il meglio del 2011 /1 : SÌ al referendum per Belluno Autonoma in Dolomiti Regione

 

dal sito di Belluno Autonoma:

Oggi 11 gennaio 2011, alle ore 17,30 il Consiglio provinciale di Belluno ha votato una delibera nella quale si chiede al Governo nazionale di indire un referendum con il seguente quesito: Volete voi che l’Amministrazione provinciale di Belluno promuova la procedura per il referendum previsto dall’art. 132, comma 2, della Costituzione affinché il territorio della Provincia di Belluno sia separato dalla Regione Veneto per entrare a far parte della regione autonoma Trentino Alto Adige?

La decisione è stata sollecitata dal Comitato “Belluno [leggi tutto ...]

Bottacin, con la bandiera della provincia di Belluno listata a lutto, va a protestare da Bossi

Quando ho letto la notizia battuta dall’AGI non ci volevo credere. In realtà, questa mattina, ragionando fra me e me mentre scrivevo Tremonti, Bossi e Calderoli: GO HOME!, mi è passata l’idea che Bottacin avrebbe avuto tutto il diritto di far sentire, in qualità di presidente della Provincia di Belluno,  la sua voce e quella di tutti noi, e mentre me l’immaginavo non mi pareva politicamente impossibile.

Certo, per rompere le balle al senatur ci vuole coraggio, anche perché lui contro i dissenzienti usa la purga. [leggi tutto ...]

Le autonomie possibili. Durnwalder furente: non vanno i telefoni ...

Dall’Adige.it:

«La rete dei telefoni cellulari nelle località montane dell’Alto Adige è assolutamente insufficiente ed occorre che gli operatori provvedano, altrimenti dovrà intervenire la Provincia autonoma»’. Lo ha detto il governatore Luis Durnwalder. Durni ha lamentato che i collegamenti in molte aree spesso sono assenti: «Non è raro che per una semplice intervista la telefonata si interrompa anche una decina di volte. Ciò incide pesantemente sulla qualità della vita»

Dedicato a voi, bellunioti e cadorioti xy, che continuate a pensare che l’idea di Belluno Autonoma non sia [leggi tutto ...]

Le ragioni del referendum bellunese spiegate alla gente delle province autonome di Trento e Bolzano

Sempre ripreso dal sito di Belluno Autonoma. Secondo me, più che essere utile alla gente delle province autonome di Trento e Bolzano (certamente lo è), questo primo chiarimento sarà utile ai troll bellunesi (i bellunioti), che senza approfondimento alcuno, sprofondati nella palude della più cupa rassegnazione, vanno infliggendosi pene corporali e spirituali negando a sé stessi la possibilità di un futuro migliore. Ritenere che l’autonomia che cerchiamo non risolverà i nostri problemi è una opinione legittima, se argomentata da idee. Sostenere invece che è inutile [leggi tutto ...]

Depositata la richiesta di referendum per il passaggio della provincia di Belluno alla Regione Trentino Alto Adige-Südtirol.

La notizia ha avuto ampia eco sulla stampa ma meglio abbondare … (direttamente dal sito di Belluno Autonoma):

di Silvano Martini

La provincia di Belluno ha fatto oggi un altro passo del cammino verso l’autogoverno. Il presidente del consiglio provinciale, Stefano Ghezze, ha depositato stamane, presso l’Ufficio centrale per il Referendum costituito presso la Corte Suprema di Cassazione italiana in Roma gli atti con i quali il Consiglio Provinciale chiede di indire il referendum per il passaggio della provincia di Belluno alla Regione Trentino Alto Adige-Südtirol. [leggi tutto ...]

Referendum per Belluno Autonoma: iniziano i concerti (giornalistici) per solo trombone

Riguardo al voto favorevole espresso l’11 gennaio scorso dal Consiglio provinciale di Belluno per l’indizione del referendum per Belluno Autonoma, ho letto sul quotidiano la Stampa l’articolo di Ferdinando Camon “Senza Belluno non è più il vero Veneto”.

Di sciocchezze (eufemisticamente) ne ha scritte tante, ve ne cito solo alcune:

«Perché dire Trentino è un po’ come dire Alto Adige, e l’Alto Adige non è italiano».

Sorvolo sulla storiella del cassonetto e della bolzanina che dice «Non usarlo tu, quello è mio» perché non [leggi tutto ...]

11 gennaio 2011: il Consiglio Provinciale dà il via libera al referendum per Belluno Autonoma

copiato pari pari dal sito di Belluno Autonoma …

Oggi 11 gennaio 2011, alle ore 17,30 il Consiglio provinciale di Belluno ha votato una delibera nella quale si chiede al Governo nazionale di indire un referendum con il seguente quesito: Volete voi che l’Amministrazione provinciale di Belluno promuova la procedura per il referendum previsto dall’art. 132, comma 2, della Costituzione affinché il territorio della Provincia di Belluno sia separato dalla Regione Veneto per entrare a far parte della regione autonoma Trentino Alto Adige?

La decisione è stata [leggi tutto ...]

-3 all'11 gennaio 2011, una data storica per tutti i bellunesi

La raccolta delle 17.500 firme presentate al Consiglio provinciale è stato il primo passo.

La decisione del prossimo 11 gennaio sarà il secondo. E dovrà essere un passo avanti. Magari all’unanimità.

Poi sarà Referendum (se la Corte di Cassazione non avrà niente da eccepire). E se sarà Referendum, dovrà essere un SI all’Autonomia dilagante.

Belluno Autonoma su Radio Più

Come è stato ampiamente riportato dalla stampa, il 4 dicembre scorso il Comitato per Belluno Autonoma si è incontrato con Stefano Ghezze, Presidente del Consiglio Provinciale, al quale ha consegnato le 16.500 firme raccolte dal Comitato Belluno Autonoma per l’indizione del Referendum provinciale.

In seguito, alcuni dei nostri amici autonomisti hanno fatto “quattro chiacchere” a Radio Più, portando un ulteriore contributo alla spiegazione delle cosiddette “ragioni del referendum”. Qui di seguito propongo l’intera intervista (che può eventualmente essere scaricata per essere sentita off-line cliccando sul questo [leggi tutto ...]

Grazie alla Gente Bellunese. Insieme abbiamo raggiunto il primo grande obiettivo! I Bellunesi hanno chiesto il Referendum!

Bellunesi, a testa alta verso il futuro, tra le nostre montagne, aperti al mondo.

(le firme, come sappiamo, non sono più le 8.000 citate nel video che ci eravamo inizialmente riproposti di raccogliere, siamo infatti arrivati a 16.500. E la raccolta continua).