenire a mio sostegno. Insomma, prendi atto che so gestirmi da solo. A meno che la tua affermazione non sottenga una qualche forma di sottile ironia o, peggio, qualche poco benevolo sottinteso. In ogni caso, il problema è tutto tuo, non mi tocca minimamente e neanche mi interessa più di tanto. Un cordiale saluto.

  18. cagliostro
    16 Aprile 2010 @ 17:27

    Caro Attilio,
    condivido in toto quello che dici. Credo che dei miei interventi
    non si possa dire che “non abbiano un senso logico” o che non siano serviti a rendere edotto il lettore su certi fatti poco commendevoli accaduti in ambito locale. Critiche “ad personam” si possono fare, io le accetto tranquillamente, purché siano sempre riferite a fatti certificati e siano nell’ambito di un dissenso motivato e di natura “politica” in senso lato. Le “critiche ad personam” nel senso di offese personali (mi pare questo il tuo intendimento) sono inaccettabili, le ho subite e da esse ho il diritto-dovere di difendermi.
    Le “pregiudiziali etniche” poi, io le condanno come fai tu e le considero di cattivo gusto; altra cosa è il sottolineare la pretesa di taluno di voler amministrare la cosa pubblica in realtà completamente avulsa dalla propria storia personale (anche se la cosa è indubbiamente legittima…). Come vedi, sulle “pregiudiziali etniche” (termine invero molto brutto) bisogna confrontarsi ed intendersi. Un cordiale saluto.

  19. lozze''s
    16 Aprile 2010 @ 20:34

    Caro Attilio, devo ringraziarti per il tuo entusiasmo, la tua nobiltà d’animo e, non ti offendere, anche per quel po’ di ingenuita’ che fa aumentare la tua simpatia.
    Per quanto riguarda le ‘pregiudiziali etniche’, il pronto intervento di Cagliostro mi ricorda il detto latino:
    “EXCUSAZIO NON PETITA ACCUSAZIO MANIFESTA”.
    Cagliostro scrive tanto e quindi si legge poco, forse per niente.
    Saluti

  20. Bianchi Attilio
    16 Aprile 2010 @ 21:49

    @Cagliostro: le mie considerazioni erano di carattere generale e sono state generate dall’ extraterritoriarchico di “uno che legge” riferite al Sindaco; comunque caro Cagliostro Ti leggo sempre con piacere ed interesse, grazie. In merito all’ amministrazione del Comune mi trovi concorde, è palese che questa tipologia andava bene quando i privati dell’ occhialeria dispensavano lavoro a tutti ed in comune andavano solo i più interessati ad ottenere qualche ulteriore privilegio. Oggigiorno servirebbe più un’amministrazione che, sulla base dell’ autorità e delle potenzialità dei beni comunali, fosse capace di creare prospettive di lavoro per tenere i giovani nei paesi. Mi riferisco alla casera delle armente(Taferner),caserma Soracrepa(?), l’ Auditorium(freddo), palazzo Pellegrini(freddo e vuoto e …a cosa serve?…boh!!), le malghe(?),l’ agricoltura(?),il turismo(??????), l’albergo diffuso, il commercio, la vita nelle piazze, il polo sportivo di Pradelle, etc…a fronte di un paio di milioni di euro spesi con la cassa “Mutui depositi e prestiti”(già tolti quelli messi nelle scuole ed asilo), ZERO posti lavoro, neanche stagionali.Purtroppo questi amministratori non ce l’ hanno proprio nel DNA, abbiamo un cumulo di edifici vuoti e direi anche freddi come la loro politica….qualunquista, dall’ aria vagamente statalista…buon immobilismo a tutti!

  21. Bianchi Attilio
    17 Aprile 2010 @ 01:11

    @lozze”s: La mia ingenuità cercata e voluta è l’unico modo che ho per tenere i
    miei ideali liberi da condizionamenti. Generalmente non mi offendo,
    compatisco……..

