Quasi quasi ci provo anch'io (a chiedere all'amministrazione di Lozzo di Cadore un contributo per il BLOZ )

E’ proprio vero che la fortuna aiuta gli audaci. Matteo Gracis prende carta e penna e spedisce all’amministrazione di Pieve di Cadore una richiesta di contributo per il progetto NuovoCadore.it. L’amministrazione, pur non chiarendo quale sarà la misura del sostegno finanziario, così risponde con delibera n.71:

C’è sempre qualcuno che apre la pista. Allora penso: in fondo, anche il BLOZ ha come obiettivo quello di “valorizzare e migliorare la zona del Cadore, con la raccolta di informazioni, notizie, spunti, per essere un punto di riferimento, di incontro e confronto fra tutte le realtà presenti in questa zona”. E che cacchio! Quasi quasi ci provo anch’io! Magari ne mando due di richieste: una anche alla Ciotti, nel caso la prima non dovesse essere accolta. Ma perché NO!?

Chesta é roba da ZELOZ. Giuro solennemente che se mi danno un sostegno, anche minimo, mi faccio la Traversata del Cadore a piedi, andata e ritorno, in una sola giornata (compreso l’attraversamento della Ruoiba, prima naturalmente degli interventi previsti che ne garantiranno la stabilità idrogeologica).

Ma questo è niente: prometto anche che indosserò, per tutto il percorso, una maglietta bianca “che più bianca non si può” con la scritta “Il sindaco di Lozzo fa solo peccati veniali” (vedere per questo l’ultima parte del rifiutino special edition).

4 commenti per Quasi quasi ci provo anch’io (a chiedere all’amministrazione di Lozzo di Cadore un contributo per il BLOZ )

  • Frison

    Caro redattore,
    questa è la dimostrazione che, alle volte, la provocazione può essere intelligentemente ironica, quasi “beffarda”…

  • Attilio Bianchi

    AL BEL DE LOZE E CHE OGNIUN SA RANGIASE SENZA BISUOI DE CHI DE COMUN (SONO GIA’ TRE ANNI CHE NON CHIEDO IL CONTRIBUTO PER LA CATUBRIUM), E PEKA’, PARLANDO DE ROBE ‘NTIN PI’ SERIE, CHE PAR RANGIASE TOCIA ANKE DI FORA PAES A VIVE E LAURA’. I BOCE NASESTE ‘NTEL 2009 IE ‘N 3…..E DA DASE NA MOSA, NO PO VENI’ A DI ‘NTEL 2015 CHE SE TACARA’ A FEI LE PLURICLASSI…….COME SEMPRE SUPPOSTO, NON VI E’ STRATEGIA ALCUNA, SE NON QUELLA DI FARE LA CONTA DEI VOTI PER LE PROSSIME ELEZIONI….LA DISCESA E’ INIZIATA NEL 2009 CON LA PERDITA DI UN 10% DALLA VOLTA PRECEDENTE….SPERIAMO SIA ESPONENZIALE…..E DEVONO SMETTERLA DI PENSARE CHE SIANO CRITICHE “AD PERSONAM ” MA SEMPLICEMENTE AL RUOLO ISTITUZIONALE CHE RICOPRONO E RELATIVO PROGRAMMA.SANE E BONA AUTONOMIA.

  • marnifo

    E’ giusto…fai la domanda!!!.
    Son curioso de vede la risposta…
    certo che con le promesse che hai fatto i pò solo dì de sì.

  • Caro Attilio,
    sbagli a non chiedere soldi all’amministrazione (anche se ovviamente avrai i tuoi buoni motivi per farlo). Sai meglio di me che, come recita un vecchio detto ladino, “legne e schei no é mai asei“. Tra l’altro le “vostre” rappresentazioni sono in ladino e quindi avete anche un ruolo fondamentale nel trasmettere (e soprattutto mantenere viva) la fiammella della nostra identità. E tu sai quanto siano sensibili gli attuali occupanti del Botanico Palazzo alla questione ladina. Ma si distinguono ancor più per la sensibilità che hanno alla cultura e la dimostrazione è la fioritura di tutte le manifestazioni che, tra poco, verranno annunciate al volgo con un depliant (questa volta però stanno pensando di farlo in stampa, ritenendo la fotocopia troppo volgare per l’evenienza). Una stagione ricca di fioriture, quindi. Se son rose fioriranno, se son cachi ….

    p.s. la figliazione è un problema serio con conseguenze serie, ma su questo punto il sindaco è francamente inattaccabile; se non ci fosse stato il simbolo del sole padano (o sole delle alpi), l’ho sempre detto e lo ripeto, la sinistra lozzese avrebbe appoggiato la pur “improvvisata” lista di Per la Gente di Lozzo, ed il risultato si sarebbe attestato, nonostante il porta a porta (dei Lozzo Viva che, dicano quello che vogliono, se la stavano facendo sotto in quei giorni … tanto che la puzza si sente ancor oggi) sul 42-45%; non smetteranno mai di metterla sul personale: primo non gli conviene, secondo non sono all’altezza.