7 Comments

  1. Frison
    19 Giugno 2010 @ 09:19

    Caro Danilo,
    anch’io ho voluto controllare, su tuo input: la delibera in questione parla di acquisto di due specifici mappali in loc. Vellezza, uno comportante una spesa di Euro 5.000,00 e l’altro una spesa di Euro 3.440,00. Naturalmente non c’è nessuna indicazione di misura, ci si salva con la dicitura a “corpo”. Ma chi ha fatto la stima? Il tecnico comunale? Non mi risulta che abbia specifica esperienza in fatto di boschi! Comunque la trasparenza, questo moloch di cui la attuale Giunta sembra non voler proprio sapere, dovrà presto entrare nella testa di questi amministratori sui-generis. E la presidenza dell’esecutivo, affidata, nello specifico, al vice-sindaco (che, forse, per deformazione professionale, non è proprio in sintonia con la parola magica: TRASPARENZA) perché non ha avvertito l’esigenza di rispettare l’aspetto etico e di astenersi dal presenziare, vista la sua parentela con una delle parti venditrici? Si obietterà che la cosa non lo imponeva dato il grado, ma l’etica ha comunque un suo valore cogente ed un amministratore scrupoloso avrebbe evitato cose così “antiestetiche”. Minoranza agisci, mostra di possedere attributi e fa valere anche al “botanico palazzo” le regole della TRASPARENZA E DELLA DECENZA.
    L’apprezzamento della tua azione contempla proprio, in primis, il tuo potere di controllo sugli atti di questi arroganti amministratori.

  2. Il rifugio Ciareido è a Lozzo di Cadore, non ad Auronzo » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    20 Giugno 2010 @ 12:41

    […] per i miei commenti. Ora, se nel frattempo la nostra giunta comunale non ha provveduto ad altra compravendita un tanto al chilo, il rif. Ciareido risulta ancora appartenere saldamente al comune di Lozzo di […]

  3. Frison
    23 Giugno 2010 @ 09:43

    Caro Redattore,
    in paese circola la voce che a trattare sarebbe stato l’eminenza grigia del Comune. E per non dover procedere con le maniere forti (esproprio) si sarebbe adattato a pagare una cifra “sopra le righe”.
    A lui, se così stanno le cose, dovremmo quindi ascrivere il merito di aver evitato lungaggini burocratiche (data l’urgenza di disporre dei due “lucrosi” appezzamenti) e, soprattutto, di non essersi creato fastidi e …nemici.
    Bravo! Quest’uomo avrebbe colto due piccioni con una sola fava (il denaro pubblico, sversato come si trattasse di rifiuti tossici sistemati in Campania). Peccato che a Vellezza non occorrano altre aree per la costruzione della geniale centralina, altrimenti avremmo dovuto parlare di “Eldorado” scoperto dalla nostra civica Amministrazione a ridosso del territorio comunale di Auronzo. Quando si dice inventiva e lungimiranza!!! Una domanda però è d’uopo: perché non avranno indicato le superfici acquistate??

  4. Danilo De Martin
    23 Giugno 2010 @ 13:45

    @Frison, visto che mi si “tira per i capelli” … Mi sono riletto sulla delibera i dati relativi al terreno posto nel comune di Lozzo: mappale 97 al foglio 5. Ho poi rilevato la superficie che risulta essere pari a 47,50 Are, 4.750 metri quadri. Siccome il prezzo complessivo “a corpo” pagato per il terreno è di 5.000 €, il costo al mq pagato dal comune è pari a 5.000 / 4750= 1,052 €. Ora, non posso dire di essere pratico delle compravendite di boschi o terreni ma, a quanto ne so, avendo in testa (circa) la localizzazione del luogo in questione, credo che un prezzo al metro quadro più che congruo possa essere 20 centesimi. Ad essere precisi, ho telefonato ad un “esperto” e senza spiegare il perché gli ho chiesto quanto potrei spendere al mq per il terreno in questione, se volessi comprarlo: la risposta è stata “non più di 5 centesimi“. Certo, con l’esproprio i tempi si sarebbere allungati. ECCO PERCHE’ LA DELIBERA E’ UN TANTO AL CHILO. Non so se per la collettività questa compravendita sia stata la migliore soluzione possibile, so che è costata 1,052 € al mq e che nella delibera questo costo non è stato riportato. Nella delibera si trova scritto invece che, vista l’esiguità della somma da corrispondere, la medesima può essere immediatamente liquidata alle parti venditrici. Cara Minoranza, se ci sei batti un colpo.

  5. Ghino di tacco
    23 Giugno 2010 @ 15:56

    Egregio redattore,
    credo che la pubblicazione delle delibere (di Giunta e di Consiglio) sul Blog della minoranza non sia stata soltanto una mera questione di principio ma che abbia portato al risultato pratico di un concreto, effettivo controllo sull’operato di questa Giunta anche da parte di attenti e solerti lettori delle cose riguardanti il nostro piccolo Palazzo Chigi. Questa descritta da te, a parere del sottoscritto, è l’ennesima prova che il denaro pubblico viene amministrato con non molta oculatezza e poca lungimiranza. Già nella passata legislatura diverse erano state le prove di questa “larghezza di vedute”: gestione del personale con rinnovo della dirigenza; svendita di beni patrimoniali al fine di effettuare un riscatto di altro bene, il tutto seguendo modalità quanto meno opinabili e con utilità sicuramente discutibili, tanto che ancora non si vede la luce… in fondo al tunnel; sanatorie di annose questioni con criteri, forse, non in linea con l’effettivo, concreto interesse economico (e non solo) dell’Ente (vedi ad esempio vicenda baite: incasso transazione circa Euro 37.000; spese legali e oneri vari di molto superiori all’introito; e non è finita…).
    Ora, come dice Frison, forse per contingenti ragioni di tempo, forse per evitare di farsi dei nemici a buon mercato, l’eminenza grigio-nera ha ritenuto di procedere all’acquisto di due appezzamenti necessari (?) alla costruzione della arcinota centralina di Vellezza, sborsando rispettivamente Euro 5.000 ed Euro 3.440. Dal riscontro da te fatto sul primo acquisto, sembrerebbe che l’onere sia sull’ordine di almeno dieci volte (se non venti) rispetto all’effettivo valore del cespite oggetto di compravendita. Il Rockfeller lozzese, operando per conto del Comune, può accampare tutte le giustificazioni del mondo, resta il fatto che la delibera di Giunta ha omesso di evidenziare le superfici acquisende ed ha fatto indicare la dicitura a “corpo”. Perché tale, ulteriore mancanza di trasparenza nei confronti degli amministrati? La delibera è stata adottata in assenza del sindaco e di altro assessore. Presenti solo il vice sindaco e due assessori alle prime armi. Corre l’obbligo di precisare che si tratta di terreni di nessun valore fondiario, per lo più costituiti da sassi e roccia. Fare presto ed evitare lungaggini burocratiche non è il massimo delle giustificazioni possibili quando si tratta di esborso di denari della Collettività, non le pare sig. Vice-sindaco?
    Poi gli amministratori si lamentano per la carenza di fondi (mancati trasferimenti) o delle pastoie costituite dagli obblighi del patto di stabilità e minacciano sfracelli. Questo è giusto ma, nel nostro caso, non è molto coerente: prima si evitino di fare regalie ai soliti furbetti del quartierino e solo poi si vada a reclamare in piazza!!! Amministrare un Comune non è come amministrare l’ANA o la Ass.one Cacciatori (anche se la necessità di trasparenza, parsimonia ed oculatezza deve sempre ispirare chi è chiamato ad amministrare pubblico denaro, anche se si tratta solo di una ass.one). L’episodio sopra descritto relativo alla delibera di Giunta n. 38 del 4/6/2010 è emblematico di un modo di amministrare che può prestare il fianco a rilievi oggettivamente fondati. La minoranza, sul punto, dovrebbe essere in grado di battere un colpo molto forte. Non basta infatti pubblicare le delibere sul proprio Blog, bisogna anche saperle leggere le delibere (e le determine) e fare un’opera di controllo veramente stretto e puntuale sugli atti di giunta e della maggioranza.

  6. Attilio Bianchi
    24 Giugno 2010 @ 09:38

    I A SOLO KE DA VARGOGNASE….MA DA KI KE ERA SOLITO ORGANIZA ZENE O PRANZI FRA AMICI INTIMI AL RISTORANTE “LA CASERMA” NO E DA FEISE DE MAREVEA ….’NTANTO PAGAAPO

  7. Danilo De Martin
    2 Agosto 2010 @ 14:08

    Per la Gente di Lozzo ha presentato una interpellanza riguardante l’acquisto da parte del Comune di terreni in località Velezza (qui il collegamento).