il PDx, Renzi, le autonomie speciali e le montagne (russe)

Quando la testa è troppo distante dai piedi – o se fai parte del PD – succede che la testa voglia andare a sinistra mentre i piedi decidano di andare a destra. Il governatore PD della Toscana, non proprio l’ultimo arrivato, ritrita la solita solfa sulle autonomie speciali (ve ne sono sei in Italia e due di queste ci sono “vicine vicine” e tutti i giorni ci fanno ciao con la manina).

«Autonomie speciali da superare, non hanno più senso»

Il presidente della Toscana Rossi durissimo: “Basta con le regioni che sono piccoli stati”

TRENTO. “Occorre superare le Regioni a statuto speciale: l’assetto di 70 anni fa non è quello attuale e questo tema, anche nel Pd, va trattato con coraggio. Temo però che questa distorsione non sarà eliminata”. Così Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, intervenuto questa mattina a Firenze, con il presidente lombardo Roberto Maroni, a una iniziativa pubblica organizzata dal Lions Internazionale.

Il presidente Rossi, sempre sulle Regioni a statuto speciale, ha aggiunto che “sta diventando intollerabile il fatto che lo Stato tratti in modo così diverso i cittadini”. “No alle Regioni piccoli Stati, sì alle Regioni che pensano diversamente lo Stato”, ha sintetizzato il governatore della Toscana. Rossi anche parlato della possibilità di introdurre meccanismi per “un federalismo a più velocità” in un diverso rapporto con lo Stato centrale: “Certo – ha spiegato – con una compensazione a livello nazionale per i territori più in difficoltà, dobbiamo però arrivare a ottenere i soldi dei cittadini toscani”

Quasi contemporaneamente il presidente del coniglio PD, tale Renzi, nel discorso di replica prima del voto di fiducia al gobierno, sostiene invece che:

Le autonomie sono – per quel che ci riguarda- un modello e una soluzione alla lontananza, al disimpegno politico, al distacco tra i cittadini e l’opinione pubblica

Non si dimentica poi, Renzi, di tirar fuori il metro e mezzo di lingua che ha e slinguazzare a dovere (carota) le autonomie “alleate” (attraverso SVP e PATT) che “non faranno mancare il loro consenso” anche se (bastoncinelluccolino: piccolo bastone, detto per i più distratti) dovranno contribuire in qualche modo al risanamento del Paese bla bla bla.

Insomma, secondo Enrico Rossi (PDx) le Autonomie speciali sarebbero da superare, a sentire il presidente del coniglio (PD1, suppongo) sono invece un toccasana ad ogni male (c’è qualcuno che offre di più, o di meno …?).

 

E allora famole, ’ste autonomie!! C’è Belluno, povera Cenerentola, che lo chiede da anni ed è pronta alla specialità. Famola!! E famola autonoma (prima che prenda fuoco)

 

(avvertenza: lo spezzone video “choppato” – questo spezzone in particolare – per ragioni tecniche da me indipendenti non sempre parte dall’inizio: per rendersene conto basta guardare la barra di colore fucsia. Se allo start la barra ha già raggiunto metà o i tre quarti della durata, cliccate col cursore all’inizio della medesima per far partire lo spezzone dall’inizio. Ad ogni buon conto il discorso che interessa è tra il minuto 4:20 circa e il minuto 6:30 nel video originale)

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