L’ho sempre sostenuto: l’autonomia non è una panacea, non tutto ciò che brilla è oro. In poche parole, anche chi è autonomo ed è abituato a questa celestiale condizione, può avere problemi. E non da poco, circa 80 milioni di euro.
Mi chiedo: è un pregio o un difetto della macchina dell’autonomia trentina, imporre alle proprie amministrazioni una così stringente tempistica per la realizzazione degli interventi anticongiunturali (sostegno alla crisi)? Mi spiego meglio: c’è una certa differenza tra discutere sui tempi e le modalità di utilizzo [leggi tutto ...]
Il turismo è la principale risorsa su cui l’intera provincia di Belluno giocherà il proprio futuro.
Nel cosiddetto DNA dei bellunesi la propensione a fare impresa (manifatturiera) c’è già, da sempre. E’ quando si tratta di fare “impresa turistica” che si aprono falle più o meno grosse a seconda delle aree territoriali cui si fa riferimento. Ma anche lì dove sono piccole, queste falle sono sempre tali da lasciare al palo i gestori d’impresa.
Impresa turistica, oggi più [leggi tutto ...]
Gidoni e Paniz si scoprono maghi del marketing territoriale. Presentando un progetto di legge per il cambio del nome della provincia da Belluno a Belluno Dolomiti, i due hanno così sentenziato:
E’ un’efficace azione di marketing territoriale – convengono – che servirà non solo ad identificare le Dolomiti con la nostra provincia, ma anche ad accrescere il senso di appartenenza tra gli stessi bellunesi.
Quindi non solo maghi del marketing ma anche valorizzatori dell’identità e del senso di appartenenza. Perché, nel nome, non ci aggiungete [leggi tutto ...]
Sulle ragioni dell’Autonomia della Provincia di Belluno ho già scritto parecchi articoli. Ho partecipato alla riunione che il Comitato Referendario ha organizzato recentemente a Pedavena: i dati relativi alla nostra provincia, sociometrici ed econometrici, che pur in parte già conoscevo, mi hanno drammaticamente sconvolto (sia come cittadino che come padre).
Vi invito caldamente a partecipare all’incontro che si terrà venerdì 4 giugno alle ore 20.30 presso la sala Coletti di Tai di Cadore; si cercherà di capire quali potrebbero essere le ragioni del referendum che si [leggi tutto ...]
La fragilità della nostra condizione di persone che abitano la provincia di Belluno, è venuta a galla prepotentemente in occasione della cosiddetta “manovra” che il governo ha definito, più o meno ridicolmente, in queste ultime giornate.
Immaginate di aver lavorato per un anno intero al progetto di Autonomia per la Provincia di Belluno. Ti svegli e il governo cancella la tua provincia (l’ente) dalla faccia della terra, togliendoti sostanzialmente il combustibile di cui si poteva alimentare la tua richiesta [leggi tutto ...]
Chissà se questo tipo di titolo potrà mai comparire sulle testate regionali e, magari, anche su quelle nazionali. Ieri su Antenna 3 dall’istrionico urlatore Gandi si è cercato di capire cosa resta da fare a questa nostra provincia “dimenticata“. C’erano anche Sappada e Lamon a rappresentare i comuni referendari-secessionisti.
Si è detto che la Lega Nord ha sempre appoggiato l’autodeterminazione dei popoli, si è detto che la mancanza di un assessore bellunese in giunta a Venezia non significa che [leggi tutto ...]
Semplificando al massimo. Una mia radicata convinzione è che per governare con efficenza i territori estesi, in rapporto alla popolazione che li abita, vi è un solo strumento disponibile: la confederazione dei territori con autonomia di governo locale, quest’ultima modulata a livello confederale. Magnifica Comunità di Cadore, o uno qualsiasi dei 26 cantoni svizzeri. Che bravo sono stato eh? Avevo premesso che sarei stato sintetico.
Facciamo un esperimento virtuale. Immaginate di avere la bacchetta magica e di avere la possibilità di isolare e mantenere isolato il [leggi tutto ...]
Dopo l’autonomia possibile, locuzione creata da Oscar De Bona per indicare le briciole che la Regione Veneto sarebbe disposta a lasciare alla provincia di Belluno, si affaccia l’autonomia di Reolon che non ho difficoltà a definire omeopatica. Vediamo perché.
Il nostro cavaliere senza macchia e senza paura, considerando evidentemente stretti i panni da vestire per la conquista della sola autonomia della provincia di Belluno, si lancia alla conquista dell’autonomia di tutta la Regione Alpina.
Cito testualmente:
Se lo Stato [leggi tutto ...]
Per par condicio. Adesso il Cadore sa, insieme al Bellunese, come attenuare la propria fame di Autonomia. Ce lo spiega Oscar De Bona in questo articolo.
Una sintesi illuminante (il grassetto è mio):
Il suo motto è autonomia possibile. Che intende?
«Sono tutti quei trasferimenti di funzioni e risorse, aggiuntive, che permettono di essere gestite direttamente dal Bellunese, e che riguardano aspetti che si trovano solo nella nostra provincia, come, ad esempio, le minoranze linguistiche o le misure comunitarie per le aree transfrontaliere che conferiscono al territorio una [leggi tutto ...]
Per tutte le persone che a vario titolo non sono iscritte al gruppo facebook “Provincia Autonoma di Belluno Dolomiti“, riporto il messaggio spedito mercoledì scorso (9 dicembre 2009) ai membri del gruppo dal coordinatore Moreno Broccon. Ho segnalato in grassetto e rosso quella parte del messaggio che dobbiamo iniziare ad “assimilare”. Attenzione che la richiesta “diretta” di autonomia da una parte, ed il passaggio alla regione Trentino-Alto Adige dall’altra, sono due aspetti del medesimo problema, sulla cui logica bisognerà scrivere in seguito due righe di [leggi tutto ...]
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Provincia Autonoma di Belluno Dolomiti
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