2 Comments

  1. Puore noi
    6 Giugno 2015 @ 09:47

    @Danilo,
    “Ospitato?”. Sarebbe opportuno conoscere a fondo la natura di questa ‘ospitalità’, se a titolo gratuito oppure a titolo oneroso (affittanza). La cosa, capisco, è alquanto ‘delicata’, ma ci vorrebbe un minimo di trasparenza nei confronti dei cittadini. Se fosse a titolo gratuito (comodato d’uso?)ci sarebbero implicazioni di ben forte caratura, oltre che di profilo eminentemente ‘politico’. Mi limito soltanto a considerare quest’ultimo aspetto. Se l’uso dei locali fosse di tipo gratuito (con intuibili contropartite date da interventi di tipo istituzionale da parte del Gal) verrebbe da chiedersi: come può una amministrazione disporre in questo modo dei beni pubblici e poi vessare i cittadini con gabelle le più variegate? I risvolti poi, di altra natura sarebbero ancora più pregnanti e tutti in capo alla responsabilità del… “Duo di Piadena”. Ho usato il condizionale d’obbligo, in attesa di opportuni approfondimenti…

  2. Puore noi
    6 Giugno 2015 @ 10:11

    @Danilo,
    nell’ipotesi che la liberalità del borgomastro & C. fosse stata attuata con ‘motu-proprio’, bisognerebbe chiedersi anche: ‘chi paga luce, acqua, riscaldamento? Le utenze a chi sono intestate?’ Al di là della presenza o meno di un contratto di affittanza (già di per sé probante ai fini di un opportuno chiarimento), i quesiti sopra posti assolverebbero alla esigenza di trasparenza e conoscenza circa quello che per gli ignari cittadini appare, allo stato, come un autentico rebus. La minoranza che fa? Dorme?