  22. cagliostro
    17 Aprile 2010 @ 09:24

    @lozze”s,
    noto una strana sintonia fra te e “uno che vi legge”, soltanto che quest’ultimo afferma, appunto, che “legge”, tu puoi fare benissimo a meno.
    Credo di perdere poco e la tua è una semplice, rispettabile opinione personale. Probabilmente altri la pensano diversamente. Ad ogni modo, fra i miei presunti cinque lettori, ritengo di annoverare gente intelligente, sobria ed equilibrata (vedasi ad esempio apprezzamento di Attilio); ed è questo che importa: guardare alla qualità ed al fatto di non dire mai fesserie, come invece taluno sovente fa….

  23. arte
    17 Aprile 2010 @ 13:30

    Cagliostro,
    ….un bel tacer non fu mai scritto….

  24. cagliostro
    17 Aprile 2010 @ 15:05

    @Arte, evviva l’ermetismo!!! Se è un apprezzamento, ringrazio, se è una critica, necessiterebbe di motivazioni e chiarimenti… Grato, in ogni caso, di annoverarti fra i miei presunti cinque lettori. Alle volte,comunque, per esprimersi un proverbio può non essere sufficiente e tu l’hai dimostrato…

  25. cagliostro
    17 Aprile 2010 @ 15:38

    loze”s,
    una piccola precisazione: quando si vuole citare detti latini, che almeno li si citi correttamente; il voler apparire eruditi a tutti i costi può facilmente far cadere nel ridicolo…Penna blu per ben tre errori in cinque parole….
    Chi fa sfoggio di una tale cultura posticcia forse non merita proprio, come tu dici, di essere letto e considerato. La supponenza, amico mio (amica mia?), è sempre stata considerata un grosso handicap, fonte di antipatia e disagio….

  26. lozze''s
    25 Aprile 2010 @ 22:39

    Gentile Cagliostro la frase latina è corretta, tradotta vuol dire: “scusa non richiesta accusa manifesta” volgarmente “avere la coda di paglia”. Si parlava di “pregiudiziali etniche”. Posso capire che quando si produce una mole considerevole di interventi, così come fa lei, capita di dimenticare quello che si scrive.
    Se vuole può trascrivere il detto latino nella sua versione.
    Non me ne volga, rinnovo i saluti.

  27. cagliostro
    26 Aprile 2010 @ 09:13

    @ Lozze”s,
    ripeto, la cultura raccogliticcia non solo si annusa ma si vede molto bene ad occhio nudo… Uno che scrive “non me ne volga” (forma, quanto meno, impropria, arcaica e desueta) certamente risponde ai canoni sopra citati. In latino, per quel poco che ricordo, al posto della “Z” nei due sostantivi da Lei riportati, si usa la “T” e poi, alla frase, manca anche un verbo. Infine,gentile signore, nel merito, non capisco perché dovrei avere la “coda di paglia”. Mi creda, non sono ancora così rimbambito da non ricordare quello che scrivo, nonostante “la mole considerevole di interventi” da me prodotti. E con questo credo che sia bene finirla qui…
    A proposito di memoria, ricorda quello che, a questo riguardo, aveva scritto “Uno che vi legge”, in perfetta sintonia con Lei?…
    Un “definitivo” saluto, se vuole, anche con una stretta di mano.

  28. cagliostro
    26 Aprile 2010 @ 09:24

    Una piccola integrazione. Se per “pregiudiziali etniche” si intende la mia “avversione” a farsi amministrare da chi non conosce a fondo la nostra realtà, credo che siamo fuori strada. Io ho sempre detto che queste sono solo motivazioni di opportunità amministrativa, non certo motivazioni “razziste o xenofobe”, e chi mi conosce bene sa come la penso a tale riguardo. Ad ogni modo, sarebbe opportuno che il signore tanto erudito da citare frasi latine (a mio modo di vedere, molto fuori luogo) andasse a rileggersi, sul punto, quanto da me scritto e più volte ribadito proprio su questo blog. Come si vede, la memoria non difetta a me, bensì al mio interlocutore